Fiamme Gialle: 9.100 interventi contro frodi e criminalità economica – POP


Nel bilancio regionale oltre 99 milioni di euro di sequestri, 257 evasori totali scoperti e centinaia di indagini su evasione, appalti e spesa pubblica.

Perugia – Questo pomeriggio, alle ore 18:00, si celebrerà, il 252° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza. L’evento sarà preceduto dalla rituale deposizione, da parte del Comandante Regionale Umbria, Gen. D. Francesco Mazzotta, di una corona d’alloro presso la Caserma “Cefalonia-Corfù”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, a commemorazione dei finanzieri del Battaglione Mobilitato affiancato alla Divisione Acqui, che nei giorni successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943, scelsero di non arrendersi e di difendere strenuamente le isole di Cefalonia e Corfù dalle truppe tedesche. Il valore dimostrato valse alla Bandiera del Corpo la Medaglia d’Oro al Valore Militare.

I festeggiamenti si svolgeranno, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose dell’Umbria, presso Piazza del Bacio, un quartiere che è stato teatro, negli ultimi tempi, di episodi di illegalità, con il fine di riaffermare la presenza dello Stato sul territorio e la volontà delle Fiamme Gialle, in sinergia con tutte le altre Istituzioni, di restituire piena dignità a questi spazi urbani, creando, attraverso la loro libera e piena fruizione, nuove occasioni di socialità per la cittadinanza perugina.

Durante la cerimonia sarà data lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza. A seguire saranno consegnate le ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nell’assolvimento dei compiti d’Istituto e, da ultimo, a conclusione della cerimonia verrà effettuata una dimostrazione delle unità cinofile del Corpo, finalizzata ad illustrarne le capacità operative e l’elevato livello di preparazione. La predetta dimostrazione sarà effettuata a cura del Corso Allevamento e Addestramento Cinofilo di Castiglione del Lago, vero polo di eccellenza che quest’anno festeggia i 70 anni di storia, confermandosi l’unica realtà delle forze di polizia, a livello europeo, ad occuparsi contestualmente di allevamento e addestramento dei cani impiegati in servizi di vigilanza e controllo.

Ad impreziosire la cerimonia contribuiranno il “Coro di voci bianche” e il “Coro giovanile” del Conservatorio di Musica di Perugia, Francesco Morlacchi, diretti dal Maestro Marta Alunni Pini, che eseguiranno l’Inno d’Italia. Presso il complesso interparrocchiale San Giovanni Paolo II, dell’Unità pastorale di Prepo-Ponte della Pietra – San Faustino di Perugia, è stato allestito uno spazio espositivo aperto ai giovani ove sarà possibile, da questa mattina, partecipare virtualmente ad operazioni di servizio, utilizzando visori di realtà aumentata, e cimentarsi in vere e proprie missioni di volo e navali, attraverso simulatori interattivi che replicano le attività operative condotte quotidianamente dai militari del Corpo, in scenari montani e marittimi.

Sarà, inoltre, possibile assistere a dimostrazioni di attività di servizio condotte dalle unità cinofile del Gruppo di Perugia, specializzate nella ricerca di sostanze stupefacenti e di valuta.

 Gdf: impegno “a tutto campo” contro la criminalità a tutela di cittadini e imprese

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza dell’Umbria ha eseguito oltre 9.100 interventi e circa 2.300 indagini, a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

Contrasto delle frodi e dell’evasione fiscale

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di Finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto circa 390 indagini delegate di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 310 soggetti per reati tributari.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria sono state proposte per il sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 99 milioni di euro, nonché rilevati circa 25 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti o non spettanti.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di Finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 26 proposte di cessazione della partita Iva, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, eseguendo 23 interventi, principalmente riconducibili a fenomeni di “transfer pricing”, “esterovestizioni” e violazioni alla disciplina del c.d. “monitoraggio fiscale”, ovvero l’obbligo dichiarativo che impone ai contribuenti residenti in Italia di segnalare al fisco le attività finanziarie e gli investimenti patrimoniali detenuti all’estero.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 257 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 381 lavoratori in “nero” o irregolari.

Sono stati eseguiti 62 interventi nel settore doganale e 84 nel comparto del monopolio statale e delle scommesse. Ammontano a 57 i controlli in materia di accise mentre, nell’ambito dei controlli sui prezzi dei carburanti applicati dai distributori stradali, a fronte di 252 interventi effettuati sono state riscontrate 48 violazioni.

Tutela della spesa pubblica

L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di Finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

Oltre 1000 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 282 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 112 milioni di euro.

Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso, complessivamente 150 interventi, accertando contributi indebitamente percepiti/richiesti per circa 4 milioni di euro e denunciando 40 responsabili.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 488 interventi, di cui 449 in tema di prestazioni sociali agevolate, parte dei quali in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro nonché a tutela del diritto allo studio universitario.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – ed europea (EPPO) sono state concluse circa 350 indagini in tema di spesa pubblica, al cui esito sono stati denunciati 269 soggetti, nonché segnalati alla Corte dei conti 42 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 11 milioni di euro.

In tema di appalti, sono state complessivamente monitorate procedure di affidamento, modalità di esecuzione delle opere e servizi, nonché concessioni di lavori e servizi per circa 115 milioni di euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 5 soggetti, di cui 3 tratti in arresto.

Contrasto della criminalità organizzata ed economico-finanziaria

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti, complessivamente, 445 interventi, che hanno portato alla denuncia di 35 persone e alla proposta di sequestro di beni per oltre 39 milioni di euro.

L’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario si è sviluppata nell’individuazione di una vasta truffa ai danni di oltre 30.000 soggetti, cui sono stati sottratti risparmi per 36 milioni di euro, proponendo falsi investimenti in criptovalute. L’attività si è conclusa con il recupero a tassazione di oltre 37 milioni di euro, quali proventi illeciti della truffa.

Al fine di incrementare le proiezioni investigative del Corpo nel mondo digitale, nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime, sono stati eseguiti 98 interventi con la denuncia di 15 soggetti e proposte di sequestro di beni per oltre 56 milioni di euro.

Presso l’Aeroporto internazionale di Perugia “San Francesco d’Assisi”, dove opera un presidio fisso di Finanzieri, dotato di un “cash dog”, sono stati eseguiti 307 controlli sulla circolazione della valuta, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 2,5 milioni di euro, l’accertamento di 34 violazioni, nonché il sequestro di valuta per oltre 100mila euro.

In materia di reati fallimentari e del codice della crisi d’impresa, sono stati denunciati 137 soggetti ed accertate distrazioni per circa 20 milioni di euro.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono stati svolti 58 interventi, nell’ambito dei quali sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 180 soggetti giuridici, ed avanzate proposte di sequestro di beni per circa 65 milioni di euro.

Nell’ambito delle attività finalizzate ad individuare e aggredire ogni forma di ricchezza illecita, anche con riferimento a contesti delinquenziali non espressamente riconducibili a delitti tipici della criminalità organizzata, sono stati sottoposti ad investigazioni patrimoniali 193 soggetti, che hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro per un valore di circa 22 milioni di euro e proposte di sequestro per oltre 55 milioni di euro.

Sono stati eseguiti, poi, 628 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia, 9 dei quali conclusi con l’adozione di provvedimenti interdittivi antimafia, per concrete ed attuali connessioni della criminalità organizzata con aziende del territorio umbro.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato circa 150 Kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, e denunciato all’Autorità Giudiziaria 71 persone, 21 delle quali tratte di arresto.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 314 interventi, sviluppate circa 80 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 27 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 206mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy o non sicuri.

Concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di Finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.

Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.

Per la Guardia di Finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, in cui i 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.

In considerazione della prevalenza degli arrivi sul territorio nazionale di migranti partiti dai Paesi del Nord Africa prosegue, anche nella corrente annualità, lo sviluppo della proiezione estera della Guardia di Finanza, in particolare in quei territori.

Dalla Libia, ove è presente un contingente del Corpo con il compito di incrementare le capacità di pattugliamento marittimo delle omologhe Istituzioni preposte al controllo delle frontiere, si è registrato un aumento di oltre il 38% del flusso migratorio rispetto all’annualità precedente (42.279 migranti nel 2024 a fronte di 58.408 nel 2025).

Inoltre, nel febbraio 2025 è stata avviata un’iniziativa di supporto tecnico-logistico in favore delle Autorità della Tunisia, per rafforzare la capacità di controllo delle locali frontiere marittime. In quest’ultimo caso, è ancora più apprezzabile la rilevanza dell’attività svolta dal Corpo, se si considera il decremento del 75% del numero di migranti partiti dal paese maghrebino, passato da 19.460 nel 2024 a 4.861 nel 2025.

Sono impiegati contingenti del Corpo anche in Albania e in Montenegro, allo scopo di fornire consulenza, assistenza e addestramento alle locali Forze di polizia per rafforzare la cooperazione bilaterale.

La Guardia di Finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

In sintesi, il Comando Regionale Umbria, nel 2025, ha impiegato complessive circa 4.800 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di circa 7.800 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.


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