Ultimi aggiornamenti sulla protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio con presidi in Calabria, Sicilia, Puglia e Campania. Rallentamenti sulle autostrade e scioperi in corso.
Dal 16 ottobre gli autotrasportatori protestano contro il caro carburanti. Manifestazioni, code e caselli chiusi interessano le autostrade A1, A16, A30 e A14, tra Campania, Lazio e Puglia. Presidi anche in Calabria e Sicilia, con primi effetti sulle forniture.
Alla base della protesta c’è l’aumento del costo della benzina e del diesel, che pesa soprattutto sul gasolio usato dai mezzi pesanti. Il rincaro è legato alla crisi energetica provocata dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello stretto di Hormuz.
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Sicilia e Calabria, lo sciopero degli autotrasportatori dura 120 ore
Le proteste più strutturate sono due fermi dell’autotrasporto, proclamati a livello regionale e inseriti nel calendario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non si tratta quindi di uno sciopero nazionale. Entrambi sono iniziati alle 00:01 di venerdì 16 ottobre e termineranno alle 24:00 di domani, per un totale di 120 ore. Riguardano il trasporto merci per conto terzi.
La prima iniziativa è del Comitato trasportatori siciliani. Il fermo coinvolge i servizi di autotrasporto merci per conto terzi in tutta la Sicilia ed era stato proclamato il 28 settembre. I semirimorchi restano fermi nei porti, nei piazzali delle aziende e negli interporti, compreso quello di Catania. Il comitato stima perdite tra 700 e 900 euro al giorno per ogni mezzo fermo. Oltre al caro carburante, denuncia la mancanza di notizie sui pagamenti legati al sea modal shift.
La seconda è della Fedralog, la Federazione regionale della logistica della Calabria. Il fermo riguarda le imprese aderenti ed era stato proclamato il 30 settembre. I presidi proseguono anche lungo la Statale 18 Tirrena Inferiore, nel Tirreno cosentino.
Autostrade: dove si protesta e quali disagi ci sono
La mobilitazione degli autotrasportatori, a cui partecipano anche diversi movimenti agricoli, riguarda soprattutto il Sud Italia. A pesare di più sulla circolazione sono le manifestazioni su quattro autostrade: A1, A16, A30 e A14. Code e chiusure dei caselli si concentrano in Campania, tra Caserta e Napoli. I presidi arrivano però fino al Lazio e alla Puglia.
Marce e presidi di tir e trattori hanno interessato la Puglia nel Foggiano e nella provincia di Brindisi. In Campania i disagi riguardano vari snodi autostradali. Più sotto trovi il dettaglio delle tratte coinvolte.
Le tratte interessate
Le segnalazioni sulla viabilità indicano manifestazioni su quattro autostrade. I disagi maggiori si concentrano in Campania, intorno a Caserta e Napoli. Gli orari indicati sono quelli di inizio delle singole proteste.
A1 Milano-Napoli
Sull’A1 Milano-Napoli, in direzione Napoli:
- Caserta Sud: manifestazione in entrata verso Napoli dalle 23:43 di domenica 18 ottobre;
- Tra Caserta Sud e Napoli Nord: coda di 1 km dalle 9:37. Per chi arriva da Napoli l’uscita consigliata è Caserta Sud;
- Tra Caserta Nord e Napoli Nord: manifestazione dalle 6:34 e coda di 3 km dalle 8:19;
- Napoli Nord: manifestazione alla barriera dalle 23:19 di domenica, con coda dalle 4:49;
- Bivio A1/A30: chiuso per chi da Napoli va verso Salerno dalle 2:57.
In senso opposto:
- Caserta Sud: manifestazione alla barriera dalle 2:19 e in entrata dalle 2:21. L’entrata è chiusa dalle 9:33. L’alternativa consigliata è Santa Maria Capua Vetere.
In entrambe le direzioni:
- Caianello: manifestazione in entrata e in uscita dal pomeriggio di domenica, dalle 14:30;
- Capua: manifestazione in entrata e in uscita dalle 20:36 di domenica;
- Santa Maria Capua Vetere: manifestazione in entrata e in uscita dalle 0:19;
- Ferentino: manifestazione in entrata dalle 0:17 e in uscita dalle 1:42;
- Frosinone: manifestazione in entrata dalle 4:42 e in uscita dalle 5:55.
A16 Napoli-Canosa
Sull’A16 Napoli-Canosa, in direzione Napoli:
- Benevento: coda in uscita per chi arriva da Canosa dalle 8:23;
- Avellino Est: manifestazione in uscita per chi arriva da Canosa dalle 9:47;
In entrambe le direzioni:
- Avellino Est: manifestazione in entrata dalle 9:48;
- Benevento: manifestazione in entrata e in uscita dalle 7:10;
- Candela: manifestazione in entrata dalle 19:39 di domenica.
A30 Caserta-Salerno
Sull’A30 Caserta-Salerno, in direzione Caserta:
- Nola: coda in uscita per chi arriva da Salerno dalle 8:40;
- Tra Maddaloni e il bivio A30/A1: coda di 3 km dalle 8:24;
- Bivio A30/A1: manifestazione dalle 2:31 per chi da Salerno va verso Roma, con coda dalle 5:01.
In entrambe le direzioni:
- Nola: manifestazione dal pomeriggio di domenica, dalle 16:57 in entrata e dalle 17:00 in uscita. In entrata c’è coda dalle 8:58;
- Sarno: manifestazione in uscita dalle 7:37;
- Nocera-Pagani: manifestazione in uscita dalle 6:28;
- Palma Campania: manifestazione in entrata e in uscita dalle 18:14 di domenica.
A14 Bologna-Taranto
Sull’A14 Bologna-Taranto, in entrambe le direzioni:
- Poggio Imperiale: manifestazione in entrata dalle 17:48 di domenica 18 ottobre.
Se devi metterti in viaggio, consulta comunque il traffico in tempo reale prima di partire. Le informazioni ufficiali sulla viabilità riguardano ovviamente tutti, anche chi utilizza i servizi di telepedaggio.
Pompe a secco e corsa al pieno: dove manca il carburante
La protesta si sta ripercuotendo sull’intera filiera. Secondo le prime notizie, i blocchi dei tir e i ritardi nelle consegne delle autobotti stanno svuotando i serbatoi dei distributori, mentre molti automobilisti avrebbero fatto il pieno in via preventiva. Le difficoltà nel rifornimento carburante emergono soprattutto nel Sud Italia e nelle Isole. In diverse località sarebbero scarseggiati anche i beni di prima necessità e i prodotti freschi nei supermercati.
Quanto riportato di seguito si basa sulle informazioni raccolte finora. La situazione potrebbe essere cambiata nel frattempo.
Calabria
È l’area dove vengono riferite le situazioni più critiche. A Cosenza e in provincia, nella maggior parte dei distributori urbani e provinciali, benzina e diesel risulterebbero esauriti. Si parla di pompe chiuse e file lunghissime nelle poche stazioni ancora rifornite.
A Catanzaro e sulla fascia tirrenica risultano pompe a secco sia nei centri urbani sia lungo la Statale 18, da Tortora a Guardia Piemontese. Carenze vengono riferite anche nei pressi di Lamezia Terme. A Reggio Calabria, nell’area dello Stretto, le carenze sarebbero diffuse. Stando alle notizie circolate, il Comune ha disposto alcuni giorni di trasporto pubblico urbano gratuito, per spingere i cittadini a lasciare l’auto a casa.
Sicilia
A causa del fermo di cinque giorni degli autotrasportatori, molte autobotti non starebbero rifornendo le cisterne di distributori e depositi. A Palermo, secondo quanto riferito, si registrano vere e proprie corse alle pompe, con lunghe code. Le scorte sarebbero finite rapidamente nelle stazioni di servizio più capienti o più economiche.
L’allarme riguarda anche il trasporto pubblico locale. Le associazioni di categoria, tra cui l’Anav, hanno lanciato l’allarme per l’imminente esaurimento delle scorte di gasolio nei depositi dei bus di linea extraurbani e privati. Il rischio è che a restare a piedi, oltre alle merci, siano anche i passeggeri.
Puglia
Nella provincia di Bari e ad Altamura, sulla SS 96, si parla di code chilometriche e di molti distributori chiusi per esaurimento del carburante. Sarebbe la conseguenza della corsa alle cisterne di automobilisti e camionisti. Nel Foggiano e nel Brindisino i disagi riguarderebbero la rete di distribuzione stradale e autostradale. Rallentamenti vengono indicati su A14 e A16 e negli snodi logistici.
Basilicata e Campania
In Basilicata, nel Vulture Melfese e nel Potentino, diversi impianti sulla viabilità regionale (Bradanica e Sinnica) risulterebbero senza scorte. Altri lavorerebbero a regime ridotto per la mancata consegna delle cisterne.
In Campania il quadro è più frastagliato. Secondo le informazioni disponibili, emergono però forti disagi e giacenze terminate nei distributori ai caselli di A1 e A16, nelle aree di Nola e Caianello.
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