Portare l’intelligenza artificiale dentro le fabbriche, trasformare i dati industriali in un fattore di crescita e ridurre la distanza che ancora separa le piccole e medie imprese dalle aziende più strutturate. È la sfida sulla quale Assolombarda e Politecnico di Milano intendono rafforzare la propria collaborazione, con l’obiettivo di sostenere la competitività della manifattura italiana ed europea.
Strategie, applicazioni e prospettive sono state al centro dell’evento “RETHINKING MANUFACTURING – Forgiare l’ecosistema europeo dell’AI per la manifattura“, ospitato nell’Auditorium Giorgio Squinzi di Assolombarda. Il confronto ha coinvolto imprese, università, istituzioni e rappresentanti della Commissione europea, chiamati a individuare nuovi modelli di collaborazione capaci di accompagnare la trasformazione digitale del sistema produttivo.
Al centro della discussione non soltanto gli algoritmi, ma soprattutto la capacità delle aziende di raccogliere, proteggere, condividere e valorizzare il proprio patrimonio informativo. I dati rappresentano infatti la base per sviluppare applicazioni di IA affidabili, scalabili e capaci di generare benefici misurabili in ambiti come la logistica, la gestione della catena di fornitura, l’energia e l’organizzazione produttiva.
Biffi: una Zona di Innovazione Speciale per l’IA a Milano
“L’Intelligenza Artificiale sarà per questa generazione di imprese ciò che l’elettricità è stata per l’industria del Novecento – ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. Si tratta di una rivoluzione che comporta alcune sfide epocali: la prima è quella di trasformare il nostro grande patrimonio di dati in valore industriale. Intorno a questo obiettivo abbiamo creato forgIA: un ecosistema che consente alle imprese, soprattutto alle PMI, di accedere a strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale e sviluppare soluzioni capaci di aumentare produttività, efficienza e competitività. Il nostro obiettivo è contribuire a una crescita della produttività del 10% nelle PMI del territorio, generando fino a 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto nell’area di Assolombarda. I primi casi presentati oggi dimostrano che l’IA può già produrre risultati concreti in ambiti strategici come energia, logistica e supply chain. Ora serve un salto di scala: è per questo motivo che abbiamo proposto a Regione Lombardia l’istituzione di una Zona di Innovazione Speciale (ZIS) dedicata all’Intelligenza Artificiale, per trasformare la Lombardia, e in particolare la Città Metropolitana di Milano, nel principale ecosistema per l’adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell’IA. Milano ha infatti tutte le carte in regola per diventare la capitale dell’applicazioni di IA: la vocazione fortemente produttiva, ma già integrata con il digitale e sinergica con i servizi innovativi, è la chiave per confermarsi come un laboratorio in grado di cogliere i mutamenti, facendo da apripista per il Paese”.
La proposta avanzata da Assolombarda punta dunque alla creazione di una Zona di Innovazione Speciale dedicata all’intelligenza artificiale. Un perimetro nel quale concentrare sperimentazioni, competenze scientifiche, investimenti e applicazioni industriali, facendo della Città metropolitana di Milano un laboratorio avanzato per l’intero Paese.
ForgIA, una rete per valorizzare i dati delle imprese
Il progetto forgIA nasce con l’obiettivo di rendere accessibili anche alle PMI strumenti che, per costi e complessità, rischierebbero altrimenti di restare riservati alle realtà più grandi. Il modello è basato sulla costruzione di un ambiente nel quale le aziende possano collaborare, sviluppare applicazioni e condividere asset digitali senza perdere il controllo dei propri dati.
“Il vero potenziale dell’Intelligenza Artificiale non risiede soltanto negli algoritmi, ma nella capacità delle imprese di mettere a valore i propri dati e di collaborare lungo le filiere – ha commentato Stefano Venturi, Special Advisor Intelligenza Artificiale e Transizione Digitale Assolombarda -. Con forgIA stiamo costruendo l’infrastruttura di fiducia necessaria che permette alle aziende di condividere asset digitali, sviluppare casi d’uso concreti e accelerare l’adozione dell’IA mantenendo pieno controllo sui propri dati. Il nostro obiettivo è rendere l’innovazione accessibile e scalabile. I segnali che raccogliamo dalle aziende e i numerosi casi d’uso già emersi confermano che questa è la direzione giusta per generare valore diffuso e duraturo”.
Taisch: la competitività europea passa dalla sovranità tecnologica
Il tema della gestione dei dati si intreccia con quello dell’autonomia strategica europea. Per il Politecnico di Milano non basta importare tecnologie sviluppate altrove: occorre costruire modelli e infrastrutture che consentano all’Europa di trattenere sul proprio territorio il valore economico e industriale prodotto dall’intelligenza artificiale.
“L’industria manifatturiera europea si trova oggi in una fase cruciale – ha affermato Marco Taisch, professore ordinario al Politecnico di Milano –. La crescente competizione globale, la carenza di competenze specialistiche, la fragilità delle catene di approvvigionamento e l’aumento delle pressioni normative richiedono un nuovo paradigma di Intelligenza Artificiale che sia affidabile, sovrana e centrata sulla persona. La sfida non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma garantire che il valore generato dall’IA rimanga in Europa, rafforzando la competitività delle nostre imprese e l’autonomia strategica del continente”.
Matta: euroFMX unisce ricerca, industria e autonomia europea
In questo scenario si inserisce euroFMX, il progetto coordinato dal Politecnico di Milano per mettere a disposizione dell’industria strumenti di intelligenza artificiale avanzati, affidabili e capaci di operare lungo tutta la catena del valore manifatturiera. “Per rispondere a questa esigenza nasce euroFMX – ha dichiarato Andrea Matta, professore ordinario al Politecnico di Milano e coordinatore del progetto – con l’obiettivo di mettere a disposizione dell’industria europea strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale capaci di operare in modo autonomo, scalabile e affidabile, favorendo nuovi livelli di produttività, resilienza e innovazione lungo l’intera catena del valore. Una visione che coniuga eccellenza scientifica, competitività industriale e sovranità tecnologica europea, affinché il valore generato dall’Intelligenza Artificiale possa tradursi in crescita e autonomia strategica per la manifattura europea”.
Il divario tra grandi imprese e PMI
Il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha raggiunto nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, registrando una crescita del 50% rispetto all’anno precedente. I dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano mostrano tuttavia una diffusione ancora molto disomogenea. Il 71% delle grandi imprese ha già avviato progetti legati all’IA, mentre tra le piccole e medie aziende la quota si ferma all’8%. Una distanza che potrebbe accentuare le differenze di produttività e competitività, lasciando ai margini proprio quella parte del sistema produttivo che costituisce l’ossatura dell’economia italiana.
Da qui la necessità di sviluppare competenze, infrastrutture e modelli di collaborazione che consentano alle realtà di minori dimensioni di accedere alle tecnologie senza dover sostenere da sole gli investimenti e i rischi della sperimentazione.
Dai magazzini all’energia: i primi casi applicativi di forgIA
Attraverso forgIA, Assolombarda intende trasformare la condivisione sicura delle informazioni aziendali in uno strumento per risolvere problemi produttivi concreti. Nel corso dell’evento sono stati presentati quattro primi casi d’uso dedicati alla logistica, alla supply chain, all’efficienza energetica e alla gestione dei dati sensibili.
Hydroservice, magazzini integrati e componenti disponibili in rete
La soluzione sviluppata con Hydroservice consente alle imprese di condividere in maniera controllata le informazioni sulle disponibilità di magazzino. Le aziende possono così individuare più rapidamente componenti e capacità di stoccaggio, ridurre le scorte inutilizzate e rispondere con maggiore velocità alle richieste del mercato.
Maire, controllo in tempo reale della catena di fornitura
Il caso sviluppato con Maire riguarda il post-order management e le attività di expediting. L’applicazione permette di monitorare lo stato degli ordini lungo la filiera, migliorando la pianificazione produttiva e riducendo ritardi e inefficienze. L’obiettivo è superare una gestione ancora spesso affidata a e-mail, telefonate e documenti non integrati.
Epta, dati e IA per misurare l’efficienza energetica
Con Epta, l’intelligenza artificiale viene applicata alla misurazione degli effetti degli interventi di efficientamento energetico nella refrigerazione commerciale. La soluzione consente di quantificare in modo oggettivo i risultati ottenuti, facilitando il reporting ESG, il monitoraggio delle prestazioni ambientali e l’accesso ai finanziamenti.
Bracco, modelli condivisi senza trasferire i dati sensibili
Il progetto di Bracco utilizza il federated learning e valorizza l’esperienza maturata con Ippocrate. Organizzazioni differenti possono addestrare congiuntamente modelli di intelligenza artificiale mantenendo i dati distribuiti nelle rispettive infrastrutture. In questo modo vengono tutelate proprietà intellettuale, riservatezza e conformità normativa.
euroFMX, 45 milioni e 74 partner per l’IA manifatturiera
euroFMX, acronimo di European TrUstworthy GeneRative AI & Autonomisation Frontier Models for Manufacturing-X Competitiveness, è una delle maggiori iniziative europee dedicate all’impiego dell’intelligenza artificiale nella manifattura. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe con un budget complessivo di 45 milioni di euro. Avrà una durata di 48 mesi e coinvolgerà 74 partner provenienti da 20 Paesi. L’obiettivo è costruire il primo ecosistema europeo dedicato allo sviluppo e all’applicazione di modelli di intelligenza artificiale generativa e di Agentic AI capaci di sostenere e automatizzare processi decisionali e operativi lungo l’intera filiera industriale.
Il programma si articola su quattro direttrici: lo sviluppo di processi manifatturieri autonomi, affidabili e centrati sulla persona; il rafforzamento delle competenze mediante formazione, co-creazione e condivisione delle conoscenze; la realizzazione di infrastrutture europee per qualificare e valorizzare i dati industriali; lo sviluppo di modelli avanzati di IA generativa destinati alle applicazioni produttive.
Il confronto tra imprese, università e istituzioni europee
Nel corso dell’evento sono intervenuti Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda; Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia; Luciano Floridi, Professor and Founding Director of the Digital Ethics Center Yale University e Professore di Sociologia della Cultura e della Comunicazione Università di Bologna; Cecile Huet, Responsabile Unità Robotics and Artificial Intelligence Innovation and Excellence presso la Commissione Europea; Andrea Matta, Professore di Manufacturing presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano e Coordinatore del progetto euroFMX; Oscar Lazaro, Direttore Generale Innovalia Association; Stefano Venturi, Special Advisor Intelligenza Artificiale e Transizione Digitale Assolombarda; Alessandro Maiocchi, Innovation Hub Director Bracco; Piergiorgio Bonfiglioli, Group Marketing Development Director Epta; Valerio Berra, Managing Director Hydroservice; Michele Mariella, CIO Maire; Marco Taisch, Professore di Digital Manufacturing and Operations Management presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano; Cornelia Amihalachioae, Consulente per l’Innovazione e Programme Manager presso EFFRA – Associazione Europea per la Ricerca sulle Fabbriche del Futuro; Emanuela Girardi, Presidente ADRA – Associazione per l’Intelligenza Artificiale, i Dati e la Robotica; Jesus de la Maza, CEO of CARSA and President of Innovalia Group.
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Redazione Milano
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