E’ stato inaugurato presso la Sala Pia dell’Università LUMSA, lo Sportello di ascolto e orientamento per la prevenzione dell’abuso e della violenza sulle vittime minorenni di reato, pensato come primo punto di riferimento per gli adulti che si trovano di fronte alla sofferenza di un minore o di un adolescente vittima, o possibile vittima, di reato.
Realizzato dall’Università LUMSA, in accordo con il Garante per dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio e in collaborazione con l’ASL Roma 1, l’Ordine degli Psicologi del Lazio e l’assessorato ai Servizi Sociali di Roma Capitale, lo sportello è il primo ad aprire nel territorio di Roma e provincia ed è il risultato del protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso anno dall’Ateneo, la Garante dell’ Infanzia e Adolescenza della Regione Lazio e l’Associazione per la famiglia ETS, che gestisce il Consultorio familiare “Crescere Insieme” della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.
«Questo servizio si rivolge a genitori, familiari, insegnanti, educatori e figure significative che non sanno come intervenire o a chi rivolgersi. La sua funzione è quella di aiutarli a comprendere come muoversi, quali errori evitare e a quali servizi rivolgersi, contribuendo a costruire intorno al minore una rete di protezione capace di rispondere in modo rapido, competente e coordinato. Non sostituisce i servizi sociali, sanitari o giudiziari, ma facilita l’accesso tempestivo ai percorsi più adeguati di tutela, sostegno e presa in carico. L’obiettivo è rendere gli adulti più competenti e consapevoli – ha detto Letizia Caso, professoressa associata di psicologia sociale all’Università LUMSA e responsabile del progetto – capaci di riconoscere i segnali di disagio, abuso, violenza, bullismo o cyberbullismo e di accompagnare un bambino o un adolescente verso una presa in carico adeguata. In questa prospettiva, il progetto prevede anche un lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, rivolto in particolare agli insegnanti, per far conoscere la presenza dello Sportello e rafforzare la capacità della comunità educante di intercettare precocemente situazioni di rischio. È attivo un indirizzo di posta elettronica, per l ’accesso allo Sportello, che avviene tramite richiesta inviata all’indirizzo e-mail [email protected], oppure tramite contatto telefonico al numero 06 68422.935. Le richieste ricevute sono prese in carico da personale specializzato (psicologi giuridici/avvocati), che accoglieranno la persona in un contesto protetto».
Il professor Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA, nel salutare i presenti ha evidenziato: «Dietro a questa occasione, tanto attesa quanto voluta, c’è un lavoro importante frutto di un percorso accademico, civile e professionale che abbiamo costruito nel tempo. Qui c’è tutto e c’è soprattutto un rapporto importante con le istituzioni e con le forze vive della società intorno alla persona, che è poi l’obiettivo fondamentale di qualsiasi processo o progetto formativo, in particolare quello che riguarda la persona del minore. E questo è per noi, come Università Lumsa fondata nel 1939 proprio con un disegno educativo, un ritornare continuamente alle origini con una qualificata collaborazione».
Monica Sansoni, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Regione Lazio, ha spiegato che «L’apertura di questo sportello rappresenta un risultato di grande valore per il territorio e un segnale concreto dell’attenzione che le istituzioni devono riservare ai bambini e agli adolescenti più fragili. Troppo spesso i minori vittime di reato vivono situazioni di sofferenza che restano invisibili o che emergono quando il danno è già profondo. Offrire agli adulti strumenti di ascolto, orientamento e supporto significa creare una rete di protezione capace di intercettare precocemente il disagio e accompagnare i minori verso percorsi di tutela e cura. Parallelamente, l’avvio del corso per tutori volontari conferma il nostro impegno nel garantire ai minori stranieri non accompagnati figure di riferimento preparate, sensibili e competenti, in grado di accompagnarli nel loro percorso di crescita e integrazione. La tutela dei diritti dei minori passa attraverso la collaborazione tra istituzioni, università, professionisti e comunità: questo progetto ne è un esempio concreto».
Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ha dichiarato: «Questa importante iniziativa dimostra quanto sia prioritario portare avanti una giusta sinergia, fare rete, tra tutti gli attori protagonisti, su tematiche delicate e complesse come queste. Per tali motivi ringrazio chi ha reso possibile questo progetto, tra cui l’università Lumsa, la Garante regionale dell’Infanzia e dell’adolescenza, l’Asl Roma 1, il Comune di Roma, l’Ordine degli Psicologi del Lazio. È fondamentale lavorare sulla prevenzione e questo programma va proprio in tale direzione, per rafforzare una rete a tutela dei giovani, che sono le nostre future generazioni, e dei loro diritti».
«L’inaugurazione di questo sportello rappresenta un traguardo fondamentale e un passo avanti decisivo per la tutela dei soggetti più vulnerabili del nostro territorio. Come ASL Roma 1 siamo orgogliosi di rinnovare e consolidare questa sinergia, nella prestigiosa cornice dell’Università LUMSA. Come istituzioni abbiamo il dovere di tessere e rafforzare ogni giorno la rete di prevenzione e supporto per gli adulti (genitori, educatori, operatori) che si trovano ad affrontare e decodificare la sofferenza di un minore vittima o potenziale vittima di reato. La nascita del primo sportello di questo genere a Roma non è un evento isolato, ma la virtuosa evoluzione di un percorso strutturato. Una risposta concreta, competente e umana a chi ha più bisogno di protezione». Ha commentato Giuseppe Quintavalle, direttore generale ASL Roma1.
«Noi da dieci anni ci occupiamo dell’ascolto e della tutela delle vittime di reato, quindi non potevano non esserci. Questo sportello aiuta gli adulti ad aiutare, significa mettere sui territori persone che fanno cultura perché noi abbiamo bisogno di creare cultura della prevenzione, non solo farla. E quindi se aiutiamo gli adulti che si prendono cura dei nostri ragazzi abbiamo portato a casa un bel punto», ha concluso Paola Medde, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.
Nella stessa giornata ha preso il via il corso di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, promosso nell’ambito della collaborazione tra il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio e la LUMSA. Il percorso nasce per formare figure adulte capaci di affiancare minori soli, spesso segnati da esperienze migratorie complesse, traumi, vulnerabilità e difficoltà di inserimento nel nuovo contesto sociale. L’obiettivo è quello di fornire ai futuri tutori strumenti giuridici, psicologici, educativi e sociali per comprendere i bisogni dei minori stranieri non accompagnati e guidarli nei passaggi fondamentali del loro percorso: l’accoglienza, l’identificazione, la tutela dei diritti, il rapporto con i servizi, la scuola, la formazione, l’integrazione e il passaggio alla maggiore età.
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