Il 2 luglio 2026, a Roma, Aica (Associazione Italiana Confindustria Alberghi) e Manageritalia hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL per i dirigenti delle aziende dell’industria alberghiera aderenti ad Aica. Il nuovo contratto decorre dall’1 gennaio 2026 e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2028.
Nella premessa dell’accordo, le parti ribadiscono il principio dell’unicità del CCNL dei dirigenti, quale strumento di tutela applicabile nella sua interezza sia ai datori di lavoro sia ai dirigenti, e confermano il valore della bilateralità come modello di confronto e partecipazione.
Un intero articolo del rinnovo (l’articolo 1) è dedicato al contrasto al dumping contrattuale, con l’impegno congiunto delle parti a garantire la piena e corretta applicazione del contratto e a contrastare l’utilizzo di discipline negoziali non conformi ai criteri di rappresentatività, a tutela sia dei dirigenti sia delle aziende che applicano correttamente il CCNL.
1) Novità contratti a termine per temporary manager e tutoraggio senior ai giovani
Il rinnovo introduce diverse modifiche di carattere normativo.
Si introduce il concetto di dirigente temporaneo: all’articolo 4 del CCNL si prevedono , a decorrere dall’1.7.2026, contratti a tempo determinato per figure di dirigente temporaneo o temporary manager, anche operanti all’interno di reti di imprese, con possibilità di applicare il trattamento contributivo agevolato previsto per le nuove assunzioni.
Viene introdotto il nuovo istituto dell’invecchiamento attivo (articolo 9): ai dirigenti con un’età anagrafica fino a tre anni inferiore rispetto all’età pensionabile di vecchiaia, il cui rapporto di lavoro sia cessato per qualsiasi motivo, è data la possibilità di stipulare un nuovo contratto a tempo determinato, anche part-time, con funzioni di tutoraggio e mentoring verso le nuove generazioni manageriali. I contratti dovranno essere ratificati presso le Associazioni territoriali di Manageritalia.
Sul fronte delle politiche attive per la ricollocazione, dall’1.7.2026 il contributo di cui all’art. 25, comma 9, del CCNL è fissato in 2.000 euro; tra le fattispecie soggette a tale obbligo rientrano ora anche le risoluzioni consensuali, salvo esonero per i dirigenti che alla cessazione abbiano compiuto 64 anni di età.
In tema di gravi patologie, viene aggiunto il comma 5-bis all’art. 21 del CCNL: per i dirigenti che, superato il periodo massimo di comporto, usufruiscono del congedo non retribuito fino a 24 mesi per malattie oncologiche, invalidanti o croniche (anche rare) con un grado di invalidità pari almeno al 74%, è dovuta a totale carico del datore di lavoro, per l’intero periodo di fruizione del congedo, la contribuzione al Fondo Fasdac.
Tra le ulteriori novità normative si segnalano infine :
- l’istituzione di un Osservatorio nazionale per la diversità, l’equità, l’inclusione e la trasparenza retributiva (articolo 13),
- il sostegno delle parti al programma “Un Fiocco in Azienda” a favore della genitorialità e del rientro al lavoro delle neomamme (articolo 11).
2) Gli aumenti retributivi e il welfare contrattuale
Il cuore economico del rinnovo riguarda l’aumento retributivo e l’adeguamento del minimo contrattuale mensile (articolo 2), riepilogati nella tabella seguente.
| Decorrenza | Aumento retributivo mensile lordo | Nuovo minimo contrattuale mensile |
|---|---|---|
| 1° luglio 2026 | 250,00 euro | 3.150,00 euro |
| 1° gennaio 2027 | 240,00 euro | 3.300,00 euro |
| 1° gennaio 2028 | 210,00 euro | 3.450,00 euro |
Gli aumenti sono erogati in parte a titolo di superminimo contrattuale e in parte a incremento del minimo contrattuale, e sono assorbibili da incrementi retributivi già riconosciuti dalle aziende dopo l’1.7.2024 a titolo di acconto.
Aumenta anche il trattamento di vitto e alloggio (art. 7, comma 4): dall’1.7.2026 la misura complessiva è fissata in 245,00 euro lordi mensili, di cui 148,00 euro per il vitto (erogabile anche tramite buoni pasto) e 97,00 euro per l’alloggio.
Welfare contrattuale
Sul fronte del welfare, per il triennio 2026-2028 le aziende riconosceranno un credito welfare contrattuale minimo complessivo di 5.600,00 euro (2.600 euro nel 2026, 1.500 euro nel 2027 e 1.500 euro nel 2028), gestito tramite la Piattaforma Welfare del Cfmt. Contestualmente, dall’1.1.2026 e fino al 31.12.2028, il contributo annuo al Cfmt è fissato in 308,00 euro a carico del datore di lavoro e 148,00 euro a carico del dirigente.
Cambia anche la previdenza complementare al Fondo Mario Negri (articolo 5): l’aliquota del contributo integrativo a carico del datore di lavoro sale dal 2,47% al 2,52% dall’1.1.2026, al 2,57% dall’1.1.2027 e al 2,62% dall’1.1.2028; il contributo ordinario a carico del dirigente raddoppia dall’1% al 2% della retribuzione convenzionale annua, mentre resta invariato al 12,86% quello a carico del datore di lavoro.
Aumenta infine il costo della Garanzia Infortuni Pastore (articolo 6): il premio assicurativo passa da 410,00 a 560,00 euro annui per assicurato a decorrere dall’1.1.2026 (con applicazione dal primo trimestre 2026, scadenza pagamento 10.4.2026); il contributo dovuto dalle aziende all’Associazione Antonio Pastore sale conseguentemente a 5.321,26 euro annui per dirigente, a fronte di una trattenuta a carico del dirigente invariata a 464,81 euro, ed è introdotta una franchigia del 3% per le invalidità comprese tra il 3% e il 10% derivanti da infortunio extra-professionale.
Restano infine confermate, con decorrenza dall’1.7.2026, le agevolazioni contributive per le nuove assunzioni o nomine di dirigenti con retribuzione lorda annua non superiore a 70.000 euro (articolo 7): per un massimo di due anni, il contributo ordinario alla previdenza complementare a carico del datore di lavoro è ridotto a 300,00 euro annui, senza contributo integrativo né contribuzione a carico del dirigente.
3) Scarica il testo dell’accordo
Scarica il testo integrale dell’accordo del 2.7.2026
4) FAQ – Domande frequenti
Quando decorre il rinnovo del CCNL dirigenti alberghieri 2026-2028?
L’accordo di rinnovo, sottoscritto il 2 luglio 2026 da Aica e Manageritalia, decorre dall’1 gennaio 2026 e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028, salve le decorrenze particolari previste per i singoli istituti economici e normativi.
Di quanto aumenta la retribuzione dei dirigenti alberghieri con il rinnovo 2026?
L’aumento retributivo lordo mensile è pari a 250,00 euro dall’1.7.2026, a 240,00 euro dall’1.1.2027 e a 210,00 euro dall’1.1.2028, per un incremento complessivo di 700,00 euro mensili a regime, erogato in parte come superminimo e in parte a incremento del minimo contrattuale.
Qual è il nuovo minimo contrattuale mensile per i dirigenti alberghieri?
Il minimo contrattuale mensile sale a 3.150,00 euro dall’1.7.2026, a 3.300,00 euro dall’1.1.2027 e a 3.450,00 euro dall’1.1.2028.
Cosa cambia per il vitto e alloggio dei dirigenti alberghieri?
Dall’1.7.2026 la misura del vitto e alloggio, o dell’indennità sostitutiva, sale a 245,00 euro lordi mensili (148,00 euro per il vitto, erogabile anche con buoni pasto, e 97,00 euro per l’alloggio).
Quanto vale il credito welfare riconosciuto nel triennio 2026-2028?
Il credito welfare contrattuale minimo complessivo per il triennio è di 5.600,00 euro: 2.600 euro nel 2026, 1.500 euro nel 2027 e 1.500 euro nel 2028, gestito tramite la Piattaforma Welfare del Cfmt.
Come cambia la contribuzione alla previdenza complementare (Fondo Mario Negri)?
Il contributo a carico del dirigente raddoppia dall’1% al 2% della retribuzione convenzionale annua dall’1.1.2026, mentre l’aliquota del contributo integrativo a carico del datore di lavoro sale dal 2,47% al 2,52% nel 2026, al 2,57% nel 2027 e al 2,62% nel 2028.
Qual è il nuovo premio della Garanzia Infortuni Pastore?
Dall’1.1.2026 il premio assicurativo sale da 410,00 a 560,00 euro annui per assicurato, con il contributo a carico delle aziende che passa a 5.321,26 euro annui per dirigente; la trattenuta a carico del dirigente resta invariata a 464,81 euro.
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