L’obiettivo del provvedimento è ridurre il rischio di roghi che, durante i mesi più caldi, possono provocare danni rilevanti al patrimonio naturale, alle attività economiche e alla sicurezza delle persone.
Gli incendi boschivi rappresentano infatti una minaccia non solo per le aree verdi del territorio comunale, ma anche per le zone di confine tra campagna e centri abitati, dove le fiamme possono propagarsi rapidamente mettendo a rischio abitazioni e infrastrutture.
Divieto assoluto di accendere fuochi
Tra le principali disposizioni introdotte dall’ordinanza figura il divieto di accendere fuochi di qualsiasi genere nelle aree a rischio incendio e nelle zone immediatamente adiacenti. Il provvedimento vieta anche l’utilizzo di esplosivi, apparecchi a fiamma o strumenti elettrici per il taglio dei metalli che possano generare scintille.
Non sarà inoltre consentito utilizzare fornelli, inceneritori o altri dispositivi capaci di produrre faville o brace. Vietato anche fumare o gettare a terra sigarette, sigari, fiammiferi accesi e qualsiasi materiale che possa provocare un innesco.
Stop a fuochi d’artificio e lanterne volanti
Particolare attenzione viene riservata alle attività pirotecniche. Su tutto il territorio comunale sarà vietato accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi o utilizzare le cosiddette lanterne volanti alimentate da fiamme libere.
L’ordinanza prevede la possibilità di autorizzazioni soltanto in casi specifici e in aree non classificate a rischio incendio. In questi casi gli organizzatori dovranno dimostrare di disporre di adeguate squadre e mezzi antincendio. Il Comune potrà effettuare controlli preventivi e sospendere l’evento qualora le condizioni meteorologiche o le misure di sicurezza non siano ritenute sufficienti.
Veicoli e attività a rischio sotto osservazione
Tra i comportamenti vietati rientrano anche il transito e la sosta di autoveicoli lungo strade non asfaltate all’interno delle aree boscate, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agricole e forestali autorizzate.
Sarà inoltre vietato fermare veicoli con motori caldi sopra aree ricoperte da vegetazione secca, una delle possibili cause di innesco degli incendi durante il periodo estivo.
Una parte significativa dell’ordinanza riguarda la manutenzione dei terreni. Proprietari, affittuari e conduttori di fondi agricoli dovranno realizzare fasce protettive prive di vegetazione secca lungo il perimetro delle proprietà.
Per i campi coltivati a cereali e foraggi sarà obbligatoria una fascia di sicurezza larga almeno cinque metri, che sale a dieci metri in prossimità delle linee ferroviarie. L’obiettivo è impedire che eventuali focolai possano propagarsi alle aree circostanti.
L’ordinanza impone analoghi obblighi anche ai proprietari di terreni incolti o abbandonati, che dovranno mantenere pulite le aree di confine eliminando materiale facilmente infiammabile.
Vietata la bruciatura di stoppie e residui vegetali
Nel periodo di massima pericolosità non sarà possibile effettuare abbruciamenti di stoppie, residui agricoli o vegetazione spontanea. Il divieto interessa boschi, terreni agricoli, pascoli, colture arboree, aree incolte e zone vicine a strade e ferrovie.
La misura punta a prevenire una delle principali cause di incendi accidentali durante la stagione estiva.
Interventi lungo strade, ferrovie e infrastrutture
L’ordinanza coinvolge anche gli enti e le società che gestiscono infrastrutture presenti sul territorio comunale. Ferrovie, Anas, concessionari autostradali, gestori dei servizi idrici, Provincia e Consorzi di Bonifica dovranno provvedere alla pulizia delle banchine, delle cunette e delle scarpate.
La rimozione di erba secca, rovi, rifiuti e residui vegetali dovrà contribuire a creare vere e proprie fasce di protezione capaci di limitare la propagazione delle fiamme.
Prevista anche la manutenzione della vegetazione arborea che potrebbe ostacolare il passaggio dei mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Maggiori precauzioni per attività industriali e depositi
Particolari prescrizioni riguardano le attività considerate a rischio elevato, come depositi di carburante, impianti chimici e fabbriche di materiali infiammabili o esplosivi.
I titolari dovranno comunicare al Comune i riferimenti dei responsabili della sicurezza e presentare i piani di emergenza antincendio. Saranno inoltre tenuti a predisporre adeguate fasce di protezione attorno agli impianti situati in prossimità di aree verdi.
Anche campeggi, villaggi turistici, alberghi e strutture ricettive dovranno adottare specifiche misure preventive. Tra queste figurano la manutenzione delle fasce di protezione, la predisposizione di piani di evacuazione e l’individuazione di punti di raccolta facilmente accessibili in caso di emergenza.
Le procedure dovranno essere coordinate con il piano comunale di protezione civile.
Controlli e sanzioni
La vigilanza sull’applicazione dell’ordinanza sarà affidata alla Polizia Locale, alle forze dell’ordine e agli enti competenti.
Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste le sanzioni già stabilite dalla normativa vigente. Nei casi in cui non siano previste specifiche punizioni, potranno essere applicate sanzioni amministrative comprese tra 25 e 500 euro.
Le misure entreranno in vigore il 15 giugno 2026 e resteranno efficaci fino al 15 ottobre. Durante questo periodo il Comune punta a rafforzare la prevenzione e a ridurre il rischio di incendi in un territorio particolarmente esposto durante la stagione estiva.
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Bruno Fabbri
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