la sicurezza non rappresenta un valore aggiunto. Rappresenta il requisito minimo da cui partire



La chirurgia estetica non è un trattamento qualsiasi

Quando una persona inizia a pensare a un intervento di chirurgia plastica estetica, spesso fa ciò che è giusto fare: si informa, confronta diversi professionisti, guarda i risultati, legge recensioni, cerca di capire quale tecnica venga utilizzata e, inevitabilmente, considera anche il costo.

È un percorso normale. Ma proprio in questa fase, secondo il Dr. Paolo Montemurro, c’è un punto che non dovrebbe mai passare in secondo piano.

“La chirurgia estetica non è un trattamento superficiale e non deve mai essere vissuta come qualcosa di paragonabile a una semplice procedura ambulatoriale” – spiega il Dr. Paolo Montemurro, chirurgo plastico estetico a Varese – “Si tratta di vera chirurgia, e come tale richiede regole, strutture e professionisti adeguati. La prima domanda che un paziente dovrebbe porsi non è solo quanto costa un intervento, ma soprattutto in quali condizioni di sicurezza verrà eseguito.”

La sicurezza non è un dettaglio, è la base di tutto

Quando si parla di chirurgia, la sicurezza non rappresenta un valore aggiunto. Rappresenta il requisito minimo da cui partire.

Per questo, prima di accettare di sottoporsi a un intervento, è fondamentale accertarsi che siano presenti alcune condizioni essenziali. La prima è che l’operazione venga eseguita in una clinica vera, all’interno di una sala operatoria vera, e non in uno studio o in un semplice ambulatorio.

“La sede in cui si svolge un intervento conta moltissimo” – sottolinea il Dr. Montemurro – “Perché una sala operatoria non è soltanto una stanza dove si esegue un atto chirurgico, ma un ambiente costruito e organizzato per garantire standard di sicurezza adeguati, sterilità, controllo e gestione corretta di tutto ciò che può servire durante un’operazione.”

Questo è un punto che i pazienti, comprensibilmente, non sempre conoscono fino in fondo. Ma proprio per questo è importante ribadirlo con chiarezza: non tutti gli ambienti sanitari sono equivalenti, e non tutto ciò che appare “medico” offre lo stesso livello di tutela.

La presenza dell’anestesista è una garanzia essenziale

Un altro aspetto che non dovrebbe mai mancare è la presenza dell’anestesista.

Molti pazienti tendono a pensare che il suo ruolo sia soltanto quello di “addormentare” e poi “risvegliare” il paziente. In realtà il suo compito è molto più ampio e molto più importante.

“L’anestesista è il medico che controlla costantemente il paziente durante tutto l’intervento” – spiega il Dr. Montemurro – “Monitora i parametri vitali, gestisce l’anestesia, si assicura che tutto proceda correttamente e interviene se necessario. La sua presenza rappresenta una componente fondamentale della sicurezza intraoperatoria.”

Questo significa che il paziente non dovrebbe mai considerare l’anestesista come un elemento accessorio, ma come una parte indispensabile dell’équipe che rende possibile un intervento in condizioni corrette.

Quando il prezzo diventa il criterio principale, il rischio è di guardare la cosa sbagliata

È comprensibile che, nel valutare un intervento di chirurgia estetica, anche il prezzo abbia un peso. Nessuno ignora questo aspetto, ed è giusto che ogni paziente faccia le proprie valutazioni economiche.

Il problema nasce quando il costo diventa il criterio dominante, al punto da far passare in secondo piano tutto il resto.

“Un prezzo molto basso dovrebbe sempre spingere il paziente a farsi qualche domanda in più” – osserva il Dr. Montemurro – “Perché in chirurgia ci sono costi che non possono essere eliminati senza incidere sulla qualità e soprattutto sulla sicurezza del percorso. Se mancano alcune condizioni fondamentali, il problema non è solo organizzativo. Diventa un problema di tutela del paziente.”

Il messaggio, quindi, non è che l’intervento più costoso sia automaticamente il migliore. Il punto è un altro: esistono elementi essenziali sui quali non si dovrebbe mai accettare un compromesso.

Se non ci sono le condizioni giuste, meglio aspettare

Questo è forse il concetto più importante di tutti. Se un intervento non viene proposto nelle condizioni adeguate di sicurezza, la scelta più saggia non è “accontentarsi”, ma rimandare.

Meglio aspettare. Meglio prendersi più tempo. Meglio organizzarsi economicamente e affrontare l’intervento solo quando si può fare nel modo corretto.

“In chirurgia estetica non dovrebbe mai valere la logica del farlo a qualunque costo” – continua il Dr. Montemurro – “Se non ci sono tutti i requisiti essenziali, allora è molto meglio non operarsi in quel momento. La sicurezza viene prima di tutto, sempre.”

Si tratta di un principio semplice, ma molto importante. Perché un intervento estetico nasce da un desiderio di miglioramento, e non ha alcun senso inseguirlo mettendo a rischio ciò che conta davvero.

Scegliere bene significa proteggere se stessi

La scelta del chirurgo non dovrebbe quindi basarsi solo sul risultato estetico promesso, né soltanto sul prezzo finale. Dovrebbe basarsi anche, e prima di tutto, sulla serietà del contesto in cui l’intervento viene eseguito.

Una visita ben fatta, spiegazioni chiare, una struttura adeguata, una sala operatoria idonea e la presenza dell’anestesista sono tutti segnali di un approccio corretto e responsabile.

“La chirurgia plastica può dare risultati molto belli e molto gratificanti” – conclude il Dr. Montemurro – “ma resta pur sempre chirurgia. Ed è proprio per questo che deve essere affrontata con rispetto, consapevolezza e con la massima attenzione alla sicurezza.”

Ringraziamo il dottor Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Il dottore riceve a Varese, in via Volta 6.

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