Oggi parlare di sicurezza in auto non significa più riferirsi esclusivamente alla protezione “passiva” – scocca, airbag, cinture, abitacolo a deformazione programmata… – ma a un ecosistema tecnologico molto più evoluto, in grado se non di evitare, di attenuare di molto le conseguenze di un incidente. Le auto moderne sono infatti in grado di monitorare costantemente ciò che accade intorno a loro, interpretare il contesto di guida e supportare attivamente il conducente nei momenti più complessi, contribuendo a prevenire i rischi prima ancora che si trasformino in un reale pericolo.
È in questa logica che si inserisce Hyundai SmartSense, la suite di tecnologie di assistenza alla guida sviluppata dalla Casa coreana: un insieme coordinato e sinergico di sensori, telecamere, radar, avvisi acustici e visivi, funzioni di sterzata e frenata assistita, coordinati e gestiti attraverso una piattaforma software che lavora in modo costante e pervasivo. Si tratta di una presenza discreta ma sempre attiva, integrata nel design dell’auto e pensata per tutelare non solo chi è a bordo, ma anche pedoni, ciclisti e altri utenti della strada.
La forza di SmartSense risiede proprio nel suo approccio sistemico. Non si tratta di una singola funzione, ma di un insieme integrato di tecnologie che accompagnano il conducente in ogni fase del viaggio: dalla guida urbana al traffico autostradale, caratterizzati da cambi di corsia, da manovre in retromarcia, fino alle fasi di uscita delle persone dall’abitacolo e a ciò che accade dopo il parcheggio. In questa prospettiva, la sicurezza non si esaurisce più nella gestione delle conseguenze di un impatto, ma agisce molto prima: diventa prevenzione, capacità di ridurre il rischio e di accrescere la consapevolezza del conducente anche nelle situazioni più complesse e imprevedibili.
A renderlo possibile è un sofisticato insieme di sensori, radar e telecamere che monitora costantemente l’ambiente circostante, analizza in tempo reale ciò che accade sulla strada e, quando necessario, interviene attraverso sistemi di assistenza alla guida pensati per supportare il guidatore e contribuire a evitare l’insorgere di situazioni critiche.
I diversi sistemi ADAS lavorano in modo integrato per garantire una protezione completa in ogni fase della guida. La sicurezza frontale è affidata al Forward Collision-Avoidance Assist (FCA), che rileva veicoli, pedoni e ciclisti e può intervenire automaticamente in frenata, anche in scenari complessi come incroci e svolte, preziosissimo in ambito urbano dove i pericoli possono incombere all’improvviso. Sul piano laterale, il Lane Keeping Assist (LKA) e il Lane Following Assist (LFA) contribuiscono a mantenere il veicolo stabile e centrato in corsia, utile ad esempio nei lunghi viaggi dove contribuisce anche ad aumentare il confort durante la guida. Il Blind-Spot Collision-Avoidance Assist (BCA), affiancato in alcuni modelli dal Blind-Spot View Monitor (BVM), controlla gli angoli ciechi rendendo visibili aree normalmente fuori dal campo visivo del conducente: questa dotazione è preziosa, ad esempio, anche quando si scende dall’auto e si apre la porta perché rileva la presenza di un veicolo (ad esempio una bicicletta) e lo segnala visivamente ed acusticamente. Nelle manovre a bassa velocità, sistemi come il Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance Assist (RCCA) e il Surround View Monitor (SVM) supportano il guidatore nelle situazioni a visibilità ridotta, come l’uscita in retromarcia da un parcheggio o dal box. A questi si aggiunge il Parking Collision-Avoidance Assist – Rear (PCA-R), progettato per rilevare ostacoli nella zona posteriore del veicolo durante le manovre in retromarcia: il sistema avverte il guidatore – visibilmente e acusticamente – e, se necessario, può intervenire con la frenata d’emergenza per contribuire a evitare urti accidentali contro muri, pali, altri veicoli o oggetti non immediatamente visibili, seppur segnalati da sensori e visualizzati dalla telecamera.
Nel loro insieme, queste tecnologie trasformano la sicurezza da semplice reazione al rischio a sistema proattivo di prevenzione, capace di aumentare consapevolezza, controllo e serenità al volante.
L’impatto di queste tecnologie è già concreto. Da un lato, la Commissione europea stima che l’introduzione estesa dei nuovi sistemi di sicurezza obbligatori sulle auto contribuirà a salvare oltre 25.000 vite e a evitare almeno 140.000 feriti gravi entro il 2038. Dall’altro, una ricerca sviluppata nel 2024 da Aalto University con VTT Technical Research Centre of Finland evidenzia come alcuni tra i principali ADAS — tra cui frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia, assistenza intelligente alla velocità e rilevamento in retromarcia — possano concorrere a una riduzione di circa il 6,8% degli incidenti con feriti o vittime nell’UE entro il 2030; con la sola frenata automatica d’emergenza stimata a –5,6%. Numeri che aiutano a leggere gli ADAS non come semplici dotazioni tecnologiche, ma come un reale compagno di viaggio che vede dove il guidatore non presta attenzione o non può vedere.
La visione globale di Hyundai, “Progress for Humanity”, nasce proprio dalla volontà di mettere il progresso tecnologico al servizio delle persone, contribuendo a costruire un futuro in cui la mobilità sia sempre più connessa, intelligente e sicura, migliorando la vita delle persone. In questo scenario, le automobili non si distingueranno soltanto per l’evoluzione delle tecnologie che integrano, ma soprattutto per la capacità di offrire funzionalità intuitive e soluzioni concrete in grado di semplificare la quotidianità, migliorare l’esperienza di utilizzo e accrescere la qualità della vita a bordo.
Hyundai mette da sempre le persone al centro delle proprie scelte e del proprio percorso di innovazione. Lo stesso principio guida lo sviluppo dei sistemi di infotainment, progettati per offrire un’esperienza intuitiva e connessa, senza distrazioni durante la guida, capace di semplificare la vita quotidiana e di trasformare ogni viaggio in un momento di valore, sicurezza e piacere.
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