Un uomo arriva in bicicletta, rallenta e si ferma a guardare. Un gruppo di persone, in piedi sul prato, imita i movimenti lenti del maestro, davanti a loro a piedi nudi sull’erba.
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Il ciclista della domenica si guarda in giro, incuriosito dall’incontro anomalo. «Fanno Tai Chi – gli spiega una ragazza di passaggio – perché non prova anche lei? È una delle iniziative di Pro loco Olgiate Olona per il Girinvalle».
Pro loco Olgiate Olona e il suo Girinvalle in Villa
«Ma il Girinvalle non era lungo il fiume?». Già. Lo è ancora, in altri comuni. Ma qui è stato l’anno dei cambiamenti.
Pro loco Olgiate Olona ha pensato di spostare l’evento a Villa Gonzaga. Scendere sul fondovalle avrebbe rappresentato una spesa e un investimento di risorse che l’associazione di volontari non poteva permettersi.
Esserci, dunque, la scelta, ma mutando qualche ingrediente. La villa olgiatese accoglie i cittadini che rispondono “sì” all’invito dei volontari e partecipano alle tante iniziative messe in campo.
A dirigere i lavori, il neo presidente Maurizio Cova, già a suo agio nel ruolo. Al suo fianco, immancabile, Artemio Paletti, presidente emerito e fondatore di una manifestazione che ha fatto la storia del basso Varesotto. E forse non solo.
In quel di Olgiate, comunque, la Valle e il suo fiume non sono dimenticati: c’è perfino la possibilità di spiare gli argini dell’Olona grazie ad alcuni droni, che sorvolano il territorio. Francesco Petrucci, il proprietario dei piccoli ufo telecomandati, li mette a disposizione del pubblico, per un volo inusuale sul fiume.
Il Girinvalle 2026 può essere descritto così, a metà fra i cambiamenti e il legame con il passato.
Marnate e Gorla Minore fanno festa nel fondovalle
Intanto, a Gorla Minore e Marnate la formula non è stata ritoccata: festa sia sabato sera che domenica nelle consuete location nel fondovalle, con musica, fornelli accesi e intrattenimento per grandi e piccini.
Il caldo c’è, disturba e indubbiamente danneggia in parte le presenze, ma le squadre di volontari delle Pro loco guidate da Federica Brotto e Davide Pedrotti in maglia – rispettivamente – verde e rossa, non perdono l’entusiasmo.
I loro volti raccontano la fatica per il lavoro e le temperature troppo alte, ma poi li si vede salire su di un palco a cantare o fermarsi a chiacchierare con i propri concittadini, ripetendo quanto il Girinvalle sia speciale. Che a pensarci su, prima di iniziare, ogni volta scapperebbe la voglia di ricominciare ad orchestrare il tutto, ma poi ci si guarda intorno e si sorride. Perché la Valle è la Valle.
A metà strada fra i loro stand, lungo la ciclabile, le sezioni Anpi della Valle Olona accompagnano i visitatori al vecchio Bunker di Marnate e gli Amici della Ferrovia della Valmorea – nella loro sede al vecchio casello di Prospiano – accolgono la gente con modellini e curiosità storiche.
Pro loco Fagnano Olona si inventa il Girinvalle country
Qualche chilometro più in là, Pro loco Fagnano Olona accende la macchina organizzativa soltanto la domenica. Toglie il servizio del sabato sera, ma propone una giornata country che richiama tantissime persone.
La location è apprezzata e amata tutto l’anno: l’area dei Calimali è gestita dall’associazione amica con cura e generosità. Pro loco Fagnano Olona – da quest’anno guidata dal neo presidente Vincenzo Neri – la prende “in prestito” per un giorno e colora la sua parte di percorso sulla ciclopedonale della Valle Olona, arricchendo il Girinvalle.
Una due giorni di festa, dunque, in cui il caldo torrido ha convinto un po’ di gente a trascorrere il weekend sotto il condizionatore, tappati in casa. Per i tanti, altri, che sono invece usciti e hanno scelto di partecipare, ha trionfato la soddisfazione per la scelta fatta. Il cibo era buono, la musica allegra, le proposte curate e i volontari capaci di meritarsi un grande “Grazie” per l’impegno profuso fino alla chiusura.
La domanda che in tanti si sono posti è se valga la pena continuare a organizzare la manifestazione.
Il cambio location a Olgiate é solo una parte delle differenze. Pro loco Gorla Maggiore e Solbiate Olona hanno scelto di non esserci. Motivi diversi, ma una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca.
La festa – nata nel 2004 per valorizzare il territorio intorno al fiume e “educare” la gente a riappropiarsi dell’area dopo i decenni del grave inquinamento fluviale – ha sicuramente contribuito fortemente ad un nuovo modo di pensare la Valle Olona. Adesso è meta di runners, famiglie e camminatori.
Dunque occorre ripensare a una nuova formula? Le Pro loco devono riflettere o difendere il valore dell’evento?
Tutte domande lecite. La risposta non c’è sicuramente fra le righe di un articolo. I prossimi anni potrebbero mutare altre dinamiche o irrobustire nuovamente le gambe della manifestazione.
E allora l’immagine conclusiva di questo reportage fra scarpe da ginnastica, salamelle e gorgoglio del fiume, non è quella fumosa delle domande.
Rimane quella dei volti stanchi ma sorridenti dei volontari. Il loro esserci, con testardaggine e un po’ di romanticismo, per ricordare a tutti quanto bella è la Valle Olona.
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