Via lo smartphone, spazio al gioco di ruolo: torna Gonews Gaming con I Canta Storie


Togliere di mano il telefono ai ragazzi, proponendo il gioco da tavolo e il gioco di ruolo dal vivo. Sono queste le premesse che hanno portato alla nascita dell’associazione I Canta Storie APS, una realtà composta da circa 30 persone, tra volontari e membri del direttivo, nata da poche settimane a Castelfranco di Sotto.

Dalla passione per il gioco di ruolo e, più in generale, per tutto ciò che rientra nel mondo nerd, l’associazione – guidata dalla presidente Melania Gaglioti e dal vicepresidente Gregorio Taddei – si propone di portare a Castelfranco un’offerta ludica finora assente: dalle sessioni di Vampiri: La Masquerade ai tornei di Beyblade e giochi di carte, dai centri estivi per ragazzi fino a una piccola fiera dedicata al mondo del fumetto. I Canta Storie sognano in grande, con l’obiettivo di coinvolgere non solo i più giovani, ma un pubblico di tutte le età, “cercando di rianimare il paese di Castelfranco“.

Bentornati nella rubrica di Gonews Gaming, lo spazio dedicato agli appassionati della pop culture e, più in generale, di tutto ciò che ruota attorno al mondo del gioco. I protagonisti di oggi, come avrete capito, sono Melania e Gregorio dell’associazione I Cantastorie Aps.

Come nasce l’associazione?

Veniamo dall’esperienza del Circolo Fantasy e della Festa dell’Unicorno, quindi non siamo alle prime armi – spiega la presidente Melania Gaglioti. Un giorno il Comune è entrato in contatto con noi grazie a un evento che avevamo organizzato. Uno degli assessori ci ha chiesto: ‘Come mai non fondate un’associazione che si occupa di questo?’. Noi non ci avevamo mai pensato e, in effetti, a Castelfranco mancava una realtà del genere. Così abbiamo accettato la sfida e fondato I Canta Storie APS, un’associazione ludica senza scopo di lucro“.


L’obiettivo dell’associazione è quello di mettere da parte lo smartphone, recuperando attività ludiche e sociali che nel tempo sono state soppiantate e, in parte, dimenticate a favore dell’uso dei dispositivi elettronici e dei social network.

Vogliamo riproporle ai più giovani – prosegue la presidente – ma anche contribuire a rianimare Castelfranco“.

Tra i progetti più ambiziosi c’è anche l’apertura, dal prossimo anno, di centri estivi dedicati ai ragazzi.

Alla base dei centri estivi ci sarà il gioco, in tutte le sue sfaccettature e per ogni fascia d’età – spiega Melania -. Per noi il gioco è uno strumento fondamentale di inclusione e aggregazione. Vogliamo coinvolgere bambini, ragazzi e adulti, facendo qualcosa di concreto per la comunità attraverso il gioco“.

Tra le prime uscite pubbliche dell’associazione c’è stata anche la partecipazione alla manifestazione organizzata lunedì 6 luglio da Noi di Viale Italia APS a Castelfranco di Sotto. Un’occasione per presentare il progetto ai cittadini, far conoscere le attività dell’associazione e coinvolgere nuovi appassionati del mondo del gioco.


Il gioco di ruolo dal vivo: Vampiri – La Masquerade

Oltre ai classici giochi da tavolo e di carte, come Magic: The Gathering, Monopoly e molti altri, il cuore pulsante dell’associazione è il gioco di ruolo.

Chi ha visto la celebre serie Netflix Stranger Things ricorderà sicuramente la scena iniziale del primo episodio, in cui i protagonisti sono impegnati in una partita a Dungeons & Dragons.

Per chi non conoscesse questo mondo, il gioco di ruolo è un’avventura interattiva in cui ogni partecipante crea un personaggio e ne interpreta il ruolo, come in un film o in uno spettacolo teatrale. Uno dei giocatori, chiamato Master, narra la storia e descrive il mondo circostante, mentre gli altri decidono le azioni dei propri personaggi. L’esito delle loro scelte viene determinato attraverso il lancio dei dadi.

Il gioco di ruolo è un modo per evadere dalla realtà – racconta Melania. Capita a tutti di vivere giornate stressanti o difficili. Non è un rifugio, ma un momento di evasione che, per un paio d’ore, ci permette di dimenticare le preoccupazioni quotidiane e divertirci interpretando un personaggio o un alter ego che ci rappresenta“.

Tra le attività di punta dell’associazione c’è una sessione di gioco di ruolo dal vivo dedicata a Vampiri: La Masquerade, capace di richiamare ogni volta tra i 30 e i 40 partecipanti provenienti da tutta la Toscana.


Si tratta di un vero e proprio live action role-playing: niente tavoli né dadi, ma interpretazione dal vivo. Gli organizzatori hanno infatti adattato il regolamento originale del gioco per renderlo fruibile in un contesto reale.

“I giocatori possono scegliere un personaggio e interpretarlo all’interno di una trama ambientata ai giorni nostri“, spiega Melania.

Ma che cos’è Vampiri: La Masquerade?

“È un gioco di ruolo nato negli anni Novanta che racconta la vita di un vampiro e può essere ambientato in qualsiasi epoca storica, dai tempi moderni fino al Medioevo – spiega il vicepresidente Gregorio Taddei –. Come accade in film come Underworld, Intervista col vampiro o Blade, esistono comunità di creature soprannaturali che vivono nell’ombra e si nutrono del sangue degli esseri umani, senza che questi conoscano la loro esistenza“.

I vampiri sono organizzati in una società composta da tredici clan, ognuno caratterizzato da poteri, abilità e peculiarità differenti. Rispetto a Dungeons & Dragons, è un gioco molto più politico: invece di interpretare il classico eroe che combatte mostri, il giocatore si muove all’interno di una società complessa fatta di alleanze, intrighi e fazioni“.

Durante la partita, infatti, il vampiro deve cacciare gli esseri umani senza violare il segreto sull’esistenza dei vampiri. Allo stesso tempo deve interagire con gli altri clan, gestire rapporti politici e affrontare minacce come antiche creature in grado di mettere in pericolo la sopravvivenza della loro stessa società.


Il progetto di portare anche Dungeons & Dragons dal vivo

Dopo il successo ottenuto con Vampiri: La Masquerade – l’ultima sessione si è svolta proprio il 4 luglio al Circolo di Toiano (Vinci) – l’associazione punta a replicare il format anche con Dungeons & Dragons. L’idea è quella di trasformare il celebre gioco fantasy medievale in un’esperienza dal vivo, utilizzando armi in poliuretano espanso, sicure e progettate appositamente per il combattimento simulato.

Insieme al vicepresidente, al segretario e a tutto il direttivo vogliamo elaborare un regolamento che adatti Dungeons & Dragons al gioco dal vivo – racconta Melania -. Lo facevamo già ai tempi del Circolo Fantasy e riscuoteva sempre un grande successo. È divertimento allo stato puro, perché gli eventi possono durare anche più giorni, persino in notturna. Per tutto quel tempo interpreti il tuo personaggio, che sia un guerriero, un mago, un alchimista o un chierico“.

L’obiettivo, ancora una volta, è lo stesso: riportare le persone a incontrarsi, giocare insieme e costruire una comunità attraverso la fantasia e la condivisione.

Appuntamento al prossimo episodio di Gonews Gaming!

Sei un’associazione, un gruppo di gioco, un team di sviluppatori, un cosplayer, un fumettista o semplicemente un appassionato del mondo nerd con una storia da raccontare? Gonews Gaming è anche il tuo spazio. Se vuoi far conoscere un progetto, un evento o condividere la tua passione con i lettori, scrivici a redazione@gonews.it.

Niccolò Banchi


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