Tolleranza Zero tutto l’anno”, la Regione rafforza il sistema di tutela ambientale: nasce l’App “CalabriAmbiente


La difesa dell’ambiente in Calabria diventa una strategia strutturale, operativa per tutti i giorni dell’anno. Presso il Polo logistico del Dipartimento regionale di Protezione Civile, a Catanzaro, è stata presentata l’iniziativa “Tolleranza Zero tutto l’anno”, un appuntamento finalizzato a tracciare il bilancio operativo e a illustrare il potenziamento dei dispositivi di controllo per la prevenzione degli incendi, la tutela del mare e il contrasto ai reati ambientali.

Nel corso dell’incontro, i vertici della Regione hanno mostrato la flotta di mezzi e le dotazioni tecnologiche messe in campo, sottolineando l’importanza di un monitoraggio costante che supera la logica dell’emergenza stagionale.

Il modello calabrese e la sinergia istituzionale

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha evidenziato il percorso avviato negli ultimi anni, sottolineando il valore della continuità nei controlli: “La difesa dell’ambiente non si fa con gli slogan ma con il monitoraggio quotidiano, tutti i giorni dell’anno, con i controlli e con la capacità di intervenire rapidamente. Noi abbiamo scelto questa strada e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Il presidente ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla squadra sul territorio, evidenziando lo sviluppo di un sistema integrato: “Sono molto soddisfatto perché dietro questi risultati c’è una squadra composta da centinaia di persone che ogni giorno lavora sul territorio, spesso sotto il sole, verificando una a una le segnalazioni dei cittadini. È un lavoro iniziato nel 2022 e cresciuto nel tempo fino a diventare un modello che oggi molte Regioni guardano con interesse. Abbiamo costruito una rete istituzionale senza precedenti. Collaboriamo stabilmente con Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, Capitanerie di Porto, Arpa Calabria e con tutte le strutture regionali coinvolte nella tutela del territorio. Una sinergia che consente interventi tempestivi e un controllo costante. L’ambiente non è un vincolo allo sviluppo ma la più grande oportunidad economica della Calabria. Difendere il nostro patrimonio naturale significa creare turismo, lavoro e futuro”.


All’evento hanno partecipato tutte le componenti del sistema regionale, tra cui il Dipartimento Ambiente, la Protezione Civile, l’Azienda Calabria Verde, il Consorzio di Bonifica, l’Arpacal, gli operatori della Control Room e le associazioni di volontariato.

Innovazione tecnologica con la nuova app CalabriAmbiente

Una delle principali novità presentate nella Sala operativa della Protezione Civile è il lancio dell’applicazione “CalabriAmbiente”. Questo strumento digitale permetterà ai cittadini di consultare una mappa aggiornata sullo stato del territorio, dei boschi e delle acque marine.

L’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha spiegato le finalità dell’iniziativa: “Con il lancio della nuova app compiamo un passo decisivo verso una gestione sempre più moderna e trasparente della tutela ambientale in Calabria. I cittadini potranno monitorare in tempo reale le attività svolte sul territorio, consultare le analisi ambientali di Arpacal e segnalare direttamente eventuali criticità. Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto con i calabresi, rendendoli protagonisti della difesa dell’ambiente. Questo strumento si inserisce in un sistema di controllo attivo in modo permanente, che vede impegnati oltre 300 operatori, laboratori mobili, battelli, droni e tecnologie innovative per garantire un monitoraggio costante del territorio e del mare. Il nostro obiettivo è unire innovazione, tempestività e massima trasparenza, affinché ogni segnalazione possa tradursi rapidamente in un intervento concreto e ogni cittadino possa conoscere ciò che accade sul territorio e le azioni che la Regione mette quotidianamente in campo per la sua tutela”.

La strategia antincendio e la tutela dei boschi

L’assessore all’Agricoltura e alla Forestazione, Gianluca Gallo, ha esposto il piano regionale per il contrasto agli incendi boschivi, focalizzato sulla prevenzione scientifica e sul coordinamento tra le forze: “La nostra strategia di contrasto agli incendi boschivi è oggi considerata una best practice anche dalla Commissione europea perché punta su innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, analisi dei dati e sul contributo delle università, per affrontare questo fenomeno con un approccio sempre più scientifico ed efficace. Proteggere il nostro patrimonio ambientale significa anche tutelare un settore strategico come il turismo, che cresce non solo lungo le coste ma anche nelle aree interne, nei borghi e nei parchi nazionali. Per questo abbiamo messo in campo un dispositivo senza precedenti. Abbiamo inoltre rafforzato la collaborazione con Vigili del fuoco e Carabinieri forestali, perché la prevenzione e il controllo del territorio restano gli strumenti più efficaci per contrastare gli incendi, soprattutto quelli di interfaccia, che nella maggior parte dei casi sono provocati dall’uomo e che dobbiamo continuare a prevenire e reprimere con determinazione”.

Anche il Dipartimento della Protezione Civile regionale partecipa attivamente al progetto. Il direttore Domenico Costarella ha precisato il contributo della struttura: “Anche il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria partecipa al progetto Difendi Ambiente, mettendo a disposizione risorse umane, mezzi, attrezzature e strumentazioni. Tra queste figurano anche i nuovi veicoli recentemente acquisiti grazie ai fondi dell’Unione Europea. L’obiettivo è contribuire, insieme a tutte le istituzioni coinvolte, alla prevenzione e alla riduzione dei fenomeni illeciti che danneggiano l’ambiente, come gli incendi, gli scarichi abusivi, l’abbandono dei rifiuti e ogni altra condotta che comprometta la tutela del nostro territorio”.


Il dispositivo operativo e i numeri del monitoraggio

L’organizzazione del piano “Tolleranza Zero tutto l’anno” prevede l’impiego coordinato di personale, mezzi terrestri e flotta aerea per garantire la copertura territoriale.

Nel settore del contrasto agli incendi boschivi, la struttura conta su 387 operatori della lotta attiva alle fiamme e 50 addetti alle sale operative, affiancati da 50 direttori delle operazioni di spegnimento e da un contingente di 100 vigili del fuoco. Le associazioni di volontariato convenzionate sono 85, per un totale di circa 850 volontari distribuiti in 70 postazioni sul territorio. Il monitoraggio aereo è supportato da 40 droni, a cui si aggiungeranno ulteriori piloti abilitati, e da un numero massimo di 1.500 operai forestali dedicati al pattugliamento delle aree demaniali. La flotta di terra comprende 40 pick-up dotati di modulo antincendio da 400 litri e 25 autobotti con capacità tra 2.000 e 4.000 litri, integrati dai mezzi dei Vigili del Fuoco. Il supporto aereo si avvale di 4 elicotteri regionali, 4 Canadair, 2 elicotteri AB412 e un Erickson S-64 statale.

Per quanto riguarda la tutela del mare, le attività vedono il coinvolgimento di 300 operatori logistici di Calabria Verde per la sorveglianza idraulica e 65 vetture di servizio. L’Arpacal partecipa con un nucleo di 50 tecnici, biologi e ingegneri, supportati da 10 droni costieri, 6 droni acquatici per il sottocosta, 3 sonde per i fondali e 2 laboratori mobili. La flotta navale è composta dall’imbarcazione Calafuria, 5 gommoni e 6 battelli regionali presidiati da 18 unità di equipaggio, coordinati da un nucleo di 10 operatori della Regione Calabria.


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 Redazione CDN

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