Il Comune di Norma ha deciso di avviare il progetto “Case a 1 euro” per favorire il recupero degli immobili abbandonati del centro storico e promuovere una nuova fase di rigenerazione urbana.
L’iniziativa, annunciata dal sindaco Andrea Dell’Omo dalla sua pagina Facebook, punta a contrastare il degrado edilizio e a valorizzare il patrimonio del paese attraverso il coinvolgimento di privati interessati a investire sul territorio.
La ricognizione degli immobili nel centro storico di Norma per il lancio del progetto “Case a 1 euro”
In previsione del lancio del progetto “Case a 1 euro”, l’amministrazione comunale di Norma ha già completato una prima ricognizione delle abitazioni abbandonate o in stato di degrado presenti nel centro storico.
Si tratta del primo passo necessario per avviare concretamente il progetto e individuare gli immobili che potranno essere inseriti nell’iniziativa.
A darne notizia è stato il sindaco Andrea Dell’Omo attraverso un post pubblicato sui social.
L’obiettivo dichiarato è quello di riportare nuova vitalità nelle zone storiche del borgo di Norma, favorendo il recupero di edifici oggi inutilizzati e incentivando nuovi investimenti.
Il supporto dell’esperienza maturata a Maenza
Per la realizzazione del progetto, il Comune di Norma ha deciso di confrontarsi con realtà che hanno già sperimentato iniziative simili.
Nelle scorse settimane l’amministrazione ha infatti incontrato l’ingegnere Fabio Di Girolamo, già assessore del Comune di Maenza, uno dei centri della provincia di Latina che ha avviato il progetto delle case a 1 euro negli anni passati.
“La sua esperienza sarà un supporto prezioso per il percorso che stiamo costruendo a Norma”, ha spiegato il sindaco.
L’esperienza di Maenza rappresenta un modello di riferimento per Norma, che punta a sfruttare questo strumento non soltanto per recuperare edifici degradati ma anche per attirare nuovi residenti e investitori.
Nasce il marchio “Discover Norma”
L’iniziativa sarà accompagnata da un progetto di promozione territoriale denominato “Discover Norma”.
L’idea è quella di utilizzare il recupero delle abitazioni come strumento per far conoscere il paese a un pubblico più ampio, come ha dichiarato il sindaco:
“L’obiettivo è favorire il recupero di abitazioni oggi inutilizzate, contrastare l’abbandono e promuovere una rigenerazione urbana rispettosa dell’identità del nostro centro storico. Allo stesso tempo, il progetto rappresenta un’occasione per far conoscere Norma a un pubblico più ampio, valorizzandone storia, paesaggio e qualità della vita. Per questo abbiamo scelto di accompagnarlo con il nome ‘Discover Norma’”
L’amministrazione punta quindi a coniugare recupero urbanistico, promozione turistica e valorizzazione culturale del territorio.
A breve online la documentazione
Il Comune ha già approvato gli atti necessari per l’avvio dell’iniziativa. Nei prossimi giorni saranno pubblicati sul sito istituzionale tutti i documenti e la modulistica destinati sia ai proprietari degli immobili sia ai potenziali acquirenti.
Con il progetto “Case a 1 euro”, Norma prova così a rilanciare il proprio centro storico attraverso uno strumento già sperimentato in altre realtà italiane, con l’obiettivo di recuperare immobili inutilizzati e creare nuove opportunità di sviluppo per il territorio.
Come funzionano le case a 1 euro
Il progetto delle case a 1 euro è stato adottato negli ultimi anni da numerosi Comuni italiani, soprattutto nei piccoli centri storici interessati da fenomeni di spopolamento e abbandono edilizio.
In genere il meccanismo prevede che i proprietari di immobili inutilizzati aderiscano volontariamente all’iniziativa, mettendo a disposizione del Comune le abitazioni.
Si tratta di immobili di cui spesso i proprietari vogliono sbarazzarsi perché non sanno che farci, non hanno possibilità di ristrutturarli e non vogliono continuare a pagarci sopra le tasse.
Gli immobili vengono poi proposti simbolicamente al prezzo di 1 euro a cittadini italiani o stranieri interessati all’acquisto.
Chi compra non ottiene però una casa pronta da abitare. Nella maggior parte dei casi deve impegnarsi a ristrutturare l’immobile entro tempi stabiliti dal regolamento comunale, sostenendo tutte le spese necessarie. Spesso viene inoltre richiesta una garanzia economica che viene restituita una volta completati i lavori.
L’obiettivo non è quindi vendere case a costo quasi zero, ma stimolare il recupero del patrimonio edilizio esistente, evitando il degrado e favorendo il ritorno di residenti, attività economiche e investimenti nei centri storici.
Progetti analoghi sono stati realizzati in diversi Comuni italiani, tra cui Sambuca di Sicilia, Mussomeli, Troina, Ollolai e la stessa Maenza, attirando l’interesse di acquirenti provenienti anche dall’estero.
Pro e contro delle case a 1 euro
L’operazione “case a 1 euro” ha degli evidenti vantaggi, poiché con un solo euro si diventa proprietari di un immobile. Ma non è tutto rose e fiori.
Per cominciare, si tratta di immobili che necessitano di interventi di ristrutturazione importanti. Chi acquista deve essere consapevole di dover spendere cifre spesso consistenti per la ristrutturazione. Gli immobili inoltre si trovano spesso in località isolate e difficili da raggiungere.
Accedere ad un prestito bancario può essere difficoltoso. Le banche infatti spesso non accettano come garanzia l’immobile che vale di fatto 1 euro, finché non è ristrutturato.
L’obbligo di ristrutturazione inoltre ha dei tempi ben precisi. Chi acquista una casa ad 1 euro è obbligato a ristrutturarla in tempi brevissimi, spesso entro un anno dall’acquisto.
Va anche tenuto contro del fatto che la casa acquistata non si può rivendere, almeno non immediatamente. Alcuni Comuni richiedono all’acquirente di fissare lì la propria residenza e di mantenerla per un certo lasso di tempo, che può andare dai 3 a i 5 anni.
L’obiettivo delle case a 1 euro infatti non è quello di incentivare la speculazione edilizia. L’obiettivo è quello di ripopolare i piccoli centri che soffrono di un declino demografico costante.
Case a 1 euro nel Lazio
Secondo il sito casea1euro.it attualmente nel Lazio i Comuni che hanno aderito all’iniziativa sono:
Graffignano (VT), Maenza (LT), Patrica (FR), Santi Cosma e Damiano (LT).
Quando sarà ufficializzato il bando, ancheNorma sarà inserito nell’elenco dei comuni che propongono case a 1 euro.
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Clara Stramella
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