Lo stabilimento Leonardo di Venegono Superiore ha ospitato lunedì 15 giugno l’assemblea generale di Confindustria Varese, occasione di confronto sui temi che oggi attraversano il sistema produttivo: energia, competitività, innovazione, formazione e lavoro. A margine dell’evento, imprenditori, manager, rappresentanti delle istituzioni economiche e delle parti sociali hanno commentato le sfide che attendono il territorio e il Paese.
Costi dell’energia e Intelligenza artificiale, le sfide per Confindustria
Tra i temi più ricorrenti quello del costo dell’energia. Per il presidente di Confindustria Varese, Luigi Galbaldini, il problema riguarda non solo le imprese ma l’intero sistema economico: «I costi dell’energia sono così alti che l’industria non ce la fa, e se anche riesce a scaricare i prezzi a valle, saranno i consumatori a pagarne il prezzo. L’impatto è su tutti».
Uno scenario condiviso anche dal presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha sottolineato l’importanza della stabilizzazione internazionale e della riduzione dei costi energetici. «Ci auguriamo che l’accordo tra Usa e Iran venga firmato. La crisi in Medio Oriente aveva toccato profondamente molte produzioni in Italia», ha spiegato, ricordando come il tema dell’approvvigionamento energetico fosse già critico prima delle tensioni geopolitiche. Orsini ha inoltre ribadito la «necessità di una strategia industriale di lungo periodo», di favorire l’aggregazione delle piccole imprese, investire nell’intelligenza artificiale, attrarre giovani talenti e sostenere politiche per la casa.
Guardando al futuro della formazione, il presidente della Liuc – Università Cattaneo, Roberto Grassi, ha evidenziato come l’università stia ripensando il proprio modello per affrontare i cambiamenti in atto: «Stiamo ripensando il posizizionamento del modello il business della Liuc in vista delle grandi sfide all’orizzonte: prima fra tutti, l’intelligenza artificiale, che cambierà il nostro mondo del lavoro e di conseguenza anche il mondo della formazione».
Le opinioni di imprese, banche e manager
Sul tema della sicurezza e del ruolo strategico dell’industria aerospaziale è intervenuto Stefano Bortoli, managing director di Leonardo Aeronautics: «Essere preparati per difendere la propria sicurezza è il ruolo che ha scelto Leonardo nelle sue diverse identità di business, quindi sicurezza dei dati, sicurezza dei luoghi, sicurezza degli uomini e delle donne, delle varie comunità nelle quali operiamo».
Il legame tra sistema creditizio e territorio è stato invece richiamato da Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che ha spiegato la scelta della banca di sostenere l’iniziativa: «La Bcc ha scelto di sostenere questo evento proprio per evitare la desertificazione sul territorio delle filiali e migliorare sempre più il servizio alle imprese, alle famiglie e all’economia reale».
Sulla collaborazione tra mondi economici diversi si è soffermato Franco Vitella, presidente di Confcommercio Ascom Luino e vicepresidente della Fondazione Varese Welcome: «Confcommercio e Confindustria hanno una stretta collaborazione negli investimenti a Varese su sport e cultura. Le sinergie ci sono, vanno implementate, ma siamo sulla strada giusta per dare a questa provincia una svolta importante».
L’intelligenza artificiale è stata protagonista anche nell’intervento di Armando Brunini, amministratore delegato e direttore generale di Sea. Per il manager, il digitale rappresenta una leva fondamentale per il futuro degli aeroporti: «Dobbiamo innervare sempre più il digitale in Sea per rendere l’accesso ai passeggeri sempre più veloce». Sea sta lavorando a sistemi di monitoraggio predittivo dei voli per ridurre ritardi e migliorare la gestione del traffico aereo, mentre l’IA viene vista come uno strumento per accrescere la qualità del lavoro e non come un concorrente delle persone.
Sul ruolo della managerialità si è espresso Sergio Biganzoli, presidente di Federmanager Varese: «Il manager insieme all’imprenditore aiuta l’azienda a raggiungere i suoi obiettivi e a dare sempre di più». Biganzoli ha inoltre ricordato la crescita dell’associazione sul territorio, che conta oggi 1.141 iscritti.
Per Marco Tenaglia, presidente di Confapi Varese, resta centrale la questione energetica, soprattutto per le numerose aziende energivore presenti sul territorio, un tema che continua a influenzare direttamente la competitività delle piccole e medie imprese manifatturiere.
Davide Grassi, direttore di Cna Lombardia NOrd Ovest, ha sottolineato l’importanza di investire sull’intelligenza artificiale, «Serve – commenta Grassi – sviluppo e implementazione nel nostro Paese e data center in Europa: l’auspicio è che anche l’Italia sappia muoversi in questa direzione. L’AI Act non deve solo regolamentare, ma governare il processo insieme all’Europa». Il direttore di Cna ha poi sostenuto la necessità di un maggiore impegno nella promozione delle energie rinnovabili e di un’Europa più unita che possa muoversi con decisione nelle crisi internazionali.
IA e retribuzioni, i punti dei sindacati
Dal fronte sindacale, il coordinatore della Uil Varese Antonio Massafra ha posto l’attenzione sugli effetti dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro: «Con l’intelligenza artificiale a noi quello che interessa è che vengano salvaguardati i posti di lavoro e che con l’intelligenza artificiale si potrà anche lavorare di meno, produrre di più e naturalmente questa maggiore produttività riuscire a ridistribuirla in maggiore ricchezza per i lavoratori».
Una riflessione che si collega a quella espressa da Pino Pizzo, della segreteria della Camera del Lavoro Cgil, che ha richiamato il tema della qualità del lavoro e dei salari: «Tutto il tema della povertà salariale, del mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali e dei giovani che se ne vanno non è soltanto un disallineamento sulla formazione, ma anche un disallineamento legato alle condizioni di lavoro che non sono attrattive. Sono temi che vanno affrontati».
Dall’energia alla formazione, passando per innovazione, credito, infrastrutture e lavoro, l’assemblea di Confindustria Varese ha così offerto uno spaccato delle priorità indicate dal tessuto economico e produttivo del territorio, in un momento in cui competitività e capacità di adattamento restano le sfide decisive per il futuro della provincia.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link




