La valorizzazione di un territorio passa attraverso la capacità di custodire il proprio patrimonio agricolo, interpretarlo con competenza e trasmetterlo alle nuove generazioni. È questo il significato più profondo emerso dalla IX edizione del Concorso ENOtecnico “Valorizzazione Vini del Territorio”, ospitato presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, uno degli appuntamenti più qualificati dedicati alla promozione delle eccellenze vitivinicole del Trentino-Alto Adige Südtirol.
Autorizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e promosso dal Centro Istruzione e Formazione della Fondazione Edmund Mach, il concorso si avvale del patrocinio dei Comuni di San Michele all’Adige, Mezzocorona e Mezzolombardo e della collaborazione di Assoenologi Trentino e Alto Adige, del Consorzio Vini del Trentino, del Museo Etnografico Trentino e del Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg.
Osservatorio privilegiato della viticoltura regionale
La manifestazione ha coinvolto quest’anno 153 vini provenienti dal Trentino e dall’Alto Adige Südtirol, valutati da commissioni composte da enologi, enotecnici, sommelier, giornalisti e tecnici del settore e si è conclusa con la cerimonia di premiazione del 4 giugno 2026.
Un appuntamento che nel tempo ha saputo consolidarsi come osservatorio privilegiato della viticoltura regionale e come luogo di incontro tra formazione, ricerca, imprese, professionisti e nuove generazioni.
Più che una competizione, il concorso si conferma un vero laboratorio di cultura territoriale.
Le categorie selezionate rappresentano, infatti, una straordinaria sintesi della biodiversità viticola alpina e raccontano la capacità di questi territori di custodire e valorizzare sia i vitigni storicamente radicati sia le interpretazioni territoriali delle varietà internazionali.
Le principali espressioni vitivinicole regionali
Tra i protagonisti assoluti emerge il Teroldego Rotaliano DOP, simbolo identitario della Piana Rotaliana Königsberg, una delle più vocate aree viticole italiane. Un vino che rappresenta non soltanto una produzione agricola di eccellenza ma anche un patrimonio culturale e paesaggistico costruito nel corso dei secoli dall’interazione virtuosa tra uomo, ambiente e sapere agronomico.
Accanto al Teroldego, il concorso ha offerto una panoramica completa delle principali espressioni vitivinicole regionali: Traminer Aromatico, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Kerner, Merlot e Schiava, nelle diverse interpretazioni del Trentino e dell’Alto Adige Südtirol.
Oltre alle prestigiose sottozone dell’Alto Adige, quali Valle Isarco, Valle Venosta, Terlano, Lago di Caldaro, Colli di Bolzano, Meranese di Collina e Santa Maddalena, il concorso ha valorizzato alcuni dei territori più identitari della viticoltura trentina, dalla Piana Rotaliana Königsberg alla Valle di Cembra fino alla Vallagarina, offrendo una lettura articolata della viticoltura alpina contemporanea, dove il vino diventa espressione autentica del territorio, motore di sviluppo economico e custode di un patrimonio culturale e paesaggistico di straordinario valore.
Una ricchezza ampelografica che testimonia come il sistema vitivinicolo regionale rappresenti oggi un modello di equilibrio tra tradizione e innovazione, capace di generare valore economico, attrattività turistica, tutela del paesaggio e competitività sui mercati nazionali e internazionali.
La cerimonia conclusiva ha visto gli interventi del Presidente della Fondazione Edmund Mach, Francesco Spagnolli, e del Direttore Generale Riccardo Velasco, che hanno sottolineato il ruolo strategico della formazione e della ricerca per il futuro del comparto vitivinicolo.
Particolarmente significativi i contributi di Graziano Molon, Direttore del Consorzio Vini del Trentino, che ha approfondito il tema della sostenibilità come elemento competitivo per le imprese vitivinicole contemporanee, e di Giuliano Somma, giornalista e Wine Expert, che ha analizzato l’evoluzione dei consumi e le nuove dinamiche del mercato del vino. A completare il quadro gli interventi di Marco Stefanini e Tomas Roman, dedicati al ruolo della Fondazione Edmund Mach nella valorizzazione della ricerca vitienologia e dell’innovazione applicata al settore.
Fondamentale il contributo del Professor Andrea Panichi, responsabile della manifestazione, che ha illustrato i risultati del concorso evidenziando l’elevato livello qualitativo raggiunto dalle produzioni in gara.
Di particolare rilevanza il coinvolgimento degli studenti del Corso Enotecnico della Fondazione. La consegna dei diplomi dell’anno formativo ha rappresentato un momento simbolico di grande valore, confermando come il futuro della viticoltura alpina passi attraverso la trasmissione delle competenze, la cultura tecnica e la capacità di innovare nel rispetto delle identità territoriali.
Le eccellenze premiate
Le aziende protagoniste del IX Concorso ENOtecnico “Valorizzazione Vini del Territorio” (scarica qui il documento in PDF)
Trentino DOP Chardonnay
Cantina Rotaliana di Mezzolombardo – Chardonnay Cortuta DOC Trentino 2024
Vivallis – Trentino DOC Chardonnay Depero 2023
Cantina Toblino – Fall Chardonnay Trentino DOC 2021
Alto Adige Südtirol DOP Chardonnay
Cantina Laimburg – Alto Adige Chardonnay Riserva DOC Dòa 2022
Cantina Colterenzio – Südtirol Chardonnay DOC Lafoa 2024
Castelfeder – Chardonnay Burgum Novum 2023
Trentino DOP Sauvignon Blanc
Azienda Zeni Roberto e Andrea – Piazzole Trentino DOC Sauvignon 2025
Cantina di La-Vis e Valle di Cembra – Sauvignon Ritratti 2023
Gaierhof – Trentino DOC Sauvignon 2024
Alto Adige Südtirol DOP Sauvignon Blanc
Cantina Produttori San Michele Appiano – Alto Adige DOC Sauvignon Sanct Valentin 2024
Seeperle – Arthur Rainer – Sauvignon Blanc 2023
Cantina Sankt Pauls – Gfill Sauvignon DOC 2025
Trentino DOP Kerner
Cantina di La-Vis e Valle di Cembra – Kerner 2025
Cantina Micheli – Soladio 2025
Azienda Agricola Simoni – Kerner Trentino 2025
Alto Adige Südtirol DOP Kerner
Abbazia di Novacella – Alto Adige Valle Isarco Kerner Praepositus 2024
Weingut Niklas – Südtiroler Kerner Luxs 2025
Cantina Bozen – Alto Adige DOC Kerner Puntscheit 2025
Trentino DOP Traminer Aromatico
Cantina di La-Vis e Valle di Cembra – Traminer Ritratti 2023
Cantina Sociale di Avio – Trentino DOC Traminer Ager Lagari 2025
Bellaveder – DOC Trentino Traminer Aromatico 2024
Alto Adige Südtirol DOP Gewürztraminer
Cantina Tramin – Nussbaumer 2023
Cantina Girlan – Flora Gewürztraminer Alto Adige DOC 2023
Cantina Laimburg – Alto Adige Gewürztraminer Riserva DOC Elyònd 2023
Trentino DOP e IGP Schiava
Klinger – Schiava IGT Vigneti delle Dolomiti 2024
Gaierhof – IGT Vigneti delle Dolomiti Schiava 2025
Cavit – Trentino DOC Schiava Cum Vineis Sclavis 2024
Alto Adige Südtirol DOP e IGP Schiava
Cantina Bozen – Alto Adige DOC Santa Maddalena Classico Moar 2025
Seeperle – Arthur Rainer – Lago di Caldaro Classico Superiore 2025
Weingut Niklas – Kalterersee Classico Superiore Klaser Hecht 2025
Trentino DOP Merlot
Nosio – Mezzacorona – Trentino DOP Merlot Castel Firmian 2024
Agraria Riva del Garda – Créa 2022
Cantina Aldeno – Merlot Trentino DOC Riserva Esclusivi 2021
Alto Adige Südtirol DOP Merlot
Peter Zemmer – Alto Adige DOC Merlot Riserva Punggl 2023
Cantina Laimburg – Alto Adige Merlot Riserva DOC 2023
St. Quirinus – Alto Adige DOC Merlot Riserva 2022
Teroldego Rotaliano DOP – Vendemmia 2023
Fedrizzi Cipriano – Teroldego Rotaliano Due Vigneti 2023
De Vescovi Ulzbach – Teroldego Rotaliano DOC Virgilius 2023
Nosio – Mezzacorona – Teroldego Rotaliano Superiore DOC 2023
Premio Speciale Studenti del Corso Enotecnico
Miglior Vino del Concorso
Cantina di La-Vis e Valle di Cembra – Kerner 2025
Il messaggio che emerge con forza da questa nona edizione è la centralità del vino come motore di sviluppo territoriale. Ogni etichetta racconta un paesaggio, ogni denominazione custodisce una tradizione agricola, ogni produttore contribuisce alla costruzione di valore economico, sociale e culturale.
In questo senso il Concorso ENOtecnico “Valorizzazione Vini del Territorio” si conferma non soltanto una vetrina dell’eccellenza vitivinicola regionale, ma uno strumento concreto per promuovere la conoscenza dei territori, sostenere le filiere locali e rafforzare quel legame profondo tra agricoltura, cultura e comunità che rappresenta una delle più importanti ricchezze delle terre alpine.
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Annalisa Tozzi Fontana
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