Nella risposta al Discussion Paper dell’EFRAG, l’OIC sostiene l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra informativa finanziaria e di sostenibilità, ma invita a procedere con prudenza sui nuovi requisiti.
L’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) interviene nel dibattito europeo sulla crescente integrazione tra reporting finanziario e reporting di sostenibilità. Nella risposta alla consultazione pubblica lanciata dall’EFRAG sul Discussion Paper “Connectivity of financial and sustainability reporting”, l’OIC esprime un giudizio complessivamente positivo sull’obiettivo di rafforzare il collegamento tra informazioni economico-finanziarie e disclosure ESG, ma invita il regolatore europeo a procedere con prudenza su alcuni aspetti ancora caratterizzati da elevata incertezza applicativa.
Secondo l’organismo italiano, la connettività può contribuire a migliorare la coerenza, la trasparenza e la credibilità del corporate reporting, favorendo una lettura più integrata delle performance aziendali. Allo stesso tempo, però, l’attuale fase di evoluzione della normativa europea e delle pratiche di mercato suggerisce di evitare interventi regolamentari prematuri, soprattutto in aree dove mancano ancora metodologie consolidate e un’esperienza applicativa sufficientemente matura.
Il discussion paper di EFRAG sulla connettività tra reporting finanziario e sostenibilità
Il Discussion Paper pubblicato dall’EFRAG nel dicembre 2025 si inserisce nel più ampio percorso europeo volto a costruire un sistema di rendicontazione aziendale sempre più integrato. L’obiettivo è individuare modalità e buone pratiche per collegare in maniera più efficace le informazioni contenute nei bilanci con quelle riportate nelle dichiarazioni di sostenibilità redatte secondo gli ESRS.
Il tema della “connectivity” è infatti diventato centrale con l’entrata in vigore della CSRD e dei nuovi standard europei di rendicontazione. Investitori, analisti e altri stakeholder chiedono infatti una maggiore capacità delle imprese di spiegare come rischi, opportunità e impatti ESG influenzino la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’azienda e, viceversa, come i dati finanziari aiutino a comprendere le strategie di sostenibilità.
Il documento di consultazione include un documento supplementare contenente 17 esempi concreti tratti da report aziendali . Questi esempi dimostrano casi pratici di connessione tra le informative sulla sostenibilità ai sensi degli standard ESRS o ISSB e i bilanci redatti secondo i principi contabili IFRS, aiutando le parti interessate a visualizzare come tale connessione venga applicata nella pratica.
Tre aree di intervento secondo l’OIC
Nella sua risposta, l’OIC riconosce che il documento EFRAG rappresenta un utile strumento operativo, soprattutto per le imprese che stanno affrontando le prime fasi di implementazione del nuovo quadro normativo. Tuttavia individua tre aree che richiedono ulteriori approfondimenti prima di tradursi in nuovi obblighi o modifiche agli standard esistenti.
Servono evidenze più mature prima di modificare gli standard
La prima osservazione riguarda il perimetro della ricerca svolta dall’EFRAG. L’OIC evidenzia come gran parte dell’analisi si basi su report annuali riferiti al periodo 2023-2024, vale a dire i primi esercizi interessati dall’applicazione degli European Sustainability Reporting Standards. Si tratta, secondo l’organismo, di una fase ancora iniziale, nella quale le imprese stanno progressivamente sviluppando competenze, processi interni e sistemi di raccolta dei dati. Parallelamente, anche il quadro normativo europeo continua a evolversi, sia per effetto delle attività della Commissione europea sia in seguito alle recenti modifiche che hanno interessato la CSRD e il relativo perimetro applicativo.
Per questo motivo l’OIC ritiene opportuno aggiornare ed estendere la ricerca, monitorando l’evoluzione delle pratiche di reporting in una fase più avanzata di maturazione del mercato. Un’analisi più ampia dovrebbe inoltre includere non soltanto le informazioni legate al clima, ma anche altri temi di sostenibilità, così da fornire una visione più completa delle modalità con cui le imprese stanno sviluppando collegamenti tra dati finanziari e non finanziari.
L’organismo conclude che, allo stato attuale, sarebbe prematuro chiedere allo IASB di introdurre riferimenti specifici alla connettività all’interno degli standard IFRS, poiché le evidenze disponibili non appaiono ancora sufficientemente consolidate.
Anticipated Financial Effects: prima le metodologie, poi gli obblighi informativi
Uno dei passaggi più significativi della lettera riguarda il tema degli anticipated financial effects, ovvero gli effetti finanziari attesi derivanti da rischi, opportunità e impatti connessi alla sostenibilità. Per l’OIC questa rappresenta una delle aree più critiche dell’intero dibattito sulla connettività. L’organismo condivide infatti le preoccupazioni espresse da numerose imprese rispetto alla difficoltà di misurare in modo affidabile tali effetti e alla mancanza di metodologie condivise e sufficientemente robuste.
La richiesta è quindi netta: qualsiasi obbligo di rendicontazione relativo agli anticipated financial effects dovrebbe essere rinviato fino a quando non saranno disponibili criteri di misurazione adeguati. Di conseguenza, anche i meccanismi di collegamento tra queste informazioni e i dati contenuti nei bilanci dovrebbero essere sviluppati solo in una fase successiva.
Secondo l’OIC, il rischio è che stime caratterizzate da un elevato livello di soggettività e incertezza producano informazioni poco affidabili e quindi di limitata utilità per gli investitori e per gli altri utilizzatori dei report aziendali. L’organismo auspica pertanto una collaborazione tra l’EFRAG Sustainability Reporting Board, l’EFRAG Financial Reporting Board e la IFRS Foundation per definire prima metodologie di calcolo condivise e solo successivamente affrontare il tema della relativa disclosure. In questa prospettiva, il progetto sulla connettività potrebbe rappresentare un importante punto di partenza per sviluppare un approccio metodologico comune prima ancora che un nuovo insieme di obblighi informativi.
Bilancio e relazione sulla gestione devono restare distinti
La terza area di attenzione riguarda i confini tra bilancio e relazione sulla gestione. Pur condividendo l’esigenza di chiarire meglio le rispettive funzioni dei diversi documenti che compongono il corporate reporting, l’OIC mette in guardia da possibili interpretazioni che portino ad ampliare eccessivamente il contenuto informativo del bilancio.
L’organismo ribadisce una posizione già espressa in precedenti consultazioni internazionali, ovvero che il bilancio deve rimanere un documento autonomo, costruito secondo criteri propri e finalizzato a fornire informazioni finanziarie affidabili e verificabili. Per questa ragione, le note al bilancio dovrebbero continuare a contenere esclusivamente dati finanziari supportati da evidenze oggettive. Le informazioni maggiormente soggettive, prospettiche o basate su ipotesi di lungo periodo dovrebbero invece essere collocate nella relazione sulla gestione, che per sua natura rappresenta il luogo più appropriato per descrivere strategie, aspettative future e valutazioni manageriali.
L’OIC richiama inoltre l’attenzione sul diverso livello di assurance previsto per i due documenti, elemento che rafforza la necessità di mantenere una chiara distinzione tra informazioni finanziarie e disclosure caratterizzate da un più elevato contenuto valutativo.
Nel complesso dunque la risposta dell’OIC conferma il sostegno dell’organismo agli obiettivi perseguiti dall’EFRAG e alla ricerca di una maggiore integrazione tra reporting finanziario e reporting di sostenibilità. Tuttavia, il messaggio che emerge dalla lettera è quello della gradualità. Prima di introdurre nuovi obblighi informativi o modificare gli standard contabili internazionali, secondo l’organismo è necessario consentire alle imprese di maturare ulteriore esperienza applicativa, raccogliere evidenze più solide sull’evoluzione del mercato e sviluppare metodologie condivise per le aree ancora più controverse, a partire dagli anticipated financial effects.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Arianna De Felice
Source link


