Ariston Group ha presentato ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il piano industriale collegato all’acquisizione (annunciata lo scorso 16 dicembre) del Gruppo Riello, storica azienda della termomeccanica specializzata nella produzione di sistemi per il comfort termico e tecnologie della combustione, oggi controllata dalla multinazionale americana Carrier Global Corporation. Un passaggio rilevante per l’industria nazionale e particolarmente significativo per il Veneto, dove Riello mantiene presenze produttive strategiche negli stabilimenti di Legnago, Angiari e Volpago.
Il tavolo si è riunito al Mimit alla presenza del ministro Adolfo Urso, del gruppo Carrier, che un anno fa aveva messo in vendita Riello, dei vertici di Ariston, delle rappresentanze sindacali confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil, di Confindustria e della Regione Lombardia. Per la Regione del Veneto era presente l’Unità di crisi aziendali, a conferma dell’attenzione istituzionale verso una vertenza che coinvolge direttamente il sistema produttivo veneto.
Il ministro Urso ha sottolineato il valore strategico dell’operazione: «L’acquisizione di Riello da parte di Ariston è un’operazione strategica che rafforza il Made in Italy e offre una prospettiva di crescita e sviluppo a una realtà storica del Paese, garantendo continuità produttiva e occupazionale. Si rafforza così un campione italiano, europeo ed internazionale in un settore chiave per l’Italia».

Nel corso dell’incontro l’azienda ha illustrato le principali linee strategiche dell’operazione, destinata a consolidare la competitività di Riello nei mercati del comfort termico e delle tecnologie della combustione. È stata inoltre confermata, subito dopo il closing, la piena continuità organizzativa e operativa del Gruppo Riello, insieme alla nomina di un nuovo amministratore delegato.
Al centro del progetto industriale vi è la complementarietà tra Riello e Ariston nelle attività commerciali, di ricerca e sviluppo, industriali e operative. L’obiettivo dichiarato è accompagnare il gruppo e i suoi marchi in un percorso di rilancio coerente con il valore storico e industriale dei brand, in una fase in cui il comparto della termomeccanica è chiamato a confrontarsi con la transizione energetica, le normative europee e la trasformazione dei mercati del riscaldamento e del comfort domestico.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale Massimo Bitonci, che ha evidenziato il peso dell’intesa per il Veneto e per l’industria italiana. «Esprimo grande soddisfazione per il risultato positivo di questa crisi aperta appena un anno fa in seguito alla decisione di Carrier di vendere Riello, gruppo leader a livello mondiale nella termomeccanica e strategico per il territorio Veneto e nazionale. La cessione al gruppo italiano Ariston avviene grazie a un lavoro di squadra tra aziende, MIMIT, Regione e Parti sociali e verrà perfezionata nei prossimi giorni. Oggi sono state anticipate le linee della visione strategica industriale dell’azienda acquirente. Ariston è il gruppo riferito alla famiglia Merloni, è quotato in borsa e realizza circa 3 miliardi di euro di fatturato, occupa quasi 11.000 dipendenti che, aggiunti a quelli di Riello, supereranno i 12.000. Da sottolineare che Ariston è un gruppo in crescita che nei siti italiani produce il 40% dei pezzi venduti e punta a crescere ulteriormente per tenere il passo dei competitor asiatici».

Per la Regione, il punto decisivo non riguarda soltanto la garanzia occupazionale, ma la collocazione industriale dei siti Riello dentro il nuovo perimetro del gruppo. «Quello che oggi ci ha rasserenato non è la semplice promessa di mantenere l’occupazione e di rilanciare i siti italiani, ma l’affermazione della strategicità dei siti e dei lavoratori di Riello, confermata dall’accento posto sulle complementarità e sulle sinergie che si intendono realizzare in termini di produzioni, ricerca e sviluppo, tecnologie e reti distributive. Un progetto che prevede anche rilancio dei marchi Riello e Beretta».
Bitonci ha quindi annunciato un nuovo passaggio istituzionale sul territorio: «In seguito alla sottoscrizione del contratto di acquisizione provvederò a convocare un tavolo regionale per un confronto diretto con l’azienda in merito alle prospettive di sviluppo e rilancio dei siti veneti di Legnago, Angiari e Volpago».
Il Mimit ha espresso apprezzamento per il traguardo raggiunto, ritenendo quella individuata la migliore soluzione sotto il profilo industriale e occupazionale per il futuro del Gruppo. L’operazione Riello viene inserita dal Ministero tra le 40 intese raggiunte dall’inizio della legislatura, con l’obiettivo di ridurre i tavoli di crisi aperti, passati dai 55 ereditati ai 43 attualmente in gestione, tutelando occupazione e siti produttivi in vertenze come Beko, La Perla, Piaggio Aerospace, Tecnomeccanica, Lear Corporation, AC Boilers, Hiab, Venator e Dema.
Positivo anche il giudizio della Fiom nazionale, che interpreta l’intesa come l’apertura di una nuova fase per l’intero comparto. «Dopo l’incontro di oggi, alla presenza delle aziende, del ministro Urso e delle Organizzazioni sindacali — con la Fiom presente con delegazioni sia di entrambe le aziende — possiamo affermare che, con l’acquisizione di Riello da parte di Ariston e le iniziative sindacali messe in campo negli ultimi due anni, il settore della termomeccanica ha una nuova prospettiva.

Due anni fa, come Organizzazioni sindacali, abbiamo posto il tema del settore termomeccanico, delle normative europee e della transizione energetica ed ecologica; nel frattempo, Carrier comunicava il proprio disimpegno da Riello. Con l’azione preventiva messa in campo dalle Organizzazioni sindacali e l’intervento presso il Mimit, è stato possibile evitare che la vicenda Riello diventasse simile a molte altre situazioni in cui intervengono multinazionali o fondi speculativi.
Ora Ariston si è impegnata a presentare nei prossimi mesi un piano industriale che confermi quanto dichiarato oggi al tavolo: si tratta di un’operazione per crescere, non per licenziare o chiudere stabilimenti.

Pertanto, con la giornata di oggi si chiude una fase e se ne apre una nuova, sia per le lavoratrici e i lavoratori che per l’industria italiana» dichiara Loris Scarpa, coordinatore nazionale del Gruppo per la Fiom-Cgil.
Sul piano locale, la chiusura della vertenza viene accolta con soddisfazione anche dalla Fiom Cgil Verona, che richiama in particolare le garanzie ricevute sul futuro dei siti scaligeri. «Come Fiom di Verona esprimiamo soddisfazione per la chiusura della vertenza Riello con la cessione al gruppo Ariston per le assicurazioni ricevute sulla centralità degli stabilimenti di Legnago e Angiari, con la volontà di garantire continuità produttiva e piena garanzia occupazionale». Lo dichiara il segretario generale Fiom Cgil Verona, Martino Braccioforte, esprimendo il pensiero di tutta la Rsu Fiom Riello.

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Matteo Scolari
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