Un patto rigenerativo tra istituzioni, associazioni e cittadini, finalizzato ad aprire una nuova stagione civile e a restituire centralità al patrimonio storico, artistico e culturale della comunità. È da questo presupposto che ha preso forma “Monumenti aperti in città”, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Guardia Sanframondi con il contributo delle realtà associative del territorio e delle guide turistiche professionali.
Il progetto è nato nel corso dell’assemblea civica svoltasi lo scorso luglio nella sala consiliare del Comune, quando amministratori e associazioni avevano condiviso la volontà di costruire un percorso fondato sulla partecipazione, sulla responsabilità collettiva e sulla riscoperta dei luoghi identitari. Dal confronto era emersa l’esigenza di dare concretezza a un patto rigenerativo capace di rafforzare il legame tra la comunità e il proprio patrimonio e, al tempo stesso, di riconoscere nella cultura una risorsa per la crescita civile, sociale ed economica del territorio.
Le prime aperture straordinarie, organizzate nelle giornate festive di Ferragosto grazie all’impegno volontario dello SPI CGIL di Guardia Sanframondi, hanno consentito a decine di visitatori, provenienti anche da fuori territorio, di accedere ai luoghi della cultura cittadina, di conoscere la mostra del Circolo Fotografico Sannita allestita presso il Castello e di ammirare le opere custodite nella Pinacoteca comunale.
L’iniziativa è proseguita nel successivo appuntamento con un itinerario di conoscenza e approfondimento affidato alle guide turistiche professionali Linda Garofano e Domenico Garofano e sostenuto dalla collaborazione dei volontari di Sannio Cuore, dell’Associazione culturale Togo Bozzi e dell’Associazione “I Coraggiosi”, presente con il presidente Gaetano Morone. La disponibilità della comunità parrocchiale ha inoltre contribuito ad ampliare il percorso di visita ai luoghi più significativi del patrimonio religioso cittadino.
La partecipazione registrata in questa prima fase, pur rappresentando soltanto l’esordio di un percorso destinato a svilupparsi nel tempo, costituisce un primo riscontro positivo della collaborazione avviata tra istituzioni, associazioni, competenze professionali e cittadinanza.
Ceniccola: «Dalle aree interne una nuova stagione di partecipazione»
«Nel ringraziare sinceramente le associazioni cittadine, i volontari e le guide turistiche professionali Linda Garofano e Domenico Garofano, che hanno accompagnato i visitatori lungo un percorso di riscoperta della nostra identità, ritengo importante sottolineare il significativo riscontro ottenuto da “Monumenti aperti in città”», dichiara la vicesindaca e assessora ai Rapporti con le associazioni civiche, Fiorenza Ceniccola.
«La partecipazione dei guardiesi, che hanno scelto di riscoprire lo straordinario patrimonio d’arte custodito dalla propria comunità, si è accompagnata alla presenza di numerosi visitatori provenienti da altri territori, molti dei quali hanno avuto per la prima volta l’opportunità di conoscere direttamente un patrimonio culturale di particolare valore. È un risultato che dimostra come anche le aree interne possano valorizzare le proprie risorse attraverso un impegno condiviso e partecipato, nel quale amministratori, associazioni, volontari e cittadini concorrano al perseguimento di obiettivi comuni».
«In una fase storica caratterizzata da difficoltà sociali ed economiche che incidono in modo particolare sui territori interni — conclude Ceniccola — la capacità di costruire relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e riconoscere nel patrimonio culturale un
elemento di coesione assume un valore ancora maggiore. L’Amministrazione intende pertanto proseguire questo percorso con tenacia e lungimiranza, affinché l’esperienza avviata possa contribuire concretamente all’apertura di una nuova stagione civile per Guardia Sanframondi».
Di Lonardo: «Un primo passo per valorizzare i beni della comunità»
«“Monumenti aperti in città” ha rappresentato un primo passo positivo nel percorso di valorizzazione dei beni artistici, monumentali e culturali che appartengono all’intera comunità di Guardia Sanframondi», afferma il sindaco Raffaele Di Lonardo.
«Desidero rivolgere un ringraziamento particolare ai volontari delle associazioni guardiesi che hanno sostenuto concretamente l’iniziativa, offrendo tempo, disponibilità ed energie nell’interesse della collettività. Analoga riconoscenza va alla comunità parrocchiale e al parroco, don Giustino Di Santo, per la disponibilità dimostrata, nonché alle guide turistiche professionali Linda Garofano e Domenico Garofano, il cui qualificato contributo ha arricchito le visite e favorito una conoscenza più approfondita dei luoghi».
«La collaborazione che si è realizzata — prosegue Di Lonardo — testimonia una consapevolezza comune: il patrimonio di Guardia non appartiene soltanto alle istituzioni chiamate ad amministrarlo, ma costituisce un’eredità materiale e immateriale della quale l’intera comunità è custode. Auspico, pertanto, che “Monumenti aperti in città” possa consolidarsi e ricevere un’attenzione sempre maggiore da parte di quanti amano Guardia, la sua storia e la sua identità».
Guidi: «Custodire la bellezza significa assumere una responsabilità verso il futuro»
«La significativa partecipazione di cittadini e visitatori a “Monumenti aperti in città” conferma quanto Guardia Sanframondi sappia riconoscersi nella propria eredità storica, artistica e culturale», sottolinea l’assessore al Patrimonio, Filippo Maria Guidi.
«Vedere luoghi identitari come la Pinacoteca comunale, il Castello dei Sanframondo con i suoi giardini pensili, le chiese e gli spazi museali tornare a essere vissuti e conosciuti da cittadini e visitatori costituisce motivo di soddisfazione e, al tempo stesso, richiama l’Amministrazione a una precisa responsabilità. Una visione fondata sull’apertura, sulla cura e sulla valorizzazione attiva dei beni pubblici acquista infatti pieno significato quando incontra la partecipazione della comunità e alimenta un rinnovato senso di appartenenza».
«Il risultato raggiunto in questa prima fase è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e competenze professionali. Rivolgo pertanto un sentito ringraziamento alle guide turistiche professionali Linda Garofano e Domenico Garofano e a tutti i volontari che, nei diversi appuntamenti, hanno assicurato accoglienza, disponibilità e collaborazione».
«Custodire la bellezza — conclude Guidi — non è soltanto un compito amministrativo, ma una responsabilità condivisa con la cittadinanza. Conoscere la nostra storia, renderla accessibile e trasmetterne il valore alle nuove generazioni significa investire nel futuro della comunità».
IL 29 E 30 AGOSTO L’ULTIMO FINE SETTIMANA DI APERTURE
“Monumenti aperti in città” si concluderà sabato 29 e domenica 30 agosto, con l’ultimo fine settimana dedicato alla conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale di Guardia Sanframondi.
Le aperture saranno assicurate, dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 18,30 alle 20,30, grazie alla disponibilità dei volontari del sodalizio “La Wàrdia Bbélla” e della Misericordia, che garantiranno accoglienza e assistenza a cittadini e visitatori.
Si concluderà così la prima esperienza di un progetto nato dal confronto civico e sviluppatosi attraverso la collaborazione tra Amministrazione comunale, associazioni e cittadinanza, con l’obiettivo di rendere il patrimonio identitario di Guardia Sanframondi sempre più conosciuto, accessibile e condiviso.
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