Con le sue spiagge incontaminate, le montagne vulcaniche e un oceano che sembra infinito, Oceania è stato uno dei film d’animazione Disney che più di ogni altro ha trasformato il paesaggio in un vero protagonista del racconto. Non sorprende, dunque, che la scelta delle location per il remake in live action sia stata uno degli aspetti più delicati della produzione.

Le location di Oceania live action

Il nuovo film, che riporta sul grande schermo il viaggio di Vaiana (Moana nella versione originale) e del semidio Maui, punta infatti a conservare l’autenticità culturale e visiva che aveva reso memorabile il lungometraggio del 2016. Per raggiungere questo obiettivo, la produzione ha deciso di girare gran parte delle riprese nelle isole del Pacifico, privilegiando ambienti reali rispetto all’utilizzo esclusivo degli studi cinematografici e della computer grafica.

Una scelta che non risponde soltanto a esigenze estetiche, ma anche al desiderio di rendere omaggio alle culture polinesiane che hanno ispirato la storia.

Una scena di Oceania (Foto: Ufficio stampa © 2025 Disney Enterprises, Inc.) – Newscinema.it

Le Hawaii al centro della produzione

La principale base operativa del film è stata costituita dalle Hawaii, arcipelago statunitense che rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’intero Pacifico. In particolare, numerose riprese si sono svolte sull’isola di Oahu, già celebre per aver ospitato produzioni come Jurassic Park, Jumanji: Welcome to the Jungle, Kong: Skull Island e numerose serie televisive.

Le foreste tropicali, le vallate lussureggianti e le coste frastagliate di Oahu hanno offerto scenari ideali per ricreare il villaggio di Motunui, la casa di Vaiana, e molti degli ambienti attraversati durante il suo viaggio. La produzione ha sfruttato la straordinaria varietà paesaggistica dell’isola, capace di passare in pochi chilometri da spiagge di sabbia dorata a montagne ricoperte di vegetazione.

Anche la costa nord di Oahu, famosa per le sue onde e per i paesaggi ancora relativamente incontaminati, è stata utilizzata per alcune sequenze ambientate in mare aperto, dove il rapporto tra i protagonisti e l’oceano rappresenta il cuore emotivo del film.

Kualoa Ranch: un set naturale ormai leggendario

Tra le location più riconoscibili figura il Kualoa Ranch, una vasta area privata situata sulla costa orientale di Oahu. Questo luogo è diventato negli ultimi decenni una delle destinazioni cinematografiche più celebri al mondo grazie ai suoi spettacolari rilievi montuosi e alle ampie vallate verdi.

Il Kualoa Ranch offre un ambiente capace di evocare la natura incontaminata delle isole del Pacifico, con montagne che sembrano emergere direttamente dall’oceano e una vegetazione estremamente rigogliosa.

Le scenografie realizzate dalla produzione sono state progettate per integrarsi con il paesaggio senza alterarne l’equilibrio naturale, rispettando un territorio che rappresenta anche un importante patrimonio culturale hawaiano.

Oceania 2026
Oceania (Foto: Ufficio stampa Disney. © 2025 Disney Enterprises, Inc.) – Newscinema.it

Kaʻaʻawa Valley

Tra gli scenari più suggestivi di Oahu c’è la Kaʻaʻawa Valley, una vallata immersa nel verde ai piedi della catena montuosa dei Koʻolau. Caratterizzata da pendii ricoperti di vegetazione tropicale, pareti rocciose e ampi prati, offre un paesaggio che ricorda l’immaginario delle isole polinesiane raccontate in Oceania.

La sua natura rigogliosa ha permesso alla produzione di ricreare ambientazioni dall’aspetto incontaminato, dove la protagonista si muove in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Non è un caso che questa valle sia da decenni una delle location più richieste dal cinema internazionale, grazie alla sua capacità di evocare un mondo remoto e selvaggio senza la necessità di ricorrere a pesanti interventi scenografici.

Mokulēʻia e la North Shore

Per le sequenze ambientate lungo la costa, la produzione ha potuto contare sugli spettacolari paesaggi di Mokulēʻia e della North Shore di Oahu. Questa parte dell’isola è famosa in tutto il mondo per le sue spiagge incontaminate, le acque cristalline e le onde imponenti che, durante la stagione invernale, attirano i migliori surfisti del pianeta.

Oltre al fascino naturalistico, queste località offrono lunghi tratti di litorale ancora poco urbanizzati, ideali per rappresentare il rapporto profondo tra Vaiana e il mare. L’orizzonte aperto sull’Oceano Pacifico, le spiagge di sabbia dorata e la vegetazione costiera contribuiscono a trasmettere quel senso di libertà e di avventura che costituisce il cuore della storia, trasformando il paesaggio in un elemento narrativo tanto importante quanto i suoi protagonisti.

North Shore Ohau
North Shore Ohau (Foto: Shutterstock/Wirestock Creators) – Newscinema.it

Le scene realizzate in interni

Naturalmente, non tutte le scene sono state girate in esterni. Una parte consistente delle sequenze più complesse è stata realizzata all’interno di grandi studi cinematografici, dove è stato possibile controllare illuminazione, effetti atmosferici e movimenti di macchina.

Le scene in mare aperto, ad esempio, hanno richiesto l’utilizzo di enormi vasche sceniche e sofisticati sistemi di effetti speciali. L’oceano di Oceania non è infatti un semplice elemento naturale, ma un vero personaggio del racconto, capace di interagire con Vaiana e accompagnarla durante il viaggio. Successivamente, gli artisti degli effetti visivi hanno integrato le riprese reali con una massiccia elaborazione digitale, ricreando onde gigantesche, creature marine, tempeste e le spettacolari trasformazioni del semidio Maui.

L’autenticità culturale

Uno degli aspetti più significativi della produzione riguarda il coinvolgimento diretto di consulenti culturali provenienti dalle comunità polinesiane. Già il film d’animazione del 2016 aveva collaborato con antropologi, storici, navigatori tradizionali e rappresentanti delle isole del Pacifico per garantire una rappresentazione rispettosa delle tradizioni locali. 

Lo stesso approccio è stato adottato anche per il live action. La scelta di girare direttamente nel Pacifico risponde infatti alla volontà di evitare ambientazioni generiche o stereotipate, valorizzando invece la straordinaria ricchezza naturale e culturale delle isole che hanno ispirato il racconto. Anche costumi, canoe, decorazioni, tatuaggi e architetture sono stati sviluppati sulla base di accurate ricerche storiche, cercando un equilibrio tra fedeltà culturale ed esigenze narrative.

Per gli spettatori, il risultato sarà probabilmente anche un invito a scoprire alcune delle aree più affascinanti del Pacifico. Come già accaduto con numerosi film Disney, le location del live action potrebbero infatti trasformarsi in nuove mete turistiche, attirando visitatori desiderosi di immergersi negli scenari che hanno dato vita al viaggio di Vaiana e Maui.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Davide Sette

Source link