Il Corso abilitante per Gestore della crisi d’impresa, Curatore, Commissario giudiziale, Liquidatore e Attestatore si inserisce in un contesto professionale sempre più caratterizzato dalla centralità della prevenzione della crisi, dalla necessità di adeguati assetti organizzativi e dalla crescente complessità degli strumenti previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
Definito secondo le Linee guida generali elaborate dalla Scuola Superiore della Magistratura ed erogato ai sensi dell’art. 356 CCII, il corso consente la maturazione delle ore formative obbligatorie per la richiesta di iscrizione all’Albo dei Gestori della crisi d’impresa, Curatori, Commissari giudiziali, Liquidatori e Attestatori.
Il percorso è pensato non solo per assolvere un requisito formativo, ma anche per offrire una preparazione aggiornata e operativa a chi assiste imprese, professionisti, consumatori e gruppi societari nelle fasi di pre-crisi, crisi o insolvenza (SCOPRI IN ANTEMPRIMA IL PROGRAMMA COMPLETO E ISCRIVITI CLICCANDO QUI).
Punti di forza del corso
Uno dei principali punti di forza del corso è la sua aderenza al quadro normativo vigente. Il programma è costruito in coerenza con l’art. 356 CCII, con gli artt. 356-358 CCII e con le disposizioni richiamate dal decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202, tenendo conto delle linee guida della Scuola Superiore della Magistratura (SCOPRI IN ANTEMPRIMA IL PROGRAMMA COMPLETO E ISCRIVITI CLICCANDO QUI).
Il corso si distingue inoltre per l’approccio sistematico al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, esaminato nelle sue principali aree applicative: principi generali, composizione negoziata, strumenti di regolazione della crisi, liquidazione giudiziale, concordato preventivo, sovraindebitamento, esdebitazione, gruppi, transazione fiscale, profili penali e responsabilità dei professionisti.
Particolarmente rilevante è l’attenzione dedicata alle novità introdotte dal terzo correttivo al Codice della Crisi, di cui al d.lgs. 136/2024, e al rapporto tra normativa interna, disciplina europea e prassi applicativa. Questo consente ai partecipanti di acquisire una visione aggiornata, indispensabile per operare in un settore in continua evoluzione.
Altro elemento qualificante è la presenza di un Comitato Scientifico multidisciplinare, composto dal Prof. Ubaldo Comite, dalla Prof.ssa Alba Maria Gallo, dall’Avv. Monica Mandico, dalla Dott.ssa Tania Tomasi e dal Prof. Massimo Zeno. La docenza coinvolge professionisti ed esperti con competenze giuridiche, aziendalistiche e procedurali, favorendo un approccio integrato alle diverse fasi della crisi.
La formula online in diretta, con 12 unità didattiche da 4 ore ciascuna, consente una fruizione compatibile con l’attività professionale. La disponibilità delle registrazioni per 365 giorni rappresenta un ulteriore vantaggio, perché permette di rivedere i contenuti, consolidare lo studio e recuperare eventuali sessioni.
Perché frequentarlo?
Frequentare questo corso significa acquisire una preparazione specifica per affrontare le procedure e gli strumenti previsti dal Codice della Crisi non solo in chiave teorica, ma anche con attenzione alle esigenze operative della consulenza professionale (SCOPRI IN ANTEMPRIMA IL PROGRAMMA COMPLETO E ISCRIVITI CLICCANDO QUI).
Il percorso consente di maturare il requisito formativo di 40 ore di effettiva frequenza necessario per l’iscrizione all’Albo dei Curatori, Gestori, Liquidatori, Commissari giudiziali e Attestatori. Si tratta, dunque, di un corso particolarmente rilevante per avvocati e commercialisti che intendano accedere o consolidare il proprio ruolo nelle procedure della crisi e dell’insolvenza.
La frequenza è utile anche per sviluppare competenze nella gestione preventiva della crisi. Il programma, infatti, non si limita all’esame delle procedure concorsuali, ma affronta anche temi come gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, la composizione negoziata, i rapporti con banche, Agenzia delle Entrate e enti previdenziali, le misure protettive e cautelari, la transazione fiscale e gli strumenti stragiudiziali di regolazione della crisi.
In questo senso, il corso risponde a una necessità molto concreta: aiutare il professionista a individuare, caso per caso, i protocolli più idonei per la salvaguardia dell’impresa, la gestione dell’insolvenza o la tutela dei creditori. La crisi d’impresa richiede oggi competenze trasversali, capacità di lettura economico-finanziaria e conoscenza delle responsabilità che gravano su consulenti, organi sociali e professionisti incaricati.
Il test finale con domande a risposta multipla completa il percorso e consente di verificare l’effettiva acquisizione delle competenze trattate durante le lezioni.
Chi dovrebbe frequentarlo?
Il corso è rivolto anzitutto ad avvocati e commercialisti che intendano maturare le ore formative obbligatorie per la richiesta di iscrizione all’Albo previsto dagli artt. 356-358 CCII (SCOPRI IN ANTEMPRIMA IL PROGRAMMA COMPLETO E ISCRIVITI CLICCANDO QUI).
È tuttavia un percorso utile anche per tutte le figure professionali coinvolte, a vario titolo, nella gestione della crisi o dell’insolvenza del debitore. Possono trarne beneficio consulenti aziendali, revisori, manager, componenti degli organi di controllo, professionisti che assistono imprese in difficoltà, esperti chiamati a intervenire nella composizione negoziata e operatori che si confrontano con procedure di sovraindebitamento, concordato, liquidazione giudiziale o accordi di ristrutturazione.
Il corso è indicato anche per chi assiste imprenditori individuali, società, gruppi di imprese, enti collettivi e società pubbliche, nonché per chi opera nella consulenza a consumatori, professionisti e soggetti sovraindebitati.
La struttura del programma lo rende adatto sia a chi intende acquisire una base organica sulla materia, sia a chi già opera nel settore e desidera aggiornarsi sulle novità normative, sulla prassi applicativa e sui profili di responsabilità connessi agli incarichi nella crisi d’impresa.
FAQ Utili
Il corso è valido per maturare le ore formative richieste ai fini dell’iscrizione all’Albo?
Sì. Il corso garantisce l’acquisizione del requisito formativo, con obbligo di effettiva frequenza di 40 ore, per la richiesta di iscrizione all’Albo dei Curatori, Gestori, Liquidatori, Commissari giudiziali e Attestatori, ai sensi degli artt. 356-358 CCII (SCOPRI IN ANTEMPRIMA IL PROGRAMMA COMPLETO E ISCRIVITI CLICCANDO QUI).
Il corso è riservato solo ad avvocati e commercialisti?
No. Pur essendo particolarmente rilevante per avvocati e commercialisti, il corso è aperto a tutte le figure professionali e manageriali coinvolte nella gestione della crisi, dell’insolvenza, della ristrutturazione del debito e della consulenza alle imprese in difficoltà.
Come si svolge il corso?
Il corso si svolge interamente online e in diretta, con 12 unità didattiche pomeridiane da 4 ore ciascuna. Le registrazioni delle singole sessioni sono rese disponibili per i successivi 365 giorni.
È previsto un test finale?
Sì. Al termine del corso è previsto un test finale con domande a risposta multipla, finalizzato alla verifica delle competenze acquisite.
Quali sono i principali argomenti trattati?
Il programma affronta l’intero impianto del Codice della Crisi: principi generali, composizione negoziata, strumenti di regolazione della crisi, piano attestato di risanamento, accordi, P.R.O., sovraindebitamento, concordato preventivo, liquidazione giudiziale, esdebitazione, gruppi, transazione fiscale, adeguati assetti, profili penali e responsabilità dei professionisti.
Perché è importante aggiornarsi sul Codice della Crisi?
Perché la gestione della crisi d’impresa richiede oggi competenze specialistiche e aggiornate. Le modifiche normative, la disciplina degli adeguati assetti e la crescente attenzione alla prevenzione impongono al professionista di conoscere non solo le procedure, ma anche gli strumenti di emersione anticipata e di composizione stragiudiziale della crisi.
Il corso ha un taglio solo teorico?
No. Il programma include approfondimenti normativi, esempi pratici, tavole rotonde e focus sulla responsabilità dei professionisti, sugli strumenti operativi del curatore, sui rapporti con fisco e previdenza e sulle soluzioni negoziali per la gestione della crisi.
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Redazione Giuricivile
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