Al centro della vicenda c’è la Foce del Duca, il collegamento tra il lago e il mare, ostruita da tempo e ritenuta una delle principali cause del deterioramento dell’ecosistema. Mentre il caso arriva all’attenzione del Governo, l’Ente Parco Nazionale del Circeo ha nel frattempo affidato i lavori di disostruzione del canale, che prenderanno il via oggi, 8 luglio.
L’interrogazione parlamentare
Per il Movimento 5 Stelle la situazione del Lago di Fogliano non può più essere affrontata soltanto a livello locale. Da qui la decisione di portare la questione fino al Parlamento attraverso un’interrogazione presentata dalla deputata Ilaria Fontana.
Secondo il movimento, l’emergenza ambientale richiede un intervento diretto del Governo per chiarire le competenze tra i diversi enti coinvolti e accelerare gli interventi necessari alla salvaguardia del lago.
«La gravissima situazione del Lago di Fogliano non poteva più rimanere confinata alle denunce del territorio. Per questo il Movimento 5 Stelle ha deciso di portare questa emergenza ambientale fino al Parlamento, affinché il Governo intervenga con urgenza per fare chiarezza sulle competenze e garantire la tutela di uno degli ecosistemi più importanti del nostro Paese».
Un ecosistema di valore internazionale
Il Lago di Fogliano rappresenta uno dei principali ambienti naturali del Parco Nazionale del Circeo. Fa parte della Rete Natura 2000 ed è riconosciuto come zona umida di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar.
Si tratta di un habitat fondamentale per numerose specie animali e vegetali, oltre che per gli uccelli migratori che ogni anno sostano nell’area.
Negli ultimi mesi, però, le condizioni ambientali hanno destato crescente preoccupazione. L’ostruzione della Foce del Duca ha ridotto il naturale ricambio tra le acque del lago e quelle del mare. Una situazione che, secondo il Movimento 5 Stelle, aumenta il rischio di anossia, favorisce le morie della fauna acquatica e mette a rischio l’intero equilibrio ecologico.
Le accuse sul rimpallo di responsabilità
Il Movimento 5 Stelle ricorda di aver seguito la vicenda fin dalle prime segnalazioni dei cittadini. Il caso è stato affrontato anche nella Commissione Trasparenza del Comune di Latina, presieduta dalla consigliera comunale Maria Grazia Ciolfi, con la presentazione di atti e numerose iniziative pubbliche.
Ora, però, secondo il movimento, serve un cambio di passo.
L’interrogazione parlamentare chiede infatti al ministro dell’Ambiente quali iniziative intenda adottare per garantire un coordinamento tra tutti gli enti coinvolti, fissare tempi certi per il ripristino del ricambio idrico e predisporre un piano strutturale per la gestione delle connessioni tra il lago e il mare.
Nel mirino finisce soprattutto il continuo rimpallo di competenze.
Secondo quanto evidenziato dal Movimento 5 Stelle, da una parte l’Ente Parco Nazionale del Circeo sostiene che la manutenzione ordinaria della Foce del Duca non rientri tra le proprie competenze. Dall’altra, la convenzione in essere tra lo stesso Ente Parco e il Reparto Carabinieri Biodiversità prevede una gestione congiunta del Lago di Fogliano, comprendendo tra gli obiettivi anche gli interventi di manutenzione e la programmazione coordinata delle attività.
Le critiche al Comune di Latina
Le osservazioni del Movimento 5 Stelle riguardano anche il Comune di Latina.
Secondo il movimento, l’amministrazione comunale non può limitarsi a sostenere di non avere competenze dirette su una vicenda che interessa un patrimonio naturale presente all’interno del proprio territorio.
«Il Lago di Fogliano è un patrimonio ambientale straordinario che ricade nel territorio comunale e un’Amministrazione responsabile non può limitarsi a voltarsi dall’altra parte mentre un ecosistema di valore nazionale e internazionale si degrada giorno dopo giorno».
Per il Movimento 5 Stelle il Comune dovrebbe assumere un ruolo di coordinamento politico e istituzionale, convocando tutti i soggetti coinvolti, dall’Ente Parco ai Carabinieri Biodiversità, dall’Agenzia del Demanio al Ministero dell’Ambiente, per individuare una soluzione condivisa.
«Di fronte a un’emergenza ambientale di questa portata, rifugiarsi dietro il “non è di nostra competenza” non è una risposta accettabile».
I lavori alla Foce del Duca
Mentre prosegue il confronto istituzionale, arriva anche un primo intervento operativo.
L’Ente Parco Nazionale del Circeo ha infatti completato l’affidamento dei lavori per la disostruzione della Foce del Duca, considerati fondamentali per ripristinare il naturale collegamento tra il Lago di Fogliano e il mare.
L’intervento inizierà mercoledì 8 luglio e durerà circa cinque o sei giorni lavorativi. I lavori saranno eseguiti con il supporto tecnico-operativo del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, che gestisce il Lago di Fogliano per conto dell’Agenzia del Demanio.
Le operazioni prevedono lo scavo delle sabbie sia all’altezza della foce sia all’interno del canale, così da ripristinarne la piena funzionalità idraulica.
Il materiale rimosso non verrà smaltito, ma riutilizzato per il ripascimento della spiaggia situata sottoflutto, contribuendo anche al contrasto dell’erosione costiera.
Un intervento che segue quello del 2025
Quello in programma rappresenta il secondo intervento finanziato dall’Ente Parco Nazionale del Circeo in meno di un anno.
Il primo era stato realizzato nell’agosto 2025 e aveva interessato sia la Foce del Duca sia quella del Lago di Caprolace.
Con il nuovo cantiere si completa la procedura avviata dall’Ente Parco per garantire il ripristino del collegamento idraulico tra il lago e il mare, condizione ritenuta essenziale per preservare uno degli ecosistemi più importanti del litorale laziale.
Resta ora da capire se i lavori saranno sufficienti a scongiurare nuovi fenomeni di degrado e, soprattutto, se l’intervento potrà rappresentare il punto di partenza per una gestione stabile del Lago di Fogliano, evitando che ogni anno si ripresenti la stessa emergenza e che le istituzioni tornino a confrontarsi sulle rispettive competenze anziché sulla tutela di un patrimonio naturale di valore nazionale e internazionale.
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Bruno Fabbri
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