Il festival Lago d’Iseo Jazz-La Casa del Jazz Italiano vara la XXXIV edizione che,
oltre alla sede storica di Iseo (Bs) e a quella, ormai perfettamente integrata nella rassegna, di Palazzolo sull’Oglio (Bs),
si sposta anche a Predore, sulla sponda bergamasca del Sebino, grazie alla collaborazione con l’Accademia Tadini di Lovere, mantenendo il patrocinio di MIDJ l’associazione che raggruppa i musicisti italiani di Jazz,
oltre alla pluriennale collaborazione con Rai Radio Tre quale media partner dell’iniziativa.
La manifestazione pone come sempre la musica al primo posto e lo fa in splendidi contesti ambientali:
sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea di Iseo, con tre chiese una di fronte all’altra;
nel Parco delle Tre Ville di Palazzolo sull’Oglio, luogo altamente suggestivo e di grande impatto naturalistico;
nel bellissimo auditorium costruito nella Chiesa di San Giovanni Battista a Predore e nella superba ambientazione del grande prato-solarium del Sassabenek, di nuovo a Iseo.
I concerti come sempre aperti da un’agile guida all’ascolto che integra culturalmente la proposta musicale
presentano la consueta ed equilibrata presenza tra grandi personalità della scena jazzistica nazionale e talenti emergenti, progetti speciali e una grande varietà stilistica.
Con il gruppo del sassofonista Gianni Denitto, autore del disco The Shadow Line (classificato tra i 100 migliori album jazz del 2025 dalla rivista Jazzit), prende il via venerdì 19 giugno a Iseo, sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, la nuova edizione del festival.
La proposta di Denitto trae ispirazione dall’omonimo romanzo scritto nel 1917 da Joseph Conrad:
la musica è stata, infatti, composta pensando a un viaggio simbolico che attraversa le tappe dell’esperienza umana, tra grandezza e miseria.
Sabato 20 giugno, sempre a Iseo (Bs)e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, sarà la volta del nuovo, entusiasmante trio del trombettista Giovanni Falzone.
Con la Freak Machine il musicista siciliano propone un jazz nel quale si utilizzano materiali provenienti da un vasto universo sonoro che comprende il punk, il funky, il rock, la musica eurocolta contemporanea e l’elettronica.

Giovedì 25 giugno, il lido Sassabanek di Iseo (Bs) ospiterà due concerti: quello del quintetto del trombettista Marco Mariani e quello del sestetto del pianista Claudio Angeleri.
Dato che ricorre il centenario della nascita di Miles Davis, figura chiave nella storia del Jazz e della musica del Novecento,
Mariani dedica a questo straordinario artista il suo nuovo progetto,
nel suo percorso musicale ha già realizzato programmi originali anche su altre grandi personalità della tromba e della composizione jazz.
Unendo diverse generazioni di musicisti, tutti legati dalla comune esperienza ai milanesi Civici Corsi di Jazz, per esplorare la musica del famoso quintetto davisiano degli anni Sessanta.

Di seguito troveremo il sestetto del pianista e compositore Claudio Angeleri, affiancato da Paola Milzani (voce ), Gabriele Comeglio (sassofoni), Michele Gentilini (chitarra), Marco Esposito (basso elettrico) e Matteo Milesi (batteria).
Per Lago D’Iseo Jazz, il musicista bergamasco presenterà un progetto nato nel 2001 e coronato da grande successo: From Be to Pops nasce dall’idea di portare nel jazz di impronta contemporary mainstream una serie di brani provenienti dalla canzone italiana,
da quel pop che è il corrispondente nazionale dei grandi evergreen americani. In sostanza, un concerto che ha in programma celebri canzoni scritte da autori quali Gino Paoli, Fabio Concato, Bruno Martino, Pino Donaggio, Roby Facchinetti e Carlo Alberto Rossi.

Venerdì 26 giugno il festival si sposterà a Predore (Bg) per il concerto dell’Enrico Intra Group all’auditorium civico San Giovanni Battista.
Dopo aver festeggiato il traguardo dei novant’anni nella scorsa edizione del festival, di cui è testimonial musicale,
Enrico Intra continua a stupirci per la sua vitalità straordinaria e per l’attenzione che rivolge alle nuove generazioni di musicisti.
Presenterà il suo ultimo progetto, che ha appena visto la luce in un disco dell’etichetta romana Alfamusic, titolato come questo concerto: IN-TRA In Duo.

Il festival si concluderà sabato 27 giugno a Palazzolo sull’Oglio con due concerti nella bellissima cornice del Parco delle Tre Ville che vedranno impegnati, rispettivamente, Paolo Birro in piano solo e il quartetto di Eugenia Canale.
Per il centenario della nascita di John Coltrane,
gli organizzatori di Lago D’Iseo Jazz hanno commissionato a Paolo Birro
un omaggio dedicato alle composizioni del sassofonista afroamericano, una delle più rilevanti personalità dell’intera storia del jazz.
un percorso in piano solo potrà sembrare strano, eppure,
svincolato dal suono del sassofono, il mondo musicale coltraniano ci apparirà in una veste differente.
Birro ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero
e come didatta ha insegnato nelle più prestigiose istituzioni didattiche italiane.

Infine spazio alla pianista e compositrice Eugenia Canale e al suo Rebus Quartet,
completato da Guido Bombardieri (sassofono e clarinetto), Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso) e Roberto Paglieri (batteria).
Turandot, l’ultima opera di Giacomo Puccini, che come tutti sappiamo il Maestro non terminò
è al centro della musica di questa formazione, che ha pubblicato per l’etichetta Abeat la sua versione per quartetto jazz di alcune arie del capolavoro pucciniano, tra cui la celeberrima Nessun dorma.
Un grazie ad Andrea Conta per le informazioni e le foto che gentilmente ha passato a Radio Voce Camuna
https://visitlakeiseo.info/eventi/the-shadow-line-lago-diseo-jazz-2026/
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Daniela Pezzoni
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