“Come dice la sua famiglia, i trent’anni non sono una ricorrenza. Noi cerchiamo Angela tutti i giorni”. Al QdS le parole di Virginia Melissa Abramo, presidente della Manisco World, associazione che si occupa di supportare i familiari delle persone scomparse in tutto il mondo.
Oggi, lunedì 10 agosto 2026, ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa di Angela Celentano, avvenuta il 10 agosto 1996 sul Monte Faito, in provincia di Napoli. Era solo una bambina, aveva 3 anni. Per la ricorrenza, ai nostri microfoni Adamo parla del lavoro svolto dall’associazione per la famiglia Celentano: “Riceviamo tante segnalazioni, quelle che riportano particolari o caratteristiche sulla persona ricercata le approfondiamo. Non necessariamente rendiamo virale o mediatica la notizia, nel rispetto dei genitori Maria e Catello”. Anche perché ogniqualvolta il test del Dna dà esito negativo, “è un trauma. La famiglia vive con la speranza che arrivi la segnalazione giusta”.
A distanza di tre decenni, il nome di Angela rimanda a uno dei più misteriosi casi di scomparsa di cronaca italiana. Trent’anni. Quanto basta per sembrare un tempo sufficiente per convertire una scomparsa in una storia che fa parte solo del passato. Ma nemmeno una linea del tempo può, in questi casi, chiudere una ferita. La famiglia di Angela si è detta grata delle ricerche, in quanto la loro figlia non viene cercata solo in Italia. “Facciamo anche interviste in spagnolo”, dice Adamo. La Manisco World è infatti sempre accanto ai genitori e alle sorelle della bambina scomparsa nel 1996 sul Monte Faito.
L’age progression, i videoappelli e l’importanza di reato di plagio
“Oggi, più che mai, chiediamo l’aiuto di tutti. Condividere un video, una fotografia o un appello richiede solo pochi secondi, ma potrebbe fare la differenza. C’è sempre la possibilità che qualcuno riconosca un dettaglio, ricordi un particolare o trovi il coraggio di parlare. La famiglia di Angela non ha mai smesso di cercarla. Trent’anni dopo continua a chiedere una sola cosa: la verità. Noi di Manisco World siamo sempre al loro fianco, affinché questa ricerca non venga dimenticata e il tempo non cancelli la speranza”, scrive oggi l’associazione per i trent’anni della scomparsa.
Ogni strumento è importante per la ricerca di Angela, tra le cui caratteristiche c’è una voglia “come un chicco di caffè in fondo alla spalla destra”. Per la ricorrenza l’associazione ha creato un video che in poche ore ha raggiunto migliaia di visualizzazioni: “Più si viralizza e più c’è la possibilità che lei si riconosca”, spiega Adamo. I videoappelli dei genitori e delle sorelle Rosa e Naomi inoltre sono stati doppiati in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Manisco World collabora con associazioni di tutto il mondo, in particolar modo con l’America Latina. L’age progression di Angela Celentano è stato realizzato dall’artista forense Abraham Valenzuela, parte integrante del gruppo. Uno strumento di ricerca importante grazie al quale l’associazione ha risolto quattro casi internazionali, come quello di una ragazza adottata illegalmente dal Cile: “Era stata acquistata a un milione di lire”. Il volto di Angela è apparso in 50 mila bancomat d’Europa: “La foto appariva per 90 milioni di volte al giorno. L’obiettivo era farla uscire dall’Italia”, ricorda Adamo sulla campagna di sensibilizzazione organizzata insieme a Sos Desaparecidos.
“Angela oggi ha 33 anni, potrebbe essere la vicina di casa, la collega di lavoro di tutti noi e magari, vedendo l’age progression, le potrebbe sorgere il dubbio che sia lei”. Manisco World sta lavorando anche a una proposta di legge per “colmare un vuoto normativo che è quello del reato di plagio“. La questione coinvolge direttamente quei giovani che, una volta raggiunta la maggiore età, “vengono indotti a lasciare la famiglia. Quindi manipolati”. Essendo maggiorenni, per la legge si tratta di allontanamento volontario. Questo implica il fatto che non si attivino procedure di ricerca finalizzate al ritrovamento, che non viene visto come allarmante. Inoltre, “dovrebbe esserci una task force che si occupi solo degli scomparsi”.
La Sicilia in cima alla classifica
Secondo l’ultimo report della Consulta Nazionale per le Persone Scomparse, in Italia ci sono state 25.000 denunce nel 2025. Stessi dati del procedente anno ma meno del picco di circa 30.000 verificatosi nel 2023. Quelle sui minori rappresentano il 70-75% delle denunce con 17.942 casi. Il dato territoriale restituisce un quadro particolarmente significativo per la Sicilia: nell’Isola sono state registrate 6.364 segnalazioni, pari al 25,1% del totale nazionale.
Manisco World si è occupata di diversi casi di persone scomparse in Sicilia. Tra questi, quelli di Mariano Farina e Salvatore Colletta – caso seguito dall’avvocato Giorgia Bagnasco del foro di Palermo, incaricata dall’associazione -, di Stefania Puglisi, rapita a San Giovanni Galermo (Catania) nel 1981 e in precedenza anche della scomparsa di Santina Renda.
Da Trapani ad Agrigento, i numeri dell’Isola
A livello territoriale, la Sicilia presenta il dato più elevato: 6.364 segnalazioni, pari al 25,1% del totale nazionale. Un numero che colloca l’Isola davanti alle altre regioni italiane e che restituisce la dimensione di un fenomeno particolarmente rilevante sul territorio. Tra le prime dieci province italiane per numero di segnalazioni nel 2025 figurano anche quattro province siciliane: Trapani, prima con 2.364 casi, Agrigento, seconda con 1.800, Catania, settima con 714, e Palermo, decima con 556.
I numeri raccontano un fenomeno complesso e ancora con tante ombre, nel quale confluiscono allontanamenti volontari, minori, persone fragili e altri casi critici. Situazioni molto diverse tra loro e la cui gestione delle ricerche richiede una risposta immediata. Le prefetture coordinano sul territorio le attività con le forze dell’ordine e gli altri soggetti coinvolti, mentre il sistema nazionale raccoglie e mette in relazione le informazioni utili alla ricerca e all’identificazione.
Il 10 agosto 1996, la scomparsa di Angela
È in questo quadro più ampio che si inserisce la storia di Angela Celentano. La bambina si trovava sul Monte Faito insieme alla famiglia e ad altri partecipanti a una gita organizzata dalla Comunità evangelica di Vico Equense. Poco dopo le 13, i genitori si accorsero che Angela non era più nei pressi del gruppo. Aveva solo tre anni.
Le ricerche scattarono immediatamente e coinvolsero forze dell’ordine, volontari e soccorritori. Il territorio venne perlustrato senza riuscire però a trovare una traccia capace di chiarire che cosa fosse accaduto alla bambina. Da allora sono trascorsi trent’anni, tanti tanto quante le piste battute finora.
Le piste e le speranze della famiglia
Dal 1996 ad oggi sono state numerose le segnalazioni e le piste investigative seguite dagli inquirenti. Una delle più note risale al 2010, quando una donna che si presentava come Celeste Ruiz contattò la famiglia sostenendo di essere Angela. Gli accertamenti e il test del Dna esclusero però che si trattasse della bambina scomparsa. Negli anni successivi l’attenzione si è concentrata anche sulla cosiddetta pista turca, relativa a una possibile presenza di Angela sull’isola di Büyükada, nei pressi di Istanbul. Una parte della storia della scomparsa della bambina che resta ancora oggi oscura, ai limiti di una fake news. Il filone non è stato definitivamente accantonato.
Nel 2025 il gip del Tribunale di Napoli ha respinto una richiesta di archiviazione e disposto ulteriori accertamenti, tra cui la possibilità di effettuare un test del Dna sulla donna indicata dalla segnalazione e nuove verifiche su alcune persone residenti sull’isola. Si tratta, al momento, di una pista investigativa e non di una conferma sulla sorte di Angela.
Una bambina che oggi avrebbe 33 anni
Angela avrebbe oggi 33 anni. È uno degli aspetti più difficili da accettare in una vicenda rimasta sospesa per così tanto tempo. Ricordiamo il caso attraverso l’immagine della bambina di tre anni, che è oramai diventata una donna. Diverse infatti le rielaborazioni del volto di Angela per mezzo della tecnica dell’age progression, con l’obiettivo di ricostruire il possibile aspetto da adulta.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Emanuela La Mela
Source link



