fondo perduto per imprese orafe campane


La Regione Campania ha attivato il bando “Jewels of Campania“, misura collegata alla L.R. n. 24/2023 e dedicata alla promozione internazionale del comparto orafo-gioielliero regionale. L’iniziativa sostiene le imprese campane attraverso una missione di incoming con operatori esteri, incontri b2b e strumenti di valorizzazione commerciale del Made in Campania.

Finalità del bando

Il bando ha l’obiettivo di favorire l’apertura ai mercati internazionali delle imprese del settore orafo-gioielliero campano, rafforzando la visibilità dei prodotti regionali e la capacità delle aziende di inserirsi in reti commerciali estere. La misura si inserisce nel percorso di valorizzazione del Distretto Orafo Campano e delle eccellenze produttive regionali.

L’iniziativa prevede una missione di incoming con operatori internazionali, organizzata prevalentemente nei territori di Marcianise e Napoli, con attività rivolte alla promozione delle imprese selezionate e alla creazione di occasioni di contatto con buyer esteri.

  • organizzazione di incontri b2b con operatori internazionali;
  • allestimento di spazi aziendali personalizzati;
  • visite aziendali e momenti di networking;
  • valorizzazione della tradizione orafo-gioielliera campana;
  • realizzazione di un sito-vetrina o catalogo multimediale in lingua inglese.

Beneficiari

Possono partecipare alla selezione le micro, piccole e medie imprese del settore orafo-gioielliero con sede operativa nel territorio della Regione Campania, già iscritte al Registro delle Imprese competente al momento della domanda.

Le imprese devono essere attive, in regola con gli adempimenti contributivi e dotate di un’identità commerciale riconoscibile tramite un brand collegato a prodotti originali del comparto orafo-gioielliero.

  • MPMI con sede operativa in Campania;
  • imprese regolarmente costituite e attive;
  • imprese iscritte al Registro delle Imprese;
  • operatori con almeno un codice ATECO non riferito alla produzione primaria agricola, pesca o acquacoltura;
  • aziende con DURC regolare;
  • imprese dotate di PEC aziendale valida e dichiarata al Registro delle Imprese;
  • produttori con brand riferito a gioielli, oreficeria, argenteria, pietre preziose o semipreziose, perle, coralli, cammei, orologi, gioielli fashion, prodotti finiti o semilavorati.

Soggetti non ammessi

Il bando individua alcune condizioni che impediscono la partecipazione o comportano l’esclusione dalla misura. Le esclusioni riguardano sia la natura dell’attività svolta sia la situazione giuridica e amministrativa dell’impresa.

  • imprese distributrici, in quanto la misura è riservata ai soli produttori;
  • imprese in liquidazione, scioglimento o procedure concorsuali;
  • soggetti privi della capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • imprese che superano il massimale previsto dal regime de minimis o che non dispongono di capienza sufficiente per ricevere l’aiuto;
  • domande trasmesse con modalità diverse da quelle previste, non firmate digitalmente, incomplete o inviate oltre i termini.

Agevolazione prevista

L’agevolazione non consiste in un trasferimento diretto di denaro alle imprese, ma in un sostegno indiretto sotto forma di sovvenzione non finanziaria. Le aziende selezionate partecipano alla missione senza sostenere i costi organizzativi coperti dall’amministrazione regionale tramite Sviluppo Campania.

  • partecipazione alla missione senza costi a carico delle imprese selezionate;
  • copertura dei costi per l’allestimento delle aree destinate agli incontri b2b;
  • copertura dei costi di accoglienza dei buyer esteri;
  • copertura dei costi logistici necessari allo svolgimento dell’iniziativa;
  • realizzazione del sito-vetrina o catalogo multimediale;
  • aiuto concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2831/2023;
  • valore dell’aiuto determinato ripartendo i costi sostenuti dalla Regione Campania per il numero delle imprese partecipanti.

Spese ammissibili

Il bando non prevede spese da sostenere direttamente da parte delle imprese né un rimborso monetario. Le attività agevolate riguardano i servizi organizzativi collegati alla partecipazione alla missione di incoming e alla promozione delle aziende selezionate.

Rientrano nel sostegno i costi sostenuti per gli spazi destinati agli incontri, l’accoglienza degli operatori internazionali, la logistica dell’iniziativa e la realizzazione del sito-vetrina. Non sono indicati ulteriori dettagli su spese ammissibili sostenute direttamente dalle imprese.

Scadenze e modalità di presentazione

Il termine originario per la presentazione delle domande era fissato alle ore 24:00 del 22 settembre 2025. Successivamente la Regione Campania ha riaperto i termini, fissando la nuova scadenza alle ore 24:00 del 24 ottobre 2025.

La domanda doveva essere trasmessa esclusivamente tramite posta elettronica certificata, nel rispetto delle modalità previste dall’avviso pubblico. La riapertura dei termini ha previsto l’invio all’indirizzo PEC promozione.imprese@pec.regione.campania.it.

La manifestazione di interesse doveva essere presentata utilizzando il modulo previsto e corredata dal company profile in lingua inglese. Le domande non conformi alle modalità indicate, prive di firma digitale, incomplete o inviate oltre la scadenza non sono prese in considerazione.

Requisiti e condizioni

Le imprese ammesse sono selezionate previa verifica dei requisiti di ammissibilità e mediante graduatoria. Il bando prevede criteri di valutazione legati alla natura artigiana dell’impresa, alla componente giovanile o femminile, alla capacità di fare filiera, alla presenza digitale internazionale, all’anzianità di iscrizione e alle precedenti partecipazioni a fiere internazionali.

  • punteggio massimo attribuibile pari a 15 punti;
  • priorità, a parità di punteggio, all’impresa iscritta più recentemente al Registro delle Imprese;
  • obbligo per le aziende selezionate di partecipare alla manifestazione e presenziare alle attività per tutta la durata prevista;
  • divieto di cumulo con altri sostegni pubblici riferiti alla stessa spesa ammissibile;
  • registrazione dell’aiuto nel Registro Nazionale degli Aiuti.


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