Il progetto è previsto nella zona dove via delle Cisternole incrocia via Pantano secco, siamo a nord del comune di Frascati, al di là dell’autostrada diramazione Roma-Napoli; 2 chilometri più a nord ci sono Selvotta e Borghesiana.

Il progetto classe 2007 ha compiuto il passo decisivo verso il cantiere: non con una pioggia di pareri favorevoli scritti, ma con il meccanismo del silenzio-assenso previsto dalla legge.
Il via libera arrivato dopo la scadenza
La Conferenza di Servizi era stata indetta il 24 aprile scorso. Gli enti coinvolti avevano tempo fino al 9 maggio per chiedere integrazioni e fino al 23 giugno per trasmettere le proprie determinazioni.
Alla scadenza, però, non è arrivato alcun parere. A quel punto il Comune di Frascati, entro i termini previsti dalla procedura, ha chiuso il procedimento con esito positivo.
Il passaggio formale decisivo è arrivato quindi con la Determina del 29 giugno: un atto che dichiara acquisiti in senso favorevole, senza condizioni, tutti i pareri necessari e sostituisce ogni altro nulla osta, autorizzazione o atto di assenso degli enti convocati.
Sei enti in silenzio, il progetto va avanti
È questo il cuore amministrativo della vicenda. Alla Conferenza erano stati chiamati:
- Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma,
- Città Metropolitana di Roma Capitale – Dipartimento II “Mobilità e Viabilità”,
- Comune di Frascati – Ufficio procedure connesse alle attività di edilizia privata,
- Comune di Frascati – Ufficio Programmazione del P.R.G. e Tutela Paesistica,
- Comune di Frascati – Servizio Lavori Pubblici, Reti e Mobilità,
- Comune di Frascati – Polizia Locale.
Nessuno ha trasmesso osservazioni, prescrizioni o un parere formale entro il termine fissato.
La legge consente che, in assenza di risposta, l’assenso venga considerato acquisito senza condizioni.
Ma il dato resta forte: un intervento urbanistico con ricadute su paesaggio, viabilità, opere pubbliche e assetto del territorio è passato senza un Sì scritto da parte degli enti coinvolti.
Il silenzio-assenso non toglie responsabilità agli enti
Il silenzio-assenso non esclude le responsabilità della Pubblica Amministrazione. L’ente ha sempre il dovere di vigilare sulla conformità urbanistica. Il silenzio è un’agevolazione procedurale, non un “libera tutti” che deresponsabilizza il Comune.
Tuttavia, se qualcosa dovesse andare storto c’è una differenza fondamentale.
Se l’ente fornisce il proprio parere:
in caso di contestazioni da parte di terzi, il Comune e il funzionario firmatario possono essere chiamati a rispondere per risarcimento del danno.
Se invece l’ente non dice nulla entro i tempi richiesti e scatta il silenzio-assenso:
la mancata risposta può solo integrare un’inerzia colpevole che può sfociare in una condanna al risarcimento per danno da ritardo.
Questo almeno è quanto spiegano alcune riviste di diritto. È per questo motivo allora che gli uffici preferiscono non rispondere?
A questo punto il cittadino, giustamente, si chiede: ma allora, perché pago quei funzionari, se poi non fanno il loro lavoro, che è quello appunto di assumersi responsabilità?
Cosa sorgerà in via delle Cisternole
In questo caso il progetto riguarda le opere di urbanizzazione primaria collegate al nuovo insediamento residenziale previsto in via delle Cisternole.
Prima delle case arriveranno quindi le opere pubbliche: parcheggi, marciapiedi e la sistemazione di un’ampia area verde a servizio del comparto.




Si tratta di opere a scomputo, cioè realizzate direttamente dal privato e poi compensate con gli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune di Frascati.
Secondo gli atti collegati al piano, i parcheggi pubblici ammonterebbero a circa 320 metri quadrati, mentre l’area verde e servizi supererebbe i 2.500 metri quadrati.
Ma il cuore del progetto resta edilizio: dopo le urbanizzazioni, l’area è destinata ad accogliere nuove ville private.
Nei precedenti passaggi urbanistici si è parlato della realizzazione di sei ville unifamiliari, legati proprio al completamento delle opere pubbliche ora sbloccate.
In sostanza, il via libera del 29 giugno non riguarda soltanto parcheggi e verde: apre la strada alla fase successiva, quella più concreta e visibile, con l’avvio del nuovo insediamento residenziale nella zona Cisternole-Pantano Secco.
Il nodo politico resta il silenzio
L’intervento si inserisce nel più ampio percorso urbanistico della zona Cisternole-Pantano Secco, un comparto segnato per anni da criticità, contenziosi e una lunga vicenda amministrativa.
La nuova lottizzazione punta ora a trasformare quell’area in un insediamento residenziale accompagnato da servizi, spazi verdi e parcheggi pubblici.
La notizia non è soltanto l’arrivo di queste opere pubbliche. La notizia è che il progetto è andato avanti perché nessuno dei sei enti convocati ha risposto nei tempi. Il silenzio, in questo caso, è diventato assenso. E l’assenso ha aperto la strada alle ruspe.
Il Comune di Frascati ha applicato una procedura prevista dalla legge. Ma resta aperto il tema politico: quando si interviene su un pezzo di città, soprattutto in aree urbanisticamente sensibili, la velocità amministrativa non può cancellare il bisogno di chiarezza.
A Frascati, il cantiere di via delle Cisternole nasce così: con un atto formale, una scadenza superata e sei pareri mai arrivati.
Leggi anche: Frascati, dopo 19 anni sbloccata la lottizzazione: via alle ville nella zona nord
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StefanoCarugno
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