Per anni ha contribuito alla crescita di una delle aziende che hanno cambiato il mercato delle telecomunicazioni in Italia. Oggi, dopo aver guidato lo sviluppo software di Iliad Italia fino a entrare nel leadership team, Francesco Como sceglie di mettere la propria esperienza al servizio di una nuova sfida imprenditoriale. L’obiettivo, questa volta, non è rivoluzionare il settore delle telecomunicazioni, ma uno degli ambiti meno digitalizzati del Paese: l’amministrazione condominiale.
È da questa visione che nasce Dommio, startup PropTech fondata a Milano alla fine del 2025 da Alessia Cacaveri e dallo stesso Francesco Como. Il progetto punta a ripensare completamente il modo in cui vengono gestiti i condomini, facendo leva su tecnologia proprietaria, automazione e intelligenza artificiale per rendere i processi più semplici, trasparenti ed efficienti.
Da Iliad a una nuova sfida imprenditoriale
Il percorso professionale di Francesco Como rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto. Dopo oltre sette anni trascorsi in Iliad Italia, ha accompagnato l’operatore telefonico dalla fase di lancio fino al raggiungimento di oltre 10 milioni di utenti, costruendo nel tempo un’organizzazione tecnologica composta da circa 70 professionisti e assumendo il ruolo di Director of Software Engineering.
Un’esperienza maturata in un contesto altamente competitivo che oggi viene trasferita nel mondo del PropTech, con l’obiettivo di costruire una piattaforma capace di affrontare una delle principali criticità della gestione immobiliare italiana.
Como ricopre infatti il ruolo di Co-founder e CTO di Dommio e guida lo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica che sostiene l’intero modello operativo della startup.

L’AI al servizio dell’amministrazione condominiale
Secondo i fondatori, il settore condominiale continua a essere caratterizzato da procedure spesso lente, comunicazioni frammentate e strumenti digitali ancora poco evoluti. Dommio nasce proprio per superare questi limiti attraverso un modello che integra tecnologia e servizio. La piattaforma sviluppata dalla startup automatizza gran parte delle attività amministrative ripetitive e utilizza l’intelligenza artificiale per individuare inefficienze, anomalie e criticità prima che possano trasformarsi in problemi concreti.
«Il mondo del condominio è uno dei contesti in cui la tecnologia può generare più impatto concreto. Vogliamo costruire una piattaforma che renda invisibile la complessità, automatizzando tutto ciò che è ripetitivo e usando l’AI per individuare le inefficienze e le anomalie prima che diventino problemi. Questo, per il condòmino, significa avere tutto sempre aggiornato, accessibile dove e quando serve, con un’esperienza semplice e trasparente», spiega Francesco Como. L’obiettivo dichiarato non è sostituire il lavoro dell’amministratore, ma trasformarne il ruolo, alleggerendolo dalle attività operative e consentendogli di dedicare maggiore attenzione alle decisioni strategiche e al rapporto con i residenti.
Una gestione più trasparente e centrata sul condòmino
La startup propone un approccio definito «condòmino-centric», nel quale la tecnologia diventa uno strumento per migliorare non soltanto l’efficienza gestionale, ma anche la qualità dell’esperienza di chi vive il condominio. Attraverso una piattaforma digitale proprietaria, Dommio gestisce tutte le principali attività amministrative: dalla contabilità agli interventi di manutenzione, fino alle assemblee digitali e alla comunicazione con i residenti.
Secondo la visione della società, la trasparenza diventerà progressivamente uno standard richiesto da tutti i condomìni, mentre gli strumenti digitali saranno sempre più integrati nel lavoro quotidiano degli amministratori. In questo scenario, l’intelligenza artificiale viene interpretata come un abilitatore capace di semplificare processi complessi, ridurre i tempi di gestione e offrire un accesso più immediato alle informazioni.

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Una startup che punta a innovare un mercato ancora poco digitalizzato
Per Alessia Cacaveri, Co-founder e CEO di Dommio, il punto di partenza è stato osservare un’esigenza concreta che coinvolge milioni di italiani. «Dommio nasce per risolvere un problema reale e molto diffuso, ovvero la gestione condominiale che spesso viene percepita come opaca, lenta e distante dalle esigenze delle persone. Per cambiare davvero questo settore serve ripensare il modello operativo alla base. Francesco ed io abbiamo una visione chiara: utilizzare la tecnologia per costruire una gestione condominiale alternativa, che fino a ieri era semplicemente impensabile».
Secondo la startup, il potenziale di innovazione è particolarmente rilevante se si considera che il mercato condominiale interessa circa il 70% della popolazione italiana, un dato che evidenzia quanto anche piccoli miglioramenti nei processi possano avere un impatto significativo sulla vita quotidiana di milioni di persone.
Tecnologia come infrastruttura invisibile
L’approccio scelto da Dommio riflette una tendenza sempre più evidente nell’ecosistema delle startup: utilizzare la tecnologia non come elemento fine a se stesso, ma come infrastruttura capace di rendere più semplice un servizio tradizionale. La vera innovazione, in quest’ottica, non consiste soltanto nell’introdurre strumenti di intelligenza artificiale, ma nel ripensare completamente il modo in cui amministratori e condomìni interagiscono tra loro, riducendo la complessità delle attività quotidiane e aumentando trasparenza, accessibilità e fiducia.
Con l’ingresso di un manager proveniente da una realtà come Iliad e una visione fortemente orientata alla digitalizzazione dei servizi, Dommio punta così a ritagliarsi uno spazio in uno dei segmenti del PropTech italiano che offre ancora ampi margini di innovazione. Una sfida che guarda al futuro dell’amministrazione condominiale, immaginandola sempre meno burocratica e sempre più supportata da piattaforme intelligenti.

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Redazione Innovami.news
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