MODENA – La Regione Emilia-Romagna ha diramato, per la giornata di sabato 27 giugno, una allerta meteo arancione per temperature estreme. Per l’intera giornata è infatti prevista la persistenza di temperature massime elevate, intorno ai 38-39°C nelle zone interne di pianura fino alle fasce collinari, con condizioni di disagio bioclimatico diffuse.
Per contrastare gli effetti del caldo, l’Amministrazione ha già attivato da circa un mese “Estate Sicura 2026”, il piano di interventi dedicato alle persone anziane per affrontare in maggiore sicurezza e serenità i mesi estivi in città. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il settore Politiche sociali del Comune di Modena e il Dipartimento cure primarie dell’Ausl, insieme ad associazioni e realtà del volontariato del territorio.
Il Comune di Modena ha inoltre attivato un piano di interventi per migliorare il comfort climatico delle strutture educative a partire da quelle che proseguono l’attività anche nel mese di luglio con i centri estivi. Una risposta immediata già per l’estate 2026, ha visto l’acquisto di 14 condizionatori portatili, collocati in 5 nidi, mentre altri 8 condizionatori messi a disposizione da Fondazione Cresci@Mo saranno collocati a inizio settimana in quattro scuole della stessa Fondazione. L’Amministrazione sta inoltre valutando di estendere anche ad altri istituti l’impiego di strumenti di raffrescamento portatili. È in corso, infine, una mappatura degli istituti scolastici con l’obiettivo di arrivare ad adeguare gli spazi alle nuove esigenze legate al cambiamento climatico. In particolare, sono già stati stanziati 200 mila euro per interventi strutturali nei nidi Gambero, Parco XXII Aprile, Piazza e Sagittario.
Tra le principali azioni previste da “Estate Sicura 2026” c’è l’attivazione del numero verde 800493797, operativo fino al 15 settembre. Il servizio offre ascolto e supporto agli anziani che durante l’estate possono trovarsi in condizioni di isolamento o difficoltà psicologica, facilitando inoltre il contatto con i servizi sociali e sanitari territoriali. Attraverso il numero verde è possibile attivare interventi urgenti e ricevere informazioni utili, come gli orari dei servizi comunali e sociosanitari o le farmacie aperte. Per le emergenze resta invece necessario contattare immediatamente il 118.
È inoltre stata fatta una mappatura degli anziani over 75 considerati maggiormente a rischio, in particolare persone sole o conviventi con altri anziani e senza figli residenti in città. Per ciascun medico di medicina generale viene predisposto un elenco di riferimento, così da consentire l’attivazione dei servizi attraverso il Puass, il Punto unico di accesso sociosanitario. I medici possono inoltre segnalare ulteriori situazioni di fragilità anche al di fuori degli elenchi già individuati, informando eventualmente anche i sostituti sui casi più delicati.
È previsto inoltre un monitoraggio settimanale degli accessi di anziani al Pronto soccorso e in caso di situazioni di particolare disagio climatico vengono allertati medici di base, centri diurni e strutture per anziani. Per l’aggiornamento dell’andamento del caldo Arpa invia quotidianamente ai servizi sanitari e sociali i bollettini con le previsioni meteorologiche, in particolare relativi a ondate di calore.
Infine, per i casi di emergenza in periodi con ondate di calore protratte per più di quattro o cinque giorni consecutivi segnalati da Arpa come forte disagio, è stata strutturata un’unità di crisi che coinvolge i Dipartimenti Cure primarie e Sanità pubblica, il Settore Politiche sociali, medici di medicina generale e la Protezione civile. In caso di allarme l’unità di crisi attiverà una rete di servizi e deciderà le azioni da intraprendere. Gli interventi prevedono sia l’adeguamento dei piani di assistenza delle situazioni più a rischio già in carico ai servizi che nuove segnalazioni di pazienti non conosciuti, con priorità per over 85 soli e over 75 con patologie significative, attraverso l’attivazione di forme di sostegno e monitoraggio a domicilio (telefonico o con visite) o presso residenze in caso di ricoveri.
Per scongiurare malori e malesseri si consiglia di seguire alcune semplici norme di comportamento ai residenti, in particolare ai più fragili quali anziani, bambini e malati cronici: non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18. In casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane, tenere il climatizzatore a 25-27 gradi ricordando che utilizzare la funzione deumidificatore abbassa la temperatura percepita, ma anche utilizzare ventilatori o pale a soffitto, controllando però che siano puliti. E, ancora, bere molta acqua fresca (mai gelata), consumare pasti leggeri mangiare molta frutta, evitare bevande alcoliche e caffeina, non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi. Inumidire polsi e fronte con acqua fresca, fare bagni con acqua tiepida, indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici, usare cappelli, occhiali e ventagli per proteggere occhi e capo.
Garantire la sicurezza di tutti coloro che lavorano sotto il sole al fine di tutelarne la salute. È questo l’obiettivo dell’ordinanza “calore” della Regione Emilia-Romagna in vigore su tutto il territorio regionale dallo scorso 3 giugno che, lo ricordiamo, vieta di lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili, nelle cave, nei piazzali della logistica e per la consegna merci tramite mezzi a pedalata anche assistita. Questo per regolamentare l’attività dei lavoratori nei momenti di massima esposizione solare, per garantirne la sicurezza e prevenire malori sui luoghi di lavoro.
Il Comune di Modena, inoltre, ha disposto controlli a campione della Polizia locale nei cantieri attivi sul territorio per ulteriori verifiche a tutela della salute dei lavoratori.
In vigore fino al 15 settembre, l’ordinanza scatta nei giorni in cui la mappa pubblicata sul sito web www.worklimate.it indica un livello di rischio ‘alto’. Sempre fino al 15 settembre, l’ordinanza autorizza inoltre l’anticipo e il posticipo di un’ora dei lavori dei cantieri edili e affini all’aperto, in deroga ai regolamenti comunali sulle attività rumorose temporanee.
Per quanto riguarda Modena, questo significa che, nei giorni di allerta calore, le attività di cantiere saranno consentite dalle 6 alle 12.30 e dalle 16 alle 21 esclusivamente per le attività che rispettino i limiti di rumore. Le lavorazioni in deroga, ossia quelle più impattanti e rumorose (come l’uso di martelli pneumatici, demolizioni) sono state ulteriormente circoscritte e sono consentite dalle 7 alle 12:30 e dalle 16 alle 20 per tutelare la quiete pubblica nelle ore più delicate, partendo un’ora dopo la mattina e terminando un’ora prima la sera.
Immagine di repertorio.
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