Graffiti sui muri di Aprilia, vandalismo o arte? Abbiamo sentito il parere degli apriliani – Il Caffe


La città di Aprilia purtroppo non sta diventando famosa per buoni motivi. Tra questi, anche quello riguardante il decoro della città e la sua pulizia.

Impossibile non notare per le strade apriliane i numerosi graffiti che ricoprono muri o addirittura ‘imbrattano’ pareti vicine a negozi e abitazioni.

La redazione de Il Caffè ha voluto chiedere ai cittadini tramite un’indagine sui social network, fino a che punto questa forma di espressione può essere considerata arte e quando invece va condannata come vandalismo.

Girovagando per la città sono tante le zone in pieno centro o in periferia che sono state attenzionate dai writer (colui/colei che fa il graffito) .


Tante e diverse le reazioni dei cittadini: chi lo crede un problema reale, chi pensa che i graffiti meritino rispetto e chi invece lo vede come l’ultimo dei problemi attuali

Graffiti ad Aprilia: cosa sono per davvero?

Basta effettivamente girare un po’ per Aprilia per accorgersi che tante zone sono piene di graffiti.

Si tratta di una delle forme più frequenti di street art.

Un graffito solitamente viene fatto con una bomboletta spray o un pennarello, su un muro o una superficie solida. Per alcuni è arte, per altri un qualcosa da pulire.

Spesso, molto frequenti sui muri sono i tag: scritte sui muri che rappresentano una firma o un marchio del writer di passaggio.


Proprio i tag rappresentano spesso motivo di grande dibattito. Tanti i cittadini che vedono una piccola scritta come qualcosa di lontano dall’arte urbana.

Le zone più “disegnate”: dal centro al quartiere Toscanini. Ecco i graffiti apriliani

Andando in giro per la città si nota subito un dettaglio non da poco: i graffiti non appartengono a una singola zona. Infatti sono molteplici le aree interessate.

Ad esempio, Via Deledda presenta un muro lungo circa 130 metri completamente ricoperto da graffiti. Alcuni sono lì ormai da diversi anni e possono essere considerati addirittura “storici”.

Graffiti presenti in Via Deledda
Graffiti presenti in Via Deledda

Anche l’area del cimitero, è interessata fortemente al fenomeno: alcune banchine del bus sono effettivamente ricoperte da numerose scritte.

Via Carducci è tra le strade in cui, anche vicino ad esercizi commerciali e abitazioni, ci sono graffiti e scritte. Infatti, in molti casi ad Aprilia, queste scritte si trovano non solo su muri abbandonati ma anche su proprietà private.


Non mancano vie del centro apriliano: ad esempio In Via degli Aranci e in Via Augusto ci sono molti graffiti o tag tra un negozio e l’altro. Non mancano neanche in Via delle Regioni, una delle zone più ‘vissute’ dai giovani del comune pontino.

Insomma, le strade “disegnate”, dal centro alla periferie, sono molte e coinvolgono sia zone abbandonate che abitate.

Uno dei graffiti presenti sull'ex centro commerciale Il Tulipano (Via Ugo La Malfa)Uno dei graffiti presenti sull'ex centro commerciale Il Tulipano (Via Ugo La Malfa)
Uno dei graffiti presenti sull’ex centro commerciale Il Tulipano (Via Ugo La Malfa)

Oltretutto c’è chi non transige: per molti è netta la differenza tra un murales fatto per abbellire la città e una scritta che potrebbe non avere alcun valore artistico.

Il dibattito nato dalle domande poste dalla redazione de Il Caffè, dal vivo e sui social network, ha reso evidenti le diverse opinioni sul tema.

La reazione dei cittadini ai graffiti di Aprilia: vandalismo o arte?

Un argomento come questo è particolarmente sentito da tutti i cittadini.


Le reazioni dei cittadini sono state tante, partendo da quelli che credono sia importante, specie in un periodo tanto complicato, che Aprilia abbia un buon biglietto da visita e pertanto sono totalmente contrari alla presenza di graffiti di qualunque tipo:

Dipende da dove sono fatti. In generale, quelli su Via dei Lauri o quelli che sono presenti vicino alle abitazioni…che vergogna! Una vera mancanza di educazione e di rispetto per le cose altrui.

Si tratta di una maialata! Per fare gli artisti ci sono spazi appositi. Per il resto sono tutte zozzate!

Si tratta solo di scarabocchi, i muri della città non sono cavalletti da pittura. Vanno rimossi tutti!

Devono essere cancellati, che indecenza.

Insomma, la reazione pare netta e senza indecisione.

Tanti vedono solo vandalismo e poco altro nelle scritte presenti in giro per la città. Tra l’altro, per tanti cittadini il problema è legato alla presenza di graffiti in luoghi tanto frequentati.

Avere la zona della stazione così malandata e tra l’altro con tanti graffiti, è deludente. Ce ne sono molti sul cancello e anche sulla ringhiera. Tutta una scritta

Ringhiera nei pressi della stazione di ApriliaRinghiera nei pressi della stazione di Aprilia
Ringhiera nei pressi della stazione di Aprilia

Fatelo a casa vostra. I muri del centro città non vanno toccati. Il centro deve essere il primo biglietto da visita anche per chi viene da fuori. Così che penseranno di Aprilia?

All’interno del dibattito, spazio anche per un’ulteriore questione: il tema dei graffiti viene associato al degrado generale e alla droga:

I graffiti per me sono la firma di chi spaccia. Dovremmo ripulire tutto!

Non è assolutamente vero! Chi fa i tag non è neanche lontanamente collegato allo spaccio e a cose simili. Non scriva fesserie.

Non facciamo di tutta l’erba un fascio. Ci sono ragazzi e anche artisti che disegnano graffiti e simili che con lo spaccio non hanno nulla a che vedere

Insomma, un dibattito acceso che dimostra quanto difficle sia distinguere tra arte e vandalismo:


I murales sono ben accetti, ovunque sia possibile. I graffiti no perché il più delle volte vengono fatti senza scopo e solo per deturpare ambienti utili alla comunità. Inoltre, difficilmente un graffito di quelli che si vedono qui, è anche bello da vedere.

Dovremmo fare distinzione tra graffiti e chi invece cerca di abbellire la città. Ci sono tanti bei murales in giro per la città o comunque arte mirata a dare colore ad Aprilia. Mi viene da pensare alle cabine di Agnese Battistin che ormai da tempo sono nella nostra città. Magari, è giusto dare più spazio ad artisti locali, laddove non si tratti di scritte solo per imbrattare.

la disegnatrice Agnese Battistin che disegna dei fenicotteri su una cabina elettricala disegnatrice Agnese Battistin che disegna dei fenicotteri su una cabina elettrica
Agnese Battistin che disegna dei fenicotteri

Infine, non manca chi è totalmente indifferente alla presenza dei graffiti:

I problemi sono ben altri, strisce blu in primis. Scrivano dove vogliono.

Non è uno dei problemi primari. Resta un problema, ma non importante.

Mah, non mi fanno ne caldo ne freddo.

Sì ci sono, ma tanto importa a pochi. In effetti ora come ora Aprilia vive situazioni ben più gravi

Scritta presente in Via Guidi appena fuori un'abitazioneScritta presente in Via Guidi appena fuori un'abitazione
Scritta presente in Via Guidi appena fuori un’abitazione

Nonostante qualche disinteressato, il dibattito sui graffiti è molto sentito dai cittadini. Fastidiosi o meno, sono presenti su tutto il territorio apriliano e la questione è: vandalismo da cancellare oppure arte da tenere?

A proposito di storiche scritte apparse su muri di Aprilia, qualcuno ricorda quella apparsa negli anni ’80 sul muro dell’asilo delle suore Pallottine di via Marconi, il più antico centro educativo di Aprilia che, con una visione piuttosto politicizzata e non senza una certa creatività lessicale, veniva definito:

“Centro di repressione del proletariato infantile”.

Povere suore! Ma erano altri tempi.


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 Matteo Cheli

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