l grande ciclismo giovanile nazionale fa tappa a Solbiate Arno. Domenica 5 luglio le strade del Varesotto ospiteranno infatti il 29° Gran Premio dell’Arno, corsa in linea riservata alla categoria Juniores. L’importante appuntamento sportivo, inserito nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana, è stato svelato ufficialmente questa mattina, martedì 30 giugno, nel corso di una conferenza stampa ospitata a Ville Ponti a Varese. La macchina organizzativa è già a pieno regime per curare ogni dettaglio logistico e garantire la sicurezza dei corridori. Per Solbiate Arno e i comuni limitrofi si preannuncia una giornata di grande festa, capace di richiamare i migliori talenti del panorama ciclistico italiano e un folto pubblico di appassionati e addetti ai lavori lungo le strade del circuito.
Le nozze d’oro della Carnaghese
Dietro alla regia dell’evento c’è, come da tradizione, la firma prestigiosa della Società Ciclistica Carnaghese L’edizione di quest’anno assume un significato ancora più profondo e simbolico: il sodalizio sportivo festeggia infatti il prestigioso traguardo del 50esimo anno di fondazione. Mezzo secolo di storia, passione e impegno costante nell’educazione dei giovani ai valori dello sport e nella promozione del territorio attraverso le due ruote.
«Se l’anno scorso affrontavo la mia prima gara da presidente – le parole del presidente della Carnaghese Emilio Bea –, questa è ormai la mia terza competizione in questa veste, avendo gestito anche il Gran Premio a Carnago. Tuttavia, questa è la prima gara dell’anno del cinquantesimo anniversario, e per tale ragione sono profondamente onorato di essere il presidente in questa storica occasione. Chi mi ha preceduto ha lavorato molto bene; in questo primo anno di presidenza ho potuto constatare quanto la Società Ciclistica Carnaghese sia apprezzata in tutti gli ambiti, e di questo devo ringraziare tutti i presidenti venuti prima di me. Quando ho accettato questo incarico pensavo fosse una passeggiata, ma mi sto rendendo conto adesso che non era affatto così. Se ci riusciamo, è prima di tutto grazie alle persone che fanno parte della società e che mi danno una grossa mano, e poi proprio per la stima che viene manifestata in ogni campo verso questa realtà. Quest’anno riproponiamo il solito percorso, collaudato. Cercheremo di metterlo in sicurezza come abbiamo sempre fatto, provando a migliorare anno dopo anno. Vi aspetto quindi domenica 5 luglio alle ore 14:00; per chi non riuscirà a partecipare, ci sarà la diretta, quindi potrete seguire la corsa tranquillamente sui vostri dispositivi».
«Il CONI tiene in grande considerazione questa realtà – l’intervento del delegato Coni Walter Sinapi – , presente ormai da anni, ma non è affatto scontato che una società di ginnastica artistica riesca a organizzare di anno in anno due gare così importanti per cinque anni consecutivi. Sono poche le realtà capaci di vivere così a lungo e di rendere i propri eventi sempre più rilevanti, come dimostrano il Gran Premio, che esiste da cinquant’anni, e il Premio dell’Arma, arrivato a ventinove anni. Gestire due manifestazioni del genere comporta una logistica complessa: stando nella “stanza dei bottoni” ci si rende conto del lavoro immenso che c’è alle spalle. Io stesso organizzo qualche gara e so quanto possa essere complicato, quindi immagino che Emilio e Ozan abbiano passato diverse notti insonni. Il CONI dovrebbe essere più vicino a queste strutture, ma purtroppo non ha le risorse economiche necessarie e spesso si limita a un plauso formale. È un peccato, perché queste società meriterebbero un sostegno economico ben diverso rispetto ai soli sussidi saltuari della Regione. Alla fine, è l’impegno personale e non il sostegno pubblico a far sì che queste manifestazioni vadano avanti per cinquant’anni; per questo mi congratulo con il presidente, con la società e soprattutto con tutti i volontari».
Il circuito e gli aspetti tecnici
Dal punto di vista tecnico, il Gran Premio dell’Arno si conferma una competizione di alto livello e molto selettiva, ideale per esaltare le doti dei ragazzi della categoria Juniores. I direttori sportivi delle squadre iscritte considerano da sempre questa prova in linea come un test cruciale a metà stagione per valutare la condizione dei propri atleti in vista dei successivi impegni stagionali.
«Abbiamo deciso di concentrare tutte le attività esclusivamente la domenica – ha spiegato Alessandra Conti per la parte organizzativa -, poiché la verifica licenze al sabato si è rivelata poco utile; le operazioni inizieranno quindi alle 9:15, seguite alle 12:15 dalla riunione dei direttori sportivi e alle 12:45 dalla presentazione delle squadre sul palco. Gli iscritti ufficiali e i partenti definitivi si scopriranno solo all’ultimo momento, dato che le squadre possono modificare il bollettino fino a domani sera, ma abbiamo già la certezza della partecipazione del campione italiano in carica, un corridore sardo molto forte che arriva in piena forma dopo un ottimo secondo posto in una gara internazionale a tappe in Francia. Alla manifestazione prenderanno parte 27 squadre, un numero inferiore rispetto alle previsioni iniziali a causa del forfait dei team spagnoli, preoccupati per problemi logistici legati ai rifornimenti di carburante. Trattandosi di una gara nazionale con possibilità di ospitare formazioni straniere, oltre alla defezione della nazionale colombiana, avremo al via gli svizzeri del Velo Club Lugano, i messicani del Team Monex e una compagine slovena di Novo Mesto, composta da corridori di ottimo livello. Accanto a queste, saranno presenti tutte le migliori formazioni locali, tra cui la Bustese, che vanta sia il campione regionale lombardo sia il campione nazionale albanese Martineri, e si è registrata l’aggiunta last-minute del Pedale Bormiese dalla Valtellina, a conferma di un livello qualitativo e numerico della competizione decisamente altissimo».
«Il nostro percorso – ha proseguito Alessandra Conti riguardo al tracciato – , molto apprezzato dai direttori tecnici della Nazionale, è complesso e selettivo, tanto che un tecnico della federazione sarà presente con una moto staffetta proprio per visionare i ragazzi e usarlo come corsa di riferimento per valutarne la forma. Il circuito è lo stesso dello scorso anno, con 11 giri totali per complessivi 129,80 chilometri e il passaggio ripetuto sul GPM: non presenta uno strappo iniziale violento, ma un falso piano prima della salita che l’anno scorso ha fatto la differenza. È una gara tirata dalle due alle cinque del pomeriggio, in cui non si può mai abbassare la guardia perché ogni punto è buono per uno scatto. Oltre al ciclismo pedalato, la manifestazione vive di un forte legame con il territorio: quest’anno, in collaborazione con Camera di Commercio e grazie all’aiuto della Regione, abbiamo sponsorizzato l’iniziativa dei “bricchi dell’acqua”, il cui ricavato servirà ad aiutare l’eremo di Santa Caterina del Sasso, confermando la nostra volontà di valorizzare una zona stupenda anche attraverso le immagini della nostra brochure. Ci sarà inoltre la collaborazione con la pagina social “Dietro Ogni Casco”, creata da una mamma di un ciclista per sensibilizzare sulla sicurezza. Non mancherà il ricordo a Luigi Benati, storico collaboratore della Carnaghese, con una targa a suo nome che andrà al direttore sportivo del vincitore».
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