La Regione Campania ha attivato un avviso pubblico nell’ambito del PR Campania FSE+ 2021-2027, Azioni 1.a.2 e 4.a.7, per sostenere le imprese attraverso contributi a fondo perduto collegati a nuove assunzioni. La misura è finalizzata a rafforzare l’occupazione stabile e di qualità sul territorio regionale, sostenendo allo stesso tempo la competitività del sistema produttivo.
Finalità del bando
L’intervento punta a favorire l’inserimento lavorativo di persone disoccupate o inoccupate residenti in Campania e ad alleggerire il costo del personale per i datori di lavoro che effettuano nuove assunzioni. La misura dedica una quota specifica anche all’occupazione giovanile, nell’ambito dell’azione 4.a.7 del programma regionale.
- sostegno a nuove assunzioni da parte delle imprese;
- promozione dell’occupazione stabile e di qualità;
- rafforzamento dell’occupazione giovanile;
- riduzione del costo del personale per i datori di lavoro;
- supporto allo sviluppo del tessuto produttivo regionale.
Beneficiari
Possono presentare domanda i soggetti che, alla data della richiesta, risultano operativi sul territorio campano e rientrano nelle categorie individuate dall’avviso. Il sostegno è rivolto sia alle imprese sia ad altri operatori economici e del Terzo settore, purché in possesso dei requisiti previsti.
- imprese iscritte al Registro delle imprese tenuto dalle Camere di commercio;
- liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti ad albo, elenco, ordine o collegio professionale, ove previsto;
- lavoratori autonomi titolari di partita IVA non iscritti ad albo, purché iscritti alla Gestione separata INPS;
- enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.
Soggetti non ammessi
L’avviso individua espressamente alcune situazioni di esclusione, sia con riferimento ai beneficiari sia alle attività economiche o alle tipologie contrattuali non finanziabili. Non possono quindi accedere agli incentivi i soggetti o i rapporti di lavoro che non rispettano le condizioni fissate dalla procedura.
- operatori attivi nei settori dell’agricoltura, dell’acquacoltura e della pesca ai fini del regime de minimis applicato;
- soggetti privi di sede operativa o unità produttiva in Campania;
- soggetti non in regola con DURC, obblighi fiscali o altri requisiti amministrativi richiesti;
- richiedenti che abbiano effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti l’assunzione incentivata, salvo i casi espressamente esclusi dall’avviso;
- contratti di lavoro non ammessi, tra cui somministrazione, lavoro domestico, intermittente o a chiamata, collaborazione coordinata e continuativa, lavoro occasionale accessorio, contratto di agenzia e lavoro stagionale.
Agevolazione prevista
L’incentivo è concesso nella forma di contributo a fondo perduto in regime de minimis. L’importo varia in base alla tipologia di contratto stipulato e può essere maggiorato nei casi previsti dall’avviso. Il limite massimo concedibile a ciascuna impresa resta comunque subordinato alla disciplina europea applicabile agli aiuti di Stato in de minimis.
- dotazione finanziaria complessiva pari a 50.000.000 euro;
- 21.571.428,57 euro a valere sull’azione 1.a.2;
- 28.428.571,43 euro a valere sull’azione 4.a.7 per assunzioni di giovani tra 18 e 35 anni;
- contributo di 15.000 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato full time;
- contributo di 6.000 euro per ogni assunzione a tempo determinato full time di durata minima pari a 12 mesi;
- contributo di 6.000 euro per ogni contratto di apprendistato professionalizzante full time di durata minima pari a 12 mesi;
- per i contratti part time al minimo del 50%, incentivo riconosciuto in misura proporzionale;
- maggiorazione fino a 1.000 euro per assunzione di donne o persone con disabilità oltre quota d’obbligo;
- maggiorazione fino a 2.000 euro per assunzione di soggetti che hanno concluso specifici percorsi formativi o tirocini finanziati dalla Regione;
- massimale de minimis pari a 300.000 euro per impresa nel triennio mobile.
Spese ammissibili
Le fonti ufficiali collegano l’agevolazione al costo delle nuove assunzioni effettuate con le tipologie contrattuali ammesse. Il contributo è quindi riferito ai rapporti di lavoro subordinato instaurati dal 1° ottobre 2024 e mantenuti per il periodo minimo previsto dall’avviso.
- assunzioni a tempo indeterminato full time;
- assunzioni a tempo indeterminato part time con prestazione minima del 50%;
- assunzioni a tempo determinato di durata minima pari a 12 mesi;
- assunzioni a tempo determinato part time con prestazione minima del 50%;
- contratti di apprendistato professionalizzante full time di durata minima pari a 12 mesi.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso il Catalogo dei servizi digitali della Regione Campania, utilizzando il servizio dedicato alla misura. L’accesso avviene con strumenti di identità digitale e la procedura è articolata in tre finestre temporali, fuori dalle quali non è possibile presentare istanza.
- prima finestra: dalle ore 00:00 dell’8 luglio 2025 alle ore 23:59 del 2 settembre 2025, per assunzioni effettuate dal 1° ottobre 2024 al 30 aprile 2025;
- seconda finestra: dalle ore 00:00 del 20 gennaio 2026 alle ore 23:59 del 3 febbraio 2026, per assunzioni effettuate dal 1° ottobre 2024 al 31 agosto 2025;
- terza finestra: dalle ore 00:00 del 14 aprile 2026 alle ore 23:59 del 28 aprile 2026, per assunzioni effettuate dal 1° ottobre 2024 al 31 dicembre 2025;
- presentazione esclusivamente telematica tramite il portale regionale;
- accesso con SPID, CIE o CNS;
- procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Requisiti e condizioni
I beneficiari devono rispettare una serie di condizioni amministrative e sostanziali al momento della domanda e per tutta la durata dell’agevolazione. L’avviso disciplina anche i requisiti dei lavoratori assunti e il periodo minimo di mantenimento del rapporto di lavoro.
- regolarità contributiva e assicurativa DURC;
- assenza di procedure concorsuali o di situazioni equivalenti;
- regolarità fiscale e assenza di cause di incapacità a contrattare con la pubblica amministrazione;
- sede operativa o unità produttiva nel territorio della Campania;
- per le imprese, iscrizione attiva al Registro delle imprese;
- per i lavoratori autonomi, possesso di partita IVA e iscrizione agli enti previdenziali o professionali richiesti;
- regolarità nella presentazione delle dichiarazioni dei redditi relative agli anni d’imposta 2022 e 2023, salvo avvio attività successivo;
- assenza di licenziamenti nei 6 mesi precedenti ogni nuova assunzione incentivata, salvo eccezioni previste;
- lavoratori assunti maggiorenni, residenti in Campania e disoccupati o inoccupati alla data dell’assunzione;
- mantenimento del rapporto di lavoro per almeno 18 mesi in caso di tempo indeterminato e per almeno 12 mesi in caso di tempo determinato o apprendistato professionalizzante.
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