Dubai si prepara a ospitare la trentatreesima edizione dell’Arabian Travel Market (ATM), uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati all’industria dei viaggi e del turismo. La manifestazione, dopo il rinvio dovuto al conflitto in Medio Oriente, si svolgerà dal 14 al 17 settembre 2026 presso il Dubai World Trade Centre e metterà al centro il tema della resilienza delle destinazioni turistiche, della connettività globale e delle prospettive di crescita del settore.
L’organizzazione dell’evento evidenzia come Dubai continui a rappresentare una delle destinazioni più preparate e resilienti a livello mondiale, grazie a infrastrutture avanzate, a una forte collaborazione tra settore pubblico e privato e a una strategia di sviluppo orientata al lungo periodo. Il cambiamento delle date dell’edizione 2026 viene presentato come una decisione condivisa con gli operatori del comparto per garantire maggiore flessibilità, favorire la partecipazione internazionale e rafforzare le opportunità di business.
Secondo Danielle Curtis, Exhibition Director Middle East di RX Global, società organizzatrice dell’evento, il rinvio a settembre rappresenta un cambiamento significativo ma non modifica il ruolo centrale dell’Arabian Travel Market come piattaforma di incontro per l’industria mondiale dei viaggi.
“Comprendiamo che lo spostamento della manifestazione a settembre rappresenti un cambiamento per tutti, ma il ruolo dell’Arabian Travel Market come piattaforma essenziale per consentire alla comunità del turismo di ritrovarsi, consolidare partnership e favorire il dialogo costruttivo resta una priorità assoluta”, ha dichiarato Curtis.
La manager ha aggiunto che “grazie alle infrastrutture di livello mondiale di Dubai, alla sua flessibilità operativa e al forte coordinamento tra pubblico e privato, ATM 2026 continua a rappresentare una piattaforma solida per sostenere la ripresa di lungo periodo e la crescita futura del turismo”.
Nel comunicato vengono richiamate anche alcune iniziative messe in campo dal governo degli Emirati Arabi Uniti, tra cui un pacchetto di stimolo economico del valore di 2,5 miliardi di dirham, misure di sostegno al turismo e nuovi interventi in materia di sicurezza pubblica. Tali provvedimenti hanno consentito, secondo gli organizzatori, di mantenere operative le attività nei settori dell’aviazione, dell’ospitalità, degli eventi e dei viaggi.
Un ulteriore segnale di fiducia arriva dal progressivo allentamento delle restrizioni ai viaggi verso la regione. Il governo britannico ha rimosso alcune limitazioni relative agli Emirati Arabi Uniti, mentre l’Australia ha abbassato il livello di allerta per numerose destinazioni del Medio Oriente, contribuendo a migliorare la percezione di sicurezza dei viaggiatori e degli operatori.
Anche Hoor Al Khaja, Senior Vice President International Operations del Dipartimento dell’Economia e del Turismo di Dubai, ha ribadito l’approccio adottato dall’emirato: “La strategia di Dubai si fonda su una visione di lungo periodo, sulla pianificazione preventiva, sulla capacità di adattarsi ai cambiamenti e sulla stretta collaborazione tra le istituzioni e il settore privato. In un contesto globale caratterizzato da trasformazioni accelerate, Dubai ha continuato a garantire continuità ed efficienza al proprio sistema turistico, rafforzando la fiducia di viaggiatori, imprese e partner internazionali”.
Sul fronte dei collegamenti aerei, il documento evidenzia la progressiva normalizzazione del traffico. Emirates ha già ripristinato il 96% della propria rete globale, operando verso 138 destinazioni in 73 Paesi con oltre 1.300 voli settimanali. Anche Etihad Airways, Flydubai e Qatar Airways stanno ampliando progressivamente la loro operatività.
I dati relativi al comparto alberghiero mostrano inoltre una graduale ripresa dell’occupazione nelle principali destinazioni del Golfo, sostenuta dalla domanda interna e dal mantenimento delle infrastrutture turistiche essenziali. Dubai, in particolare, avrebbe mantenuto risultati stabili grazie alla diversificazione dell’offerta e alla capacità di coordinamento tra le diverse componenti del sistema turistico.
L’edizione 2026 dell’Arabian Travel Market avrà come tema principale “Travel 2040: New Futures Through Innovation and Technology”. Il programma approfondirà questioni come la gestione delle crisi, la resilienza delle destinazioni, la fiducia dei viaggiatori, la trasformazione digitale e le strategie di crescita sostenibile.
Attraverso le aree “Global Stage”, “Future Stage” ed “Experience Hub”, responsabili politici, enti turistici, ricercatori e aziende tecnologiche discuteranno di come rafforzare la capacità delle destinazioni di affrontare crisi geopolitiche, economiche e ambientali.
Una particolare attenzione sarà dedicata anche all’innovazione tecnologica attraverso ATM Travel Tech, il salone specializzato che affiancherà la manifestazione principale. L’area ospiterà oltre 180 espositori provenienti da 30 Paesi e presenterà applicazioni nei campi dell’intelligenza artificiale, della realtà virtuale e aumentata, della robotica, delle tecnologie finanziarie e delle soluzioni per la sostenibilità.
Tra gli appuntamenti previsti figura anche un keynote di Stephen Dutton, Head of Global Tourism Insights di Euromonitor International, che analizzerà le nuove dinamiche del turismo internazionale in un contesto segnato da inflazione, tensioni geopolitiche e cambiamenti nei comportamenti dei consumatori.
Secondo Dutton, la spesa mondiale per i viaggi ha raggiunto livelli record nel 2025, crescendo più rapidamente del prodotto interno lordo in molti mercati. “Il viaggio si è trasformato in un bene al quale i consumatori attribuiscono un valore prioritario. Anche in presenza di difficoltà economiche e geopolitiche, le persone continuano a considerarlo un’esperienza irrinunciabile, capace di offrire evasione e una prospettiva positiva sul mondo”, ha affermato.
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Redazione Qualitytravel.it
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