I viaggiatori residenti o domiciliati fuori dall’Unione europea possono acquistare beni in Italia senza sostenere definitivamente l’IVA, a condizione che rispettino specifici requisiti e adempimenti doganali. Ecco chi può accedere al Tax Free Shopping, quali beni rientrano nell’agevolazione e come funziona la procedura digitale tramite OTELLO.
I viaggiatori extra-comunitari che transitano da porti e aeroporti nazionali possono acquistare beni per uso personale e familiare senza applicazione dell’IVA. Il processo è oggi interamente digitalizzato e richiede l’osservanza di alcune condizioni e formalità per essere completato con successo ed invocare il beneficio della non imponibilità IVA
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Beneficiario |
Viaggiatore residente o domiciliato fuori UE |
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Tipologia di acquisto |
Beni per uso personale o familiare |
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Importo minimo |
Oltre 70 euro IVA inclusa |
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Uscita dei beni |
Entro il terzo mese successivo |
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Procedura digitale |
OTELLO 2.0 |
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Validazione |
Visto doganale digitale |
Cos’è il Tax Free Shopping e quali vantaggi offre?
Il Tax Free Shopping è un regime speciale che permette ad alcuni viaggiatori di acquistare beni presso porti e aeroporti senza applicazione dell’IVA.
Chi può beneficiare del Tax Free Shopping?
Il soggetto acquirente intitolato a beneficiare del regime speciale e quindi alla non imponibilità ai fini IVA è il viaggiatore (privato consumatore, quindi non soggetto passivo di imposta) che è domiciliato o residente fuori dal territorio comunitario (indipendentemente dalla cittadinanza).
Il soggetto cedente è invece il commerciante al dettaglio che vende i beni al viaggiatore extra-comunitario.
Requisiti per acquistare senza IVA
Il regime speciale si applica se le seguenti condizioni sono soddisfatte:
a) deve trattarsi di determinati beni (sono escluse le prestazioni di servizi) ad uso personale o familiare, ad esempio abbigliamento, oggetti arredamento, oreficeria/gioielleria, alimentari, giocattoli, etc.;
c) i beni devono uscire dal territorio dell’UE entro il terzo mese successivo all’effettuazione della cessione;
d) i beni devono essere trasportati nel bagaglio personale dell’acquirente (altrimenti, si rimanda al paragrafo “Bagaglio non accompagnato”).
Come acquistare senza IVA: procedura operativa
Esistono due diverse modalità per beneficiare del regime speciale:
1. la vendita al viaggiatore è effettuata con applicazione dell’IVA e successivamente il viaggiatore chiede il rimborso dell’imposta;
2. la vendita al viaggiatore è effettuata direttamente senza applicazione dell’IVA.
Per quest’ultimo caso, il commerciante deve:
– chiedere al viaggiatore il passaporto;
– emettere la fattura o altro documento commerciale;
– indicare nella fattura o altro documento commerciale gli estremi del passaporto;
– annotare la fattura o altro documento commerciale nei registri IVA (i.e. registro fatture emesse o registro corrispettivi);
– ottenere entro la fine del sesto mese successivo alla vendita l’esemplare della fattura vistato dalla dogana di uscita (fino al 31 dicembre 2025, il termine era invece di quattro mesi).
OTELLO 2.0: come funziona il sistema digitale
OTELLO, nella sua versione 2.0, è un processo interamente digitalizzato attraverso un software messo a disposizione dall’Agenzia delle Dogane per gestire in maniera più veloce ed efficiente la raccolta dati e il controllo delle vendite di beni ai viaggiatori extra-comunitari.
Le fasi della procedura digitale
In particolare, i passaggi da seguire sono i seguenti:
1) il commerciante trasmette a OTELLO 2.0 il messaggio contenente i dati della fattura per il tax free shopping al momento dell’emissione e mette a disposizione il documento al viaggiatore in forma analogica o elettronica; il documento include (oltre ai dati del passaporto) anche il codice di richiesta che il commerciante riceve da OTELLO 2.0 e che ne attesta la presentazione al sistema;
2) il viaggiatore extra-comunitario ottiene da OTELLO 2.0 un ulteriore codice univoco che assume la veste di “visto digitale” doganale per attestare l’uscita dei beni dal territorio comunitario;
3) il commerciante e/o il viaggiatore possono verificare lo status del visto doganale digitale in tempo reale visitando l’apposita sezione di consultazione sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La domanda di apposizione del visto digitale deve essere presentata dal viaggiatore presso lo sportello dell’ufficio doganale presente nei porti e aeroporti, salvo che il viaggiatore decida di rivolgersi ad un’agenzia di tax refund.
Validazione unica delle fatture: cosa cambia
In altri termini, dal 1° luglio 2026 il viaggiatore extra-comunitario (o l’agenzia di tax refund per suo conto) non è più tenuto ad effettuare una validazione per ciascuna delle fatture a lui intestate essendogli consentito richiedere una validazione doganale unica che copre più fatture.
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Agenzie di tax refund: ruolo e funzionamento
Il viaggiatore che non vuole gestire in autonomia la pratica di rimborso IVA può rivolgersi ad agenzie specializzate di tax refund che solitamente presso porti e aeroporti hanno chioschi presidiati con il proprio personale. Il servizio di gestione ha generalmente un costo a carico del viaggiatore (trattenuto dall’IVA rimborsata).
Le agenzie hanno titolo a rimborsare “in anticipo” l’IVA al viaggiatore e ad accedere ad OTELLO 2.0 per conto del cedente/viaggiatore utilizzando un proprio certificato di autenticazione e di firma elettronica qualificata.
Come viene autorizzato un chiosco tax refund
La procedura di accreditamento di un chiosco tax refund presso un porto/aeroporto passa attraverso le seguenti quattro fasi:
1. avvio della richiesta, da presentarsi all’ufficio ADM competente;
2. verifica preliminare di interesse e fattibilità, durante la quale l’ufficio ADM competente verifica se sussistono le condizioni per il nulla osta, coordinandosi eventualmente con la società di gestione portuale o aeroportuale;
3. trasmissione della richiesta per via gerarchica dall’ufficio ADM competente alla Direzione centrale;
4. nulla osta da parte della Direzione centrale e configurazioni tecniche da parte della struttura tecnica competente;
5. comunicazione dell’esito da parte dell’ufficio competente ADM all’agenzia di tax refund.
Tax Free Shopping e bagaglio non accompagnato
Va da sé che il regime agevolativo si applica ai beni acquistati e introdotti nei bagagli che accompagnano il passeggero.
In aggiunta, il regime è altresì applicabile ai beni che vengono trasferiti direttamente al domicilio non-UE del passeggero senza transitare dal suo bagaglio. In questo caso i beni vengono, infatti, affidati alla compagnia aerea per la spedizione a destinazione e sono oggetto di un contratto di trasporto aereo che si perfeziona con l’emissione, da parte del vettore, della c.d. Lettera di Trasporto Aereo (LTA).
Ai fini del rimborso o dello sgravio dell’IVA, l’ufficio doganale di uscita apporrà il prescritto visto digitale soltanto a condizione che:
– vi sia identità tra la merce descritta sulla Lettera di Trasporto Aereo (LTA) e quella indicata sulla fattura rilasciata dal venditore;
– il nominativo del mittente e quello del destinatario dei beni spediti coincidano;
– sulla Lettera di Trasporto Aereo (LTA) siano riportati gli estremi del medesimo documento di riconoscimento del viaggiatore straniero (passaporto o altro documento dello stesso valore) che risultano indicati sulla fattura di vendita emessa dal venditore italiano.
Dove ottenere il visto doganale in caso di scalo
I viaggiatori muniti di un unico biglietto aereo e in possesso di doppia carta d’imbarco (c.d. “through check-in”), una per il primo volo nazionale o unionale e l’altra per la successiva destinazione finale extra-comunitaria possono ottenere il visto doganale, necessario allo sgravio o al rimborso dell’IVA, presso l’ufficio doganale nazionale sito nell’aeroporto di partenza.
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