L’obiettivo è recuperare un edificio da tempo in stato di degrado, restituendolo alla città attraverso un intervento finanziato interamente da un soggetto privato, senza costi diretti o indiretti per le casse comunali.
Via libera della Giunta alla riqualificazione del Mercato Annonario
La Giunta comunale ha approvato la deliberazione numero 139/2026 con cui viene riconosciuto il pubblico interesse della proposta di finanza di progetto presentata da un operatore economico per la progettazione, la realizzazione e la successiva gestione del nuovo Mercato Annonario.
L’atto rappresenta un passaggio decisivo nell’iter amministrativo. L’approvazione, infatti, consente di pubblicare un avviso pubblico attraverso il quale il Comune inviterà altri operatori economici a presentare eventuali proposte concorrenti. Una procedura che punta a garantire trasparenza, concorrenza e la possibilità di individuare la soluzione progettuale più vantaggiosa per la città.
Un edificio storico da recuperare
L’intervento riguarda uno dei luoghi simbolo del centro cittadino.
Il Mercato Annonario di via Don Morosini versa da anni in condizioni di degrado e necessita di un’importante opera di recupero sia dal punto di vista strutturale sia sotto il profilo architettonico.
Il progetto punta a preservarne le caratteristiche storiche, restituendo funzionalità all’edificio e riqualificando anche gli spazi esterni. In particolare, l’area antistante sarà trasformata in uno spazio rigenerato destinato alla cittadinanza, con l’obiettivo di favorire nuove occasioni di incontro e di utilizzo pubblico.
L’intervento rientra in una più ampia strategia di valorizzazione del centro storico e mira a dare nuova vita a un immobile che per lungo tempo è rimasto inutilizzato.
Investimento privato senza costi per il Comune
Uno degli elementi centrali dell’operazione è rappresentato dalla formula del partenariato tra pubblico e privato.
L’investimento necessario per progettare, realizzare e gestire il nuovo Mercato Annonario sarà infatti sostenuto integralmente dal soggetto privato.
Il Comune ha evidenziato che l’operazione rispetterà il principio dell’invarianza finanziaria, senza determinare oneri economici, né diretti né indiretti, a carico dell’amministrazione.
Si tratta di un aspetto che l’ente considera determinante per poter portare avanti un intervento di grande rilievo senza incidere sulle risorse pubbliche.
La visione dell’amministrazione comunale
Il sindaco Matilde Celentano ha sottolineato il valore strategico dell’intervento per il futuro della città.
«Con questo provvedimento sblocchiamo finalmente una ferita aperta nel cuore della nostra città, restituendo dignità a un simbolo del nucleo storico di Latina – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – La nostra visione, coerente con le linee programmatiche di mandato, è quella di realizzare un mercato moderno orientato alla cultura del cibo, alla sana alimentazione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio e della Regione Lazio. Non si tratta solo di ristrutturare un edificio, ma di creare un vero e proprio volano per lo sviluppo socio-economico, culturale e turistico del centro cittadino, offrendo nuovi spazi di aggregazione e collaborazione per la comunità».
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato come il percorso scelto dall’amministrazione sia orientato alla massima apertura del confronto tra operatori economici.
«Il percorso avviato garantisce la massima tutela della trasparenza e della parità di trattamento, aprendo al confronto competitivo per intercettare la migliore qualità progettuale possibile».
Almeno 60 giorni per eventuali proposte alternative
Anche il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Carnevale, ha illustrato le prossime tappe dell’iter.
«La delibera sancisce la coerenza strategica della proposta con il Documento Unico di Programmazione (Dup) e con il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico-Privato (Ppp) – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale – Attraverso l’avviso che il Dipartimento XIV Lavori Pubblici pubblicherà a breve, daremo almeno 60 giorni di tempo ad altri operatori per presentare soluzioni alternative».
L’assessore ha spiegato che tutte le eventuali proposte saranno sottoposte a una valutazione comparativa che non comporterà spese per il Comune.
Tra gli elementi presi in considerazione ci saranno l’efficienza energetica, il contenimento del consumo di suolo, l’impatto sull’occupazione, la corretta distribuzione dei rischi tra pubblico e privato e la qualità complessiva dei servizi che saranno offerti.
I criteri di valutazione dei progetti
Oltre agli aspetti economici, il Comune esaminerà con attenzione il valore complessivo delle proposte.
I progetti saranno valutati sulla base della qualità tecnica, della sostenibilità ambientale, dei tempi previsti per la realizzazione e del valore sociale degli interventi.
Tra gli aspetti che potranno incidere nella selezione figurano anche la promozione dell’artigianato locale e la capacità di ospitare iniziative didattiche e culturali, così da trasformare il Mercato Annonario in uno spazio vivo e multifunzionale.
L’obiettivo dell’amministrazione è individuare una proposta capace di coniugare recupero architettonico, sostenibilità e servizi utili alla comunità.
Nessun diritto di prelazione e tutela della riservatezza
Nel corso della procedura il Comune manterrà riservati gli aspetti economici e le soluzioni tecnologiche contenute nella proposta già depositata.
La scelta è finalizzata a tutelare la proprietà intellettuale e il segreto commerciale del proponente, evitando che eventuali concorrenti possano beneficiare di informazioni privilegiate durante la fase di confronto.
Carnevale ha inoltre precisato un altro elemento destinato a caratterizzare la procedura.
«Ci tengo a precisare, in linea con i più recenti orientamenti della Corte di Giustizia Europea richiamati nell’atto, che non troverà applicazione l’istituto della prelazione per il proponente iniziale, assicurando così una competizione genuina e trasparente a beneficio esclusivo della collettività».
Solo al termine della fase comparativa il Comune individuerà la proposta ritenuta più idonea per dare avvio al progetto di riqualificazione di uno degli edifici più rappresentativi del centro di Latina.
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Bruno Fabbri
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