Festa dei Carabinieri a Pisa per i 212 anni dell’Arma


Questa mattina, 5 giugno 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Pisa hanno celebrato il 212° annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia si è svolta all’interno della caserma Sandulli Mercuro, sede del Comando Provinciale, nel cui cortile era schierata una Compagnia di Formazione composta da un primo plotone di Carabinieri in Grande Uniforme Speciale e da un secondo plotone di Carabinieri in servizio alla Sezione Radiomobile, all’Aliquota di Primo Intervento, al Gruppo Carabinieri Forestale, al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro alla Compagnia SETAF in servizio presso la base di Camp Darby, alle Stazioni Carabinieri Polizia Militare della 46^ Brigata Aerea, del CISAM e del Comando Forze Speciali dell’Esercito e al Nucleo Carabinieri Cinofili di Pisa. “La Grande Uniforme Speciale – spiega in una nota il Comando provinciale di Pisa – che nella sua foggia attuale poco si differenzia dalle uniformi indossate durante il Regno d’Italia, richiama le origini, la tradizione e i valori dell’Arma dei Carabinieri. È quanto di più elegante e prezioso si annoveri nel panorama delle uniformi attualmente in uso ed esprime l’essenza stessa del Carabiniere, il suo rapporto indissolubile con la comunità e l’inscindibile legame dell’istituzione con il paese. Viene indossata in occasione degli eventi di eminente interesse istituzionale”.

La cerimonia si è aperta con la resa degli onori militari ai Carabinieri caduti. Sul monumento a loro dedicato, il Prefetto di Pisa, dottoressa Maria Luisa D’Alessandro e il Colonnello Ivan Boracchia hanno deposto una corona d’alloro. Subito dopo è seguito un momento di intensa preghiera guidata da don Tiziano Minnucci. È stata data, poi, lettura dei messaggi indirizzati a tutti i Carabinieri in Italia e nel mondo dal Presidente della Repubblica e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. A seguire, il Colonnello Ivan Boracchia ha preso la parola, rivolgendo un saluto e un sentito ringraziamento alle massime Autorità civili, religiose e militari intervenute. Il Colonnello Boracchia ha posto l’attenzione sulla sinergia istituzionale che caratterizza l’azione delle Istituzioni Statali nella provincia di Pisa, garantendo il benessere, il progresso e la sicurezza delle comunità del territorio. Un caloroso benvenuto è stato indirizzato ai rappresentanti dei reparti dell’Arma dei Carabinieri di stanza sul territorio pisano, ai soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e dell’Associazione Nazionale Forestali (ANFOR), custodi dei valori fondanti dell’Istituzione, nonché a una festosa rappresentanza di alunni della scuola primaria “Nicola Pisano”, testimonianza dell’irrinunciabile legame tra l’Arma, le comunità e le giovani generazioni.

Il Comandante ha ricordato ai Carabinieri come “La reputazione istituzionale di cui oggi l’Arma può fregiarsi, è stata edificata in questi oltre duecento anni di storia sui sacrifici e sulla incondizionata dedizione al dovere di intere generazioni di Carabinieri che hanno attraversato la storia della nostra Patria, guidati e ispirati da principi morali come la militarità, la competenza, il coraggio e l’umiltà. Questi devono essere i quattro punti cardinali incisi sul quadrante della immaginaria “bussola etica” di ciascun Carabiniere” e li ha esortati a essere “per il cittadino il simbolo dello Stato, il volto della legalità, la mano tesa nei momenti di bisogno, la voce ferma che rassicura nei momenti più difficili. Il Comandante Provinciale ha, infine, sottolineato come sul piano operativo, anche nell’ultimo anno l’Arma di Pisa abbia continuato a svolgere con costanza la sua attività di prevenzione e di contrasto al crimine. Infatti, nel decorso anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Pisa hanno perseguito 13.942 delitti, che costituiscono l’80,3% di tutti i reati denunciati nella nostra provincia. Questo dato, più di tutti gli altri, rende l’idea del determinante lavoro che – silenziosamente e con estrema determinazione – svolgiamo giorno e notte, per 365 giorni l’anno“.

Un passaggio di profonda commozione è stato dedicato al ricordo dei Caduti e delle vittime del dovere: “Un affettuoso saluto ai familiari dei Caduti e delle vittime del dovere, alle vedove e agli orfani dei colleghi che ci hanno preceduto. Onoriamo il sacrificio di chi, con coraggio e silenziosa dedizione, ha dedicato e donato la propria vita per difendere la giustizia e la libertà. La loro memoria vive in ogni nostro gesto di servizio e nei nostri cuori riconoscenti“. Ai cittadini della provincia di Pisa, ai giovani, alle famiglie, ai rappresentanti della società civile, il Colonnello Boracchia ha voluto rivolgere un messaggio semplice e chiaro: “L’Arma dei Carabinieri è e sarà sempre accanto a voi, con coraggio, fermezza, passione e spirito di servizio“. In conclusione, l’ultimo, grato pensiero del Comandante Provinciale è stato rivolto ai familiari di tutti i Carabinieri, che “giornalmente vivono di riflesso le difficoltà e le soddisfazioni, i sacrifici e i successi del nostro servizio, condividendo con noi il peso ma soprattutto l’orgoglio di far parte dell’Arma Benemerita“.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati dal Prefetto di Pisa, dal Presidente del Tribunale, dal Procuratore della Repubblica e dal Questore di Pisa dei riconoscimenti ai militari dell’Arma che si sono particolarmente distinti in attività di servizio.

In particolare, sono stati premiati:
Il Mar. Ord. Paola Tedesco con un Encomio del Comandante della Legione Carabinieri Lombardia con la seguente motivazione: “Addetto a Stazione distaccata, evidenziando non comune determinazione, interveniva, libero dal servizio, in soccorso di un uomo che, fortemente determinato a togliersi la vita, si era addentrato all’interno di una vasta area boschiva. Con determinante iniziativa, riusciva a circoscrivere la zona di ricerca, consentendo ai commilitoni giunti in rinforzo di rintracciare e porre in salvo il malcapitato che aveva già attuato i propri propositi”. Bresso, provincia di Milano 29 aprile 2023;

Il Mar. Denny Capponi e il Brig. Capo Qualifica Speciale Antonio Luigi Pazzola, rispettivamente Comandante della Stazione Carabinieri di Castelnuovo Val di Cecina e addetto alla Stazione di Larderello, con un encomio solenne del Comandante Interregionale Carabinieri Podgora con la seguente motivazione: “Comandante e Addetto a
Stazione distaccata, evidenziando elevata professionalità, spiccato intuito investigativo e non comune spirito di sacrificio, partecipavano a complessa e serrata indagine, connotata da straordinaria efficacia, avviata a seguito di efferata rapina ai danni di due portavalori, consumata con l’utilizzo di armi da guerra ed esplosivi. L’attività, che si concludeva con l’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare a carico di 11 soggetti e che consentiva il sequestro di armi, munizioni, esplosivi e parte della refurtiva, riscuoteva il plauso delle Autorità e unanime consenso dell’opinione pubblica” Territorio Nazionale 28 marzo 2025 – 19 maggio 2025;

Il Car. Federico Veniur Salomi, della Stazione di Ponsacco, con un encomio del Comandante Interregionale Carabinieri Podgora con la seguente motivazione, con la seguente motivazione: “Addetto a stazione distaccata, evidenziando esemplare coraggio, elevata prontezza operativa e altissimo senso del dovere, non esitava, mettendo in pericolo la propria incolumità, a inseguire a piedi un soggetto che poco prima, sottrattosi ad un controllo, si era dato alla fuga esplodendo cinque colpi d’arma da fuoco all’indirizzo degli operanti. Raggiunto il fuggitivo, riusciva a disarmarlo e a trarlo in arresto, recuperando sulla sua persona, oltre all’arma, un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente e ulteriore munizionamento. L’intervento riscuoteva diffusi consensi, contribuendo ad esaltare il prestigio dell’istituzione”. Ponsacco (PI) il 12.04.2025;

Il Magg. (ora in congedo) Carlo Zingale e il Car. Sc. Domenico Serino, in servizio alla Compagnia di Pisa, con un apprezzamento concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Toscana, con la seguente motivazione: “Comandante e addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pisa, dimostravano intuito investigativo e professionalità in un’attività di indagine i cui esiti hanno consentito alla autorità giudiziaria di emettere una misura cautelare nei confronti di cinque minori responsabili di rapine ai danni di coetanei. L’attività ha riscosso importante risalto mediatico, elevando così il prestigio dell’istituzione” Pisa, gennaio – aprile 2025.

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 Margherita Cecchin

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