«Da trent’anni raccontiamo il Lago di Garda ai tedeschi»


Ci sono giornali che raccontano un territorio ai suoi abitanti e altri che diventano il ponte tra un territorio e chi lo sceglie come meta di viaggio. Da trent’anni Gardasee Zeitung svolge proprio questo ruolo: informare i turisti di lingua tedesca sulle opportunità offerte dal Lago di Garda, accompagnandoli alla scoperta di eventi, cultura, enogastronomia e servizi. Un progetto editoriale nato nel 1996 grazie all’intuizione di Gino Colombo e Germano Mosconi e oggi guidato da Alessandro Colombo, che ne ha raccolto l’eredità mantenendo vivo un rapporto privilegiato con uno dei mercati turistici più importanti per il territorio veronese.

Direttore, Gardasee Zeitung compie trent’anni. Come nasce questa esperienza editoriale?

L’idea in realtà è ancora precedente al 1996. Già alcuni anni prima era nata l’intuizione di realizzare uno strumento informativo dedicato ai tanti turisti tedeschi che frequentavano il Lago di Garda. Quel primo tentativo però non ebbe continuità. Nel 1996 mio padre Gino Colombo, insieme a Germano Mosconi, decise di riprendere quel progetto partendo da una considerazione molto semplice: milioni di turisti tedeschi trascorrevano le vacanze sul Garda senza leggere i giornali italiani, senza seguire le nostre televisioni e senza ascoltare le radio locali. Avevano bisogno di un’informazione pensata appositamente per loro.

Qual è la missione del giornale?


Raccontare il Lago di Garda a chi lo vive da turista. Offriamo informazioni pratiche sui traghetti, sui musei, sugli eventi, sulle attività sportive, ma anche approfondimenti dedicati al territorio, all’olio extravergine, ai vini, ai prodotti tipici e alle esperienze che rendono unica una vacanza sul Garda. Durante la stagione estiva usciamo ogni dieci giorni e distribuiamo il giornale in circa novecento punti tra le province di Verona, Brescia e Trento.

Quindi non si tratta soltanto di una guida turistica.

Assolutamente no. È uno strumento di informazione e di servizio. I nostri lettori cercano indicazioni utili per organizzare le giornate, scegliere un ristorante, partecipare a uno spettacolo o visitare un museo. Noi cerchiamo di accompagnarli durante tutta la permanenza sul lago, offrendo contenuti affidabili e aggiornati.

Negli anni avete svolto anche un ruolo importante nel contrastare alcune fake news sul territorio.

Sì, è capitato soprattutto durante il periodo della siccità, quando in Germania circolavano notizie molto allarmistiche sul lago di Garda. Alcuni media descrivevano una situazione che non corrispondeva alla realtà e questo rischiava di penalizzare il turismo. Noi abbiamo raccontato ciò che stava realmente accadendo, spiegando che le strutture ricettive erano perfettamente operative e che i servizi erano garantiti. Ricordo anche il gesto del sindaco di Brenzone, che bevve pubblicamente un bicchiere d’acqua del lago: quel video fu tra i contenuti più visualizzati del nostro sito.


Il rapporto con i lettori è molto diretto.

I tedeschi sono molto attenti e precisi. Ci scrivono spesso per chiedere informazioni, per segnalare problemi o semplicemente per raccontare la loro esperienza. È un dialogo continuo che ci permette anche di capire come cambia il turismo e quali siano le esigenze dei nostri lettori.

In questi trent’anni il turista tedesco è cambiato?

Molto. Un tempo il Lago di Garda era soprattutto una meta per famiglie e pensionati che cercavano una vacanza semplice ed economica. Negli anni una parte di quel turismo si è spostata verso altre destinazioni, ma successivamente è tornata trovando un’offerta completamente rinnovata. Oggi gli alberghi hanno investito molto in servizi, benessere, cicloturismo, fitness e qualità dell’accoglienza. Di conseguenza è cambiato anche il profilo del turista, che è diventato mediamente più esigente ma anche con una maggiore capacità di spesa.

Il cartaceo continua ad avere un ruolo importante, nonostante la crescita del digitale.


Sì, e credo continuerà ad averlo. Il giornale cartaceo accompagna la vacanza in modo diverso rispetto allo smartphone. Lo si prende in campeggio, in albergo, al centro commerciale, lo si sfoglia in spiaggia o al ristorante. È un oggetto fisico, pratico, che continua a offrire un’esperienza di lettura molto piacevole. Naturalmente il sito internet e i canali digitali completano questa offerta informativa, ma il giornale mantiene ancora un valore molto forte.

Qual è stata la soddisfazione più grande in questi anni?

Una delle più belle è stata ricevere la telefonata del direttore della Süddeutsche Zeitung, uno dei principali quotidiani tedeschi, che voleva intervistare l’editore di Gardasee Zeitung. Pensava fossimo un giornale tedesco, mentre in realtà siamo un progetto editoriale nato e cresciuto sul Garda. È stato un riconoscimento importante del lavoro svolto in tutti questi anni.

Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche la redazione.

Certamente. Penso in particolare a Kirsten Hofer, la nostra caporedattrice. È arrivata sul Garda trent’anni fa per una vacanza, qui ha trovato l’amore e non è più ripartita. Oggi è il punto di riferimento linguistico della redazione e garantisce una qualità del tedesco che viene molto apprezzata dai nostri lettori. Riceviamo spesso complimenti proprio per la precisione e la naturalezza dei testi.


Oggi sta entrando anche una nuova generazione nella gestione del giornale.

Sì, mio figlio sta iniziando ad affacciarsi a questo mondo e naturalmente mi fa piacere pensare che possa contribuire a portare avanti questo progetto. Gardasee Zeitung è diventato un marchio riconosciuto e molto amato. Quando partecipiamo alle fiere del turismo in Germania ci sono persone che vengono appositamente al nostro stand per ritirare la prima copia dell’anno. È un rapporto di fiducia costruito nel tempo.

Che cosa rappresenta oggi Gardasee Zeitung per il turista tedesco?

Credo sia diventato un compagno di viaggio. Un giornale che i nostri lettori sanno di trovare ogni volta che arrivano sul lago di Garda e che li aiuta a vivere meglio la loro vacanza. In fondo è questo il nostro obiettivo da trent’anni: raccontare il territorio con serietà e offrire informazioni utili a chi continua a scegliere il Garda come una delle destinazioni più amate d’Europa.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Matteo Scolari

Source link


Di