EIT Health, la comunità dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia dedicata alla salute, ha aperto il 14 ottobre 2026 la Innovation Validation Call 2027: fino a 850.000 euro per portare un dispositivo medico dallo studio clinico alla domanda di marcatura CE (la marcatura di conformità che permette di vendere il dispositivo nell’Unione europea) e alla preparazione del lancio sul mercato, con domande fino al 13 gennaio 2027. Gli 850.000 euro sono il tetto dell’intero progetto, coprono al massimo metà dei costi e, se a guidare è una micro o piccola impresa, a lei ne vanno fra 400.000 e 500.000. In cambio l’impresa firma un accordo che dura ben oltre il progetto: opzioni sulle proprie quote se è micro o piccola, una quota dei ricavi se è media o grande.
I progetti finanziati saranno al massimo 6 in tutta Europa, il consorzio deve avere almeno un partner di un altro paese e, se il capofila è micro o piccolo, deve aver già raccolto da investitori almeno 150.000 euro negli ultimi tre anni se ha sede in Italia (250.000 nei paesi che non rientrano nel RIS, spiegato più sotto). È una call per startup e scaleup (imprese giovani già in crescita) del settore medtech (tecnologie mediche) e della digital health (sanità digitale); alla PMI manifatturiera o di servizi non serve. Per orientarti fra gli altri programmi dell’Unione c’è la nostra guida ai programmi europei di finanziamento per le imprese.
Innovation Validation Call 2027 in sintesi
- Cosa è: una call di EIT Health, finanziata dall’EIT con i fondi di Horizon Europe (il programma europeo di ricerca e innovazione), regolata dal Call Document (il documento ufficiale della call) versione 1 del 14 ottobre 2026 (codice INNO_VALIDATION27).
- Per chi: consorzi di almeno due enti indipendenti di due paesi diversi, guidati dall’impresa che venderà un dispositivo medico ai sensi dei regolamenti europei sui dispositivi medici (MDR) o sui diagnostici in vitro (IVDR), ancora senza marcatura CE per l’uso previsto.
- Quanto: fino a 850.000 euro a progetto, al massimo il 50% dei costi totali; 5,1 milioni di dotazione per un massimo di 6 progetti.
- Quando: domande dal 14 ottobre 2026 al 13 gennaio 2027; esito finale il 31 marzo 2027, progetti di 20 mesi dal 1° maggio 2027 al 31 dicembre 2028.
- Come: online sulla piattaforma di EIT Health, in inglese, con il codice PIC (il codice a nove cifre che identifica ogni ente sul portale europeo Funding & Tenders) e i modelli finanziari della call; al pitch (la presentazione orale davanti agli esperti) arrivano al massimo 15 proposte.
Hai dubbi? Contattaci ora.Ti richiamiamo noi.
850.000€Tetto per progetto, al massimo il 50% dei costi
6Progetti finanziabili in tutta Europa
13/01/2027Scadenza delle domande
Chi può davvero candidarsi
Il primo filtro è il consorzio, cioè il gruppo di enti che presenta e realizza il progetto insieme: almeno due persone giuridiche indipendenti stabilite in due paesi diversi, che coprano almeno due dei tre mondi che l’EIT chiama triangolo della conoscenza (impresa, università, ricerca). L’impresa è obbligatoria. Una PMI italiana da sola, o con un partner italiano, non è ammissibile.
Il capofila, che il documento chiama Activity Leader, deve essere l’impresa a scopo di lucro con capacità e diritti per portare il prodotto sul mercato: la Commercialising Entity. Non serve essere soci di EIT Health. Se il capofila è una micro o piccola impresa secondo la definizione UE di PMI, la sezione 3.2.4 aggiunge requisiti che molte startup non hanno:
| Requisito | Che cosa chiede | Il punto da controllare |
|---|---|---|
| Forma | ente registrato a scopo di lucro | le associazioni e le fondazioni non possono guidare |
| Personale | almeno 4 FTE (equivalenti a tempo pieno) stabili, in busta paga, ognuno con almeno il 50% del tempo dedicato | consulenti e freelance non contano; sul CEO documento e FAQ non sono allineati (vedi sotto) |
| CEO | a tempo pieno alla data della domanda, con contratto di lavoro, mandato di amministratore o accordo equivalente | un CEO al 75% rende la domanda inammissibile, dice la FAQ 15 |
| Quotazione | nessuna azione quotata, nessuna IPO (offerta pubblica iniziale) in corso | basta una procedura di quotazione in corso, anche non conclusa; il documento non dice da quale passaggio la consideri iniziata |
| Capitale raccolto | almeno 250.000 euro negli ultimi 3 anni da equity (capitale di rischio, ottenuto cedendo quote) o altre fonti diluitive; 150.000 euro nei paesi RIS | l’Italia è paese RIS (Regional Innovation Scheme, il programma EIT per i paesi a innovazione moderata o modesta): per un capofila italiano la soglia è 150.000; contributi a fondo perduto, pubblici o privati, e altre fonti non diluitive come i prestiti non contano |
Sul CEO i due documenti non dicono la stessa cosa. Il Call Document, dopo aver descritto i 4 FTE in busta paga, aggiunge che la condizione «non si applica» al CEO: si può leggere come se il CEO andasse contato a parte, oppure solo come un’esenzione dalla busta paga, visto che il punto successivo ammette anche un CEO con mandato di amministratore. La FAQ 15 parla invece di «4 FTE compreso un CEO a tempo pieno» e negli esempi il CEO entra nel conto (un CEO più sei persone al 50% fanno 4 FTE). Con quattro dipendenti pieni più il CEO si è al sicuro in entrambe le letture; con tre dipendenti più il CEO tutto dipende da quale prevale, e la risposta va chiesta per iscritto a EIT Health prima di scrivere la domanda.
Il prodotto: dispositivo medico, IML 6, nessuno studio già partito
La soluzione deve essere un dispositivo medico o un’applicazione ai sensi del Regolamento (UE) 2017/745 (MDR, dispositivi medici) o 2017/746 (IVDR, diagnostici in vitro). Il titolo della call parla di soluzioni digitali e con IA, ma la FAQ 12 chiarisce che l’intelligenza artificiale non è un requisito. Restano fuori wellness senza supervisione medica, software gestionali senza effetto diretto su diagnosi o cura e medicinali.
La maturità si misura con l’IML (Innovation Maturity Level, la scala di EIT Health su quattro aree: clinica, mercato, regolatoria, tecnologica). Serve un IML 6 complessivo, con l’obiettivo di arrivare a IML 7 a fine progetto. In ammissibilità basta il 6 in una delle quattro aree, in valutazione serve sull’insieme, altrimenti niente finanziamento. Le due esclusioni che pesano di più:
- il prodotto deve essere senza marcatura CE per l’uso previsto nel progetto; se è già marcato per un altro uso, un’altra indicazione o un’altra classe di rischio, per il nuovo uso conta come non marcato;
- i progetti con studi clinici già in corso o in raccolta dei risultati sono esclusi (FAQ 11): la call finanzia proprio lo studio clinico registrativo, quello che produce le prove per la marcatura.
Si finanziano studi clinici registrativi, sviluppo avanzato e tutela della proprietà intellettuale, fascicolo regolatorio e lancio commerciale, con le regole di costo di Horizon Europe e un forfait del 25% per le spese generali, calcolato sui costi diretti ammissibili esclusi subappalti e volontari.
Quanto arriva davvero: il conto su un progetto da 1,7 milioni
Il contributo è il minore fra 850.000 euro e il 50% dei costi totali del progetto, che per il documento sono contributo EIT più cofinanziamento. Per avere il massimo, quindi, il progetto deve costare almeno 1,7 milioni e il consorzio deve metterne almeno 850.000 da fonti proprie, investitori o altri contributi. Il cofinanziamento può superare il 50%, mai scendere sotto.
| Scenario | Costi totali | Contributo EIT Health | Al capofila | Agli altri partner | Cofinanziamento minimo |
|---|---|---|---|---|---|
| Capofila micro o piccola, progetto al massimo | 1.700.000 euro | 850.000 euro | da 400.000 a 500.000 euro | da 350.000 a 450.000 euro | 850.000 euro |
| Capofila micro o piccola, progetto più piccolo | 1.200.000 euro | 600.000 euro | da 400.000 a 500.000 euro | da 100.000 a 200.000 euro | 600.000 euro |
| Capofila media o grande, progetto al massimo | 1.700.000 euro | 850.000 euro | nessun minimo o massimo fissato | la differenza | 850.000 euro |
Il secondo scenario mostra il vincolo che non si vede leggendo il solo tetto: con un capofila micro o piccolo, sotto gli 800.000 euro di costi totali la soglia minima dei 400.000 euro al capofila non si raggiunge nemmeno se tutto il contributo va a lui. Il Call Document fissa il 50% sui costi dell’intero progetto, ma il contratto tipo calcola il contributo di ogni beneficiario applicando il tasso del 50% ai costi accettati di quel beneficiario (art. 22). La lettura prudente è che ogni partner, capofila compreso, porti costi ammissibili propri almeno doppi rispetto alla sua quota: per ricevere 500.000 euro il capofila deve sostenere almeno 1.000.000 di costi. Prima di chiudere il budget conviene farselo confermare per iscritto da EIT Health.
I soldi arrivano a rimborso dei costi, anno per anno: un prefinanziamento fino al 25% della quota annuale del singolo beneficiario, entro tre mesi dalla firma di tutti i contratti e dall’avvio del progetto (il kick off), e un saldo annuale legato alla valutazione dei risultati. La micro o piccola impresa capofila può avere prefinanziamenti aggiuntivi fino al 50% del contributo annuale (nella call 2026 era l’80%). Il controllo della capacità finanziaria è obbligatorio per il capofila se il contributo chiesto arriva a 500.000 euro (il documento non chiarisce se conti quello dell’intero progetto o la sola quota del capofila), e la FAQ 20 lo descrive come una verifica di ogni ente che riceve fondi. Se l’esito non convince, EIT Health può chiedere la garanzia di un altro ente, pagare il prefinanziamento a rate o non pagarlo affatto.
Che cosa si firma insieme al contributo
Il capofila deve firmare un accordo di contributo alla sostenibilità finanziaria, ed è una condizione del finanziamento: finché non è firmato, insieme a tutti gli altri contratti, nessun euro arriva a nessun membro del consorzio. Il modello dipende dalla dimensione del capofila. Per le opzioni sulle quote le condizioni sono fissate in anticipo e non negoziabili (sezione 3.7.1); per il revenue sharing (il pagamento a EIT Health di una quota dei ricavi) il consorzio propone in domanda la sua formula, dentro i limiti del modello.
Capofila micro o piccola: opzioni sulle quote
Il contributo resta una sovvenzione, ma EIT Health riceve opzioni convertibili in quote della società per un importo pari al contributo ricevuto dal capofila (al massimo 500.000 euro), fissato dopo la rendicontazione finale. Si convertono obbligatoriamente al primo aumento di capitale qualificato o a un cambio di controllo, a prezzo scontato; se non succede, alla scadenza del 15 gennaio 2030 la conversione la può chiedere EIT Health entro 60 giorni. Salvo il cambio di controllo, EIT Health diventa socia non prima di quella data, anche se il round arriva prima. In alternativa la società può chiudere l’accordo pagando in contanti 3 volte l’importo.
Capofila media o grande: revenue sharing
Il revenue sharing è un versamento a EIT Health legato ai ricavi, distinto dalla sovvenzione. Scatta se le vendite dei risultati superano 10.000 euro entro 5 anni dalla fine del progetto. Il capofila versa una somma fissa annua o una percentuale dei ricavi, fino a un tetto pari al contributo ricevuto dall’intero consorzio più una maggiorazione di almeno il 15%: su 850.000 euro, un tetto di almeno 977.500 euro. Il valore attuale netto della proposta di versamento pesa nella selezione.
Il term sheet tipo (la scheda con le condizioni dell’accordo) fra i documenti della call, che riporta ancora alcune date della call 2026, indica per le opzioni uno sconto del 20% sul prezzo del round e una soglia di 3 milioni per il round qualificato (un aumento di capitale oltre la soglia indicata nel term sheet), fra parentesi quadre e quindi indicativa. Firmano anche fondatori e soci; EIT Health ottiene diritti di informazione, la facoltà di investire altri 500.000 euro in un round successivo, alle condizioni di quel round e le condizioni migliori date ad altri strumenti convertibili (FAQ 30). Su un capofila da 500.000 euro le strade sono due: EIT Health entra nel capitale per 500.000 euro, a prezzo scontato del 20% se la conversione nasce da un round o da un cambio di controllo, oppure la società paga 1.500.000 euro per chiudere. Per una startup che prevede un round importante prima del 2030 è una diluizione da mettere a verbale con gli investitori attuali.
Sul revenue sharing il dettaglio che sfugge è che il tetto si calcola anche sulla parte di contributo andata ai partner, e a pagare, se il prodotto vende, è in via principale il capofila («primarily», scrive il modello). Il modello precisa che non è un rimborso della sovvenzione ma un impegno a parte, con mora dello 0,8% al mese e penale del 3% sul non pagato.
Attenzione. La valutazione della società alla conversione non è fissata: se non c’è un round prima del 15 gennaio 2030, si usano le condizioni più favorevoli di eventuali SAFE o note convertibili (strumenti che diventano quote al round successivo), altrimenti la decidono le parti, anche con un perito (FAQ 31). Chi ha già strumenti convertibili in essere deve leggerli accanto al term sheet prima di candidarsi.
Aiuti di Stato e cumulo
Nessun documento della call indica un regime di aiuti di Stato: niente de minimis, niente GBER, niente codici di registrazione. Il contributo è un sostegno finanziario a terzi pagato da EIT Health sui fondi che l’EIT riceve da Horizon Europe (quadro giuridico dichiarato: Regolamento (UE) 2021/819 sull’EIT, Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, il regolamento finanziario dell’Unione, e Regolamento (UE) 2021/695 su Horizon Europe). Il cofinanziamento può venire anche da altri contributi pubblici o privati, ma la FAQ 16 vieta di pagare gli stessi costi con due fondi UE. Se la quota del consorzio arriva da un contributo nazionale o regionale, a nostro avviso cumulo e registrazione li decidono le regole di quel contributo: la call su questo non dice nulla.
Come si viene valutati e che cosa si promette
Dopo l’ammissibilità, tre esperti esterni valutano la proposta da remoto. Le prime 15 con almeno 70 punti su 100 passano al pitch online, davanti a tre esperti nuovi e due di EIT Health, e conta solo il punteggio del pitch. I pesi: eccellenza 20%, impatto 20%, qualità dell’attuazione 25%, coerenza con il portafoglio di EIT Health e sostenibilità finanziaria 35%. Il criterio più pesante valuta mercato, modello di business, proprietà intellettuale e squadra, e dentro c’è anche la compatibilità con l’accordo descritto sopra. In ogni criterio serve almeno il 10% del punteggio, oltre ai 70 punti complessivi.
Chi vince si impegna su risultati precisi: 10 documenti obbligatori nei 20 mesi (dal certificato del comitato etico alla prova del deposito del fascicolo regolatorio), un’innovazione sul mercato con almeno 10.000 euro di vendite entro 3 anni dalla fine, almeno un titolo di proprietà intellettuale, 150.000 pazienti o cittadini raggiunti entro 3 anni e, se il capofila è micro o piccolo, 500.000 euro di investimenti attratti nello stesso periodo. Il monitoraggio continua fino a 5 anni dopo la chiusura.
Calendario
| Passaggio | Data |
|---|---|
| Apertura | 14 ottobre 2026 |
| Webinar di presentazione | 28 ottobre 2026, ore 12:00 CET |
| Sessione di domande e risposte | 1° dicembre 2026, ore 15:00 CET |
| Scadenza delle domande | 13 gennaio 2027 (ora da confermare, vedi sotto) |
| Esito dell’ammissibilità | 27 gennaio 2027 |
| Esito della valutazione da remoto e inviti al pitch | 17 febbraio 2027 |
| Pitch online | dall’8 al 12 marzo 2027, giorno e ora assegnati da EIT Health |
| Esito finale | 31 marzo 2027 |
| Durata dei progetti | 20 mesi, dal 1° maggio 2027 al 31 dicembre 2028 |
Per l’ora della scadenza il documento scrive «16.00 CEST», ma il 13 gennaio l’ora legale dell’Europa centrale non è in vigore: a seconda di come la si legge sono le 15:00 o le 16:00 italiane, e il termine è perentorio. L’ora va confermata sul portale di EIT Health; nel frattempo conviene chiudere la domanda almeno il giorno prima. L’elenco delle call sul sito di EIT Health riporta poi una scadenza al 13 marzo: vale il 13 gennaio del Call Document e della pagina della call.
Da non confondere con le altre due call
Nel 2026 EIT Health ha chiuso due call con nomi e importi vicini:
- la Innovation Validation 2026, chiusa il 6 maggio 2026: stesso importo, ma progetti di 24 mesi, nessuna soglia di capitale raccolto per il capofila e prefinanziamento aggiuntivo fino all’80%;
- la Innovation Uptake 2027, chiusa il 16 settembre 2026: per prodotti già marcati CE (IML 7 o 8) che entrano in un nuovo mercato, fino a 650.000 euro, 8 progetti, 15 mesi.
Chi non ha un partner estero e vuole candidarsi da solo deve guardare altrove: l’alternativa monobeneficiario per le startup deep tech è l’EIC Accelerator, con grant ed equity del Consiglio europeo per l’innovazione. Se il prodotto usa l’IA in sanità, i fondi europei dedicati sono nella nostra pagina sul Programma Europa Digitale per IA, salute e sicurezza. Fra le call delle comunità EIT aperte in questo periodo c’è anche la SME Market Expansion di EIT Urban Mobility, con la logica opposta: somma piccola, una PMI sola, nessun consorzio.
Domande frequenti sulla Innovation Validation Call 2027
Una startup medtech italiana può candidarsi da sola?
No. Serve un consorzio di almeno due enti indipendenti di due paesi diversi, con un’università o un centro di ricerca accanto all’impresa. La startup italiana può essere capofila se è lei a commercializzare il dispositivo.
Una micro o piccola impresa capofila riceve 850.000 euro?
No. Al capofila micro o piccolo vanno fra 400.000 e 500.000 euro, il resto va agli altri partner; e gli 850.000 euro si raggiungono solo con un progetto da almeno 1,7 milioni.
I contributi pubblici già ricevuti contano per la soglia dei 150.000 euro?
No. Contano solo le somme raccolte negli ultimi 3 anni con equity o altre fonti diluitive. Per le imprese italiane la soglia è 150.000 euro perché l’Italia è paese RIS; altrove è 250.000.
Il dispositivo deve usare l’intelligenza artificiale?
No, lo dice la FAQ 12. Deve però essere un dispositivo medico MDR o IVDR senza marcatura CE per l’uso previsto.
Abbiamo già avviato lo studio clinico: possiamo partecipare?
No. Con uno studio già in corso o in raccolta dei risultati il progetto è escluso (FAQ 11).
Se non accettiamo le opzioni sulle quote, possiamo scegliere il revenue sharing?
No. Il modello lo decide la dimensione del capofila: opzioni per micro e piccole, revenue sharing per medie e grandi. Senza la firma non parte nessun pagamento per l’intero consorzio.
Il contributo rientra nel de minimis?
Il bando non indica alcun regime di aiuti di Stato: è un finanziamento dell’EIT sui fondi Horizon Europe, assegnato da EIT Health. Un eventuale cofinanziamento nazionale o regionale segue le sue regole di cumulo, e gli stessi costi non possono essere pagati due volte con fondi UE.
A che ora scade la domanda il 13 gennaio 2027?
Il documento indica le 16.00 «CEST», un fuso che a gennaio non è in vigore: l’ora va confermata sul portale di EIT Health. Il termine è perentorio, EIT Health consiglia di aprire la domanda in piattaforma almeno una settimana prima, e conviene inviarla entro il 12 gennaio.
Come muoverti
Prima del webinar del 28 ottobre vanno chiusi tre punti: il conto dei FTE in busta paga e la posizione del CEO, il capitale raccolto negli ultimi tre anni con le date degli aumenti, un partner estero con un ospedale o un’università disposto a firmare. Poi si costruisce il budget partendo dalla quota del capofila e si legge il term sheet con i soci attuali. Le altre call europee aperte sono nella rassegna dei bandi europei aperti a ottobre 2026; per le misure italiane da affiancare su costi diversi c’è il calendario dei bandi aperti in Italia con scadenze e click day.
Hai un dispositivo medico pronto per lo studio clinico e un partner europeo in vista? Compila il form in alto: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo e verifichiamo con te requisiti del capofila, budget del consorzio e accordo di sostenibilità prima della scadenza del 13 gennaio 2027.
Fonti ufficiali verificate il 15 ottobre 2026. EIT Health, pagina della Innovation Validation Call 2027, per stato, date, webinar e sessione di domande; cartella ufficiale dei documenti della call, linkata dalla pagina, con il Call Document versione 1 del 14 ottobre 2026 (requisiti, importi, valutazione, calendario, obblighi), le FAQ del 14 ottobre 2026, il contratto tipo, il term sheet delle opzioni sulle quote e il modello di revenue sharing; EIT, RIS Implementation Framework 2025-2027, allegato I (Ref. Ares(2025)1192150 del 14 febbraio 2025), per l’Italia fra i paesi RIS.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





