“Istituzioni e territori uniti per il contrasto agli incendi boschivi”: incontro Regione-Sindaci con Occhiuto e Gallo


Un percorso comune tra istituzioni e amministrazioni locali per rafforzare la sicurezza del patrimonio naturale calabrese. Nella Cittadella regionale a Catanzaro si è svolto l’incontro intitolato “Istituzioni e territori uniti per il contrasto agli incendi boschivi”, presieduto dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, volto a presentare le linee guida, gli obblighi normativi e le innovazioni tecnologiche introdotte per la stagione estiva. Al centro del dibattito, la necessità di fare rete per contrastare i roghi e superare le criticità strutturali, a partire dalle competenze sulla manutenzione e dalla carenza di personale forestale.

Il ruolo dei sindaci e il piano di prevenzione regionale

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha evidenziato la complessità del lavoro dei primi cittadini e l’impegno dell’amministrazione nel fornire supporto concreto. “Sono particolarmente contento di aver ascoltato le riflessioni e i contributi dei sindaci intervenuti. Conosco bene il lavoro che ciascuno di loro svolge quotidianamente al servizio delle proprie comunità. In questi anni, insieme all’assessore Gianluca Gallo, al governo regionale, ai dirigenti del settore e a Calabria Verde, abbiamo cercato di affrontare le emergenze legate al dissesto idrogeologico e alla tutela del territorio. Ringrazio i Vigili del Fuoco, i Carabinieri forestali, anche per la loro presenza in Control Room, il personale regionale e i volontari della Protezione civile, che svolgono un lavoro encomiabile, spesso in condizioni di emergenza”, ha dichiarato il governatore.

L’attenzione si è poi spostata sulla necessità di interventi strutturali e mirati nelle zone storicamente più colpite. “Troppo spesso registriamo incendi che si ripetono nelle stesse aree. Per questo la prevenzione e il supporto ai territori sono fondamentali, anche per non lasciare soli i sindaci che ogni estate si trovano a gestire situazioni molto complesse. Dobbiamo fare i conti anche con la carenza di operai forestali e con una funzione storica della forestazione calabrese, troppo a lungo criticata e sottovalutata. Grazie ai droni abbiamo puntato molto sulla deterrenza e la Calabria è diventata un modello europeo nella lotta agli incendi, ma il tema della prevenzione resta decisivo”, ha aggiunto Occhiuto.

In merito alle competenze per la pulizia del territorio, il presidente ha tracciato le linee per il futuro dell’azienda in house della Regione: “La manutenzione è di competenza dei Comuni ma, compatibilmente con i tempi di un Paese eccessivamente burocratizzato, stiamo studiando nuove soluzioni insieme alla Protezione civile. Vogliamo avviare un percorso di rigenerazione della forestazione e stiamo valutando la possibilità che Calabria Verde possa occuparsi in futuro della pulizia delle strade oggi non ricomprese nelle competenze regionali. Come amministrazione regionale continueremo a investire nella prevenzione e nella deterrenza, perché sappiamo quanto sia importante intervenire prima che l’emergenza si manifesti. Conosciamo bene le difficoltà che affrontate e faremo tutto il possibile per starvi vicini. Fare il sindaco è difficile, farlo in Calabria lo è ancora di più”.

Una filiera istituzionale per il territorio

L’evento ha visto una vasta partecipazione di dirigenti regionali e rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui il direttore generale del dipartimento Forestazione, Domenico Pallaria, il direttore generale della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, il direttore generale di Calabria Verde, Giuseppe Oliva, il coordinatore Aib Raffaele Mangiardi e il funzionario Marco Angilletti. Presenti anche i presidenti delle Commissioni consiliari competenti, Elisabetta Santoianni e Sergio Ferrari, il consigliere Gianpaolo Bevilacqua, l’ispettore Davide Esposito dei Vigili del Fuoco e il capitano Giovanni De Gregorio dei Carabinieri Forestali, con la moderazione affidata al funzionario regionale Antonio Riga.

L’assessore Gianluca Gallo ha rimarcato l’importanza del cambiamento organizzativo attuato negli ultimi anni: “In questi anni c’è stato grande sforzo da parte della Regione Calabria che ha investito tantissimo, creando addirittura un settore che si occupa per 365 giorni all’anno della prevenzione degli incendi, con un’azione importante dal punto di vista delle nuove tecnologie: non solo droni ma anche satelliti e tanti altri progetti che stanno innovando il settore, ma soprattutto un coinvolgimento dei calabresi migliori che tengono alla loro terra e che vogliono naturalmente attraverso l’azione di prevenzione tutelare al massimo il patrimonio boschivo e forestale che è un pezzo del loro futuro”.

L’obiettivo primario resta il coordinamento con il territorio: “Noi abbiamo voluto coinvolgere i sindaci perché il meccanismo deve partire dal basso e coinvolgere gli enti locali, che hanno alcuni obblighi e doveri imposti dalla legge. Noi cercheremo di affiancarli in ogni fase perché è giusto che al di là delle risorse ci sia un’azione complessiva che sia una grande filiera istituzionale e che porti alla grande collaborazione di una regione che da questo punto di vista sta avendo un notevole riscatto”, ha concluso l’assessore.

Prescrizioni estive e coinvolgimento dei cittadini

La campagna Antincendio boschivo (Aib) 2026 prevede regole precise e strumenti per la collaborazione attiva della popolazione. Dal 15 giugno al 15 ottobre sono in vigore su tutto il territorio regionale specifiche prescrizioni, tra cui il divieto assoluto di accendere fuochi.

Il coordinatore Aib, Raffaele Mangiardi, ha illustrato le modalità di segnalazione a disposizione dei cittadini: “Ogni cittadino calabrese può collaborare nella lotta agli incendi. Innanzitutto rispettando gli interventi di prevenzione previsti dalle norme, poi segnalando tempestivamente ogni incendio boschivo al numero verde regionale 800.496.496 o al 112 (numero unico di emergenza) ma soprattutto segnalando ogni presunto illecito direttamente sul portale regionale “Difendi Ambiente”, che consente di allegare immagini e video e permette di mantenere l’anonimato. Ricordo infine a tutti che dal 15 giugno al 15 ottobre, su tutto il territorio regionale, vigono prescrizioni e divieti. Il più importante: su tutta la Calabria vige il divieto assoluto di accendere fuochi. Serve un cambio culturale: dobbiamo promuovere atteggiamenti che non tollerino chi mette a rischio l’incolumità pubblica, la sicurezza delle persone e l’ambiente in cui viviamo”.

Il potenziamento tecnologico: droni automatici e intelligenza artificiale

L’evoluzione della strategia regionale ha radici nel percorso iniziato dopo le criticità del 2021, quando è nato il progetto “Tolleranza Zero” basato sull’uso della flotta aerea e della Control Room dedicata. Attualmente la Regione si avvale del monitoraggio di 40 droni guidati da piloti, ma la novità per la stagione corrente è rappresentata dall’Operazione di importanza strategica (Ois) “Sistema di monitoraggio e allerta precoce degli incendi boschivi”.

Questo nuovo piano prevede un investimento di 5.000.000 di euro, stanziati attraverso il Programma regionale Calabria Fesr Fse+ 2021-2027. L’intervento consentirà l’installazione di circa 50 stazioni di decollo, atterraggio e ricarica automatica (hub) distribuite sul territorio. I droni impiegati opereranno in modalità autonoma e saranno dotati di sensori termici, dispositivi meteorologici e sistemi avanzati di comunicazione. I dati raccolti verranno elaborati tramite algoritmi di intelligenza artificiale, abilitando una vigilanza continua in sostituzione dei controlli periodici. I flussi informativi confluiranno direttamente nella piattaforma Gemello digitale, accessibile dal portale forestazione.regione.calabria.it, per consentire la consultazione e l’esame immediato dei dati ambientali.


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 Redazione CDN

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