CDP lancia “Suggested Response”, una nuova funzionalità sviluppata con Briink che utilizza l’intelligenza artificiale per semplificare la disclosure ambientale. Lo strumento riduce del 40% i tempi di preparazione, migliora qualità e completezza delle risposte e sarà disponibile dal 23 luglio.
L’intelligenza artificiale entra nel processo di disclosure ambientale di CDP. L’organizzazione internazionale ha annunciato il lancio di “Suggested Response”, una nuova funzionalità sviluppata con la società specializzata Briink, che aiuterà le aziende a compilare i questionari di rendicontazione utilizzando le informazioni già presenti nei documenti aziendali. Disponibile dal 23 luglio 2026, lo strumento punta a ridurre il carico operativo delle attività di reporting mantenendo elevati standard di qualità, trasparenza e comparabilità dei dati.
“CDP è nata 25 anni fa per portare chiarezza e comparabilità nella disclosure ambientale. Il nuovo strumento basato sull’intelligenza artificiale rappresenta la fase successiva di questo percorso: utilizzare l’AI per supportare le organizzazioni su larga scala, semplificare il reporting e generare maggiore valore dalle decisioni a favore del pianeta”, ha detto Sherry Madera, CEO di CDP.
Dati aziendali trasformati in risposte
La nuova funzionalità analizza automaticamente documenti già disponibili, come bilanci annuali, report di sostenibilità e altra documentazione aziendale. L’intelligenza artificiale individua le informazioni rilevanti, le collega alle domande del questionario CDP e genera proposte di risposta direttamente all’interno della piattaforma.
L’utilizzo del servizio resta facoltativo: le organizzazioni mantengono la piena responsabilità della disclosure e dovranno verificare, modificare e approvare ogni risposta prima dell’invio.
Fino al 40% di tempo risparmiato
La domanda di dati di disclosure ambientale di alta qualità per valutare rischi, resilienza e capacità di affrontare la transizione continua a crescere. Nel solo 2025, oltre 23.000 organizzazioni, rappresentative di quasi due terzi della capitalizzazione di mercato globale, tra cui più di 1.000 città, Stati e regioni, hanno comunicato i propri dati ambientali attraverso CDP.
La nuova funzionalità “Suggested Response“, basata sull’intelligenza artificiale, aiuterà le organizzazioni a rendere il processo di rendicontazione più efficiente, mantenendo al tempo stesso il rigore, l’affidabilità e la comparabilità che caratterizzano l’approccio di CDP. I test condotti prima del lancio hanno evidenziato miglioramenti concreti sia sul piano operativo sia sulla qualità delle informazioni: le organizzazioni hanno ridotto in media del 40% il tempo necessario per preparare la disclosure, aumentato del 25% i tassi di risposta e completamento e migliorato del 60% la profondità e la copertura delle risposte.
Le aziende: meno burocrazia, più attenzione all’impatto
Prima del lancio globale, la nuova funzionalità è stata sperimentata da quasi 800 organizzazioni coinvolte nel ciclo di disclosure 2026. I risultati mostrano benefici sia sul piano dell’efficienza sia sulla qualità delle informazioni.
Tra le imprese che hanno partecipato alla fase pilota figura Nestlé, che considera l’intelligenza artificiale un’opportunità per liberare risorse da dedicare ad attività a maggior valore aggiunto.
“Per Nestlé la qualità e la coerenza della disclosure ambientale sono fondamentali. Accogliamo con favore l’investimento di CDP nell’innovazione perché rafforza il processo di rendicontazione, migliorandone l’efficienza e consentendoci di concentrare maggiormente l’attenzione sulla generazione di impatti concreti. Con la crescente importanza della disclosure, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale porterà benefici tangibili e un significativo risparmio di tempo”, ha detto Antonia Wanner, Chief Sustainability Officer di Nestlé.
Anche Bayer evidenzia come l’automazione possa rendere il reporting più efficace e permettere ai team di sostenibilità di concentrarsi sul miglioramento delle performance.
“L’intelligenza artificiale renderà la rendicontazione CDP più coerente ed efficiente. Il team Bayer potrà dedicare più tempo al miglioramento delle proprie performance eliminando attività ripetitive e rendendo la disclosure uno strumento ancora più efficace per sostenere la trasformazione”, ha detto Matthias Berninger, Executive Vice President Public Affairs, Sustainability & Safety di Bayer.
L’AI un supporto alle decisioni, non un sostituto delle persone
CDP sottolinea che l’intelligenza artificiale sarà utilizzata come supporto al giudizio umano e non per sostituirlo. L’obiettivo è migliorare affidabilità, completezza e utilizzabilità delle informazioni ambientali, consentendo alle organizzazioni di dedicare più tempo all’analisi dei dati, alla gestione dei rischi e alle decisioni strategiche.
“La disclosure climatica ha valore solo se porta ad azioni concrete. L’intelligenza artificiale deve ridurre il peso del reporting affinché i team di sostenibilità possano dedicare più tempo al miglioramento delle performance ambientali. È questo l’obiettivo che stiamo costruendo insieme a CDP”, ha detto Tomas van der Heijden, CEO e cofondatore di Briink.
L’introduzione di “Suggested Response” rappresenta la prima fase di un programma più ampio. CDP ha annunciato che nei prossimi anni svilupperà nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale per supportare la preparazione della disclosure, migliorare la qualità dei dati e favorire un utilizzo sempre più efficace delle informazioni ambientali nei processi decisionali delle imprese.
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Alessandra Frangi
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