Progetto di educazione ambientale promosso dal Comune di Ancona e da AnconAmbiente in collaborazione con i partner del settore dell’economia circolare. Coinvolti oltre 1.350 studenti delle scuole primarie e dell’infanzia: raccolti circa 900 kg di oli vegetali esausti e premiati gli Istituti Comprensivi partecipanti

Determinante, per la riuscita dell’iniziativa, è stato il contributo delle insegnanti e dei dirigenti scolastici che hanno accompagnato gli studenti lungo un percorso strutturato di formazione e sensibilizzazione, attraverso attività didattiche e momenti di approfondimento dedicati alla corretta raccolta dell’olio vegetale esausto prodotto in ambito domestico, come oli di frittura e di conservazione degli alimenti.

Per quanto riguarda la raccolta dell’olio vegetale esausto, il quantitativo complessivamente intercettato è stato pari a circa 900 chilogrammi.
La classifica finale risulta la seguente:
· 1° classificato: IC Ancona Nord – Dante Alighieri
· 2° classificato: IC Margherita Hack
· 3° classificato: IC Quartieri Nuovi
Per quanto riguarda il miglior elaborato prodotto dagli studenti, la classifica risulta la seguente:
· 1° classificato: IC Margherita Hack
· 2° classificato: IC Ancona Nord
· 3° classificato: IC Quartieri Nuovi
La giuria, tuttavia, ha deciso all’unanimità di valorizzare tutti gli elaborati presentati, riconoscendone il valore educativo e creativo, e attribuendo un premio economico a ciascun Istituto Comprensivo partecipante tanto per la raccolta degli olii esausti che per gli elaborati didattici. I risultati raggiunti vanno oltre la dimensione competitiva. Il progetto ha infatti rafforzato la consapevolezza ambientale degli studenti e delle loro famiglie, favorendo l’adozione di comportamenti virtuosi e la diffusione di buone pratiche nella gestione quotidiana dei rifiuti.
“Le Oliimpiadi rappresentano un esempio concreto di collaborazione tra servizio pubblico ambientale e mondo della scuola, all’interno di un percorso strutturato di educazione alla sostenibilità e all’economia circolare – dichiara il presidente di AnconAmbiente Antonio Gitto –. Il ruolo di AnconAmbiente non si limita alla gestione operativa dei servizi ambientali, ma si estende alla promozione di una cultura della responsabilità e della partecipazione, in particolare verso le nuove generazioni. Investire nella formazione degli studenti significa contribuire alla costruzione di una cittadinanza ambientale consapevole, capace di tradurre i principi della sostenibilità in comportamenti concreti. Il progetto si inserisce inoltre in un’attività consolidata che la società porta avanti dal 2018 sul territorio comunale attraverso il servizio di raccolta degli oli vegetali esausti, che oggi può contare su 32 contenitori “Olivia” installati in punti strategici della città e delle frazioni, garantendo una copertura diffusa e capillare del servizio”.
“Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto ed efficace di educazione ambientale applicata e di collaborazione virtuosa tra istituzioni, scuola, famiglie e operatori della filiera – dichiara il presidente nazionale del CONOE Tommaso Campanile –. I risultati raggiunti ad Ancona confermano il valore strategico di progetti come ‘Oliimpiadi’ nella diffusione della cultura dell’economia circolare e della corretta gestione degli oli vegetali esausti. Per questo motivo il progetto sarà presentato dal CONOE come best practice a livello nazionale, quale modello replicabile di sensibilizzazione ambientale e partecipazione attiva delle nuove generazioni”.

“Il coinvolgimento di oltre 1.350 studenti ha rappresentato un’importante esperienza educativa e partecipativa per tutta la nostra comunità scolastica – dichiara Nora Ruggeri, dirigente scolastica dell’IC Quartieri Nuovi –. Il progetto ha consentito di sviluppare un percorso concreto di sensibilizzazione ambientale capace di coinvolgere attivamente non solo gli alunni, ma anche le famiglie, rafforzando il senso di responsabilità verso la tutela dell’ambiente e la sostenibilità. È stata un’esperienza straordinaria sotto il profilo educativo, formativo e umano”.
L’iniziativa conferma il valore strategico dell’educazione ambientale come strumento di crescita culturale e sociale, capace di generare impatti concreti e misurabili sul territorio attraverso il coinvolgimento attivo delle scuole, delle famiglie e delle istituzioni.
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