Nuova AUDI Q4 e-tron 2026: crescono i cavalli e l’autonomia ma costa meno di prima – Video


Lanciate nel 2021 sulla piattaforma MEB – la medesima di cui beneficerà anche la prossima A2 e-tron – le nuove Q4 sono figlie di un’evoluzione marcata che tocca design, meccanica, dinamica di guida e la digitalizzazione di bordo. Le vetture, prodotte nello stabilimento tedesco di Zwickau, arriveranno nelle concessionarie italiane a luglio 2026. 

Design: lifting per gli esterni, rivoluzione per gli interni

Considerato il design già avveniristico delle versioni precedenti, Audi ha preferito evitare rivoluzioni estetiche, limitandosi a un leggero lifting di metà carriera. Si tratta di pochi ritocchi mirati, concentrati soprattutto nel frontale e nei dettagli aerodinamici, pensati per rinfrescare la linea e mantenerla al passo con i tempi, senza però stravolgere in alcun modo l’identità e la forte personalità su strada del SUV. 

 Il nuovo frontale è caratterizzato ora dal Single frame in tinta con la carrozzeria, affiancato da gruppi ottici più affilati e prese d’aria ridisegnate, mentre al posteriore spicca un nuovo estrattore sportivo. Debuttano anche i fari con tecnologia OLED di seconda generazione, in grado di comunicare visivamente con l’ambiente esterno per aumentare la sicurezza. 

La vera rivoluzione, tuttavia, si respira all’interno grazie all’arrivo del palcoscenico digitale, portato al debutto qualche anno fa, dalla sorella maggiore Q6 e-tron. L’Audi Digital Stage (o palcoscenico digitale, che dir si voglia) è composto da tre display: un virtual cockpit da 11,9 pollici, l’infotainment centrale da 12,8 pollici e un display secondario da 12 pollici, dedicato al passeggero e offerto come optional.  


Ad affiancare il Digital Stage troviamo una nuova console centrale dal design minimalista. Questo elemento ospita il selettore delle marce, due portabicchieri e una coppia di tasti fisici decisamente utili nella guida quotidiana. Il primo offre un accesso diretto alla schermata degli ADAS, una soluzione che semplifica la vita a bordo permettendo di gestire i sistemi di assistenza in un attimo. Il secondo dedicato Drive Select rimanda istantaneamente alla schermata delle modalità di guida, dimezzando i passaggi sui menu touch e, soprattutto, riducendo le distrazioni al volante. 

Dimensioni da Q3, abitabilità da Q5

Un punto fermo del modello rimane l’eccellente ottimizzazione degli spazi garantito dalla piattaforma nativa elettrica MEB. Nonostante una lunghezza esterna di 4,6 metri – del tutto sovrapponibile a quella di una Q3 –, l’abitabilità interna si colloca di diritto in una categoria decisamente superiore. Accomodandosi a bordo, lo spazio per le gambe risulta infatti paragonabile a quello di un SUV di segmento D come l’Audi Q5, mentre i passeggeri posteriori beneficiano di una larghezza a livello delle spalle in linea con il maxi-SUV Audi Q7. Per quanto concerne il bagagliaio, la capienza oscilla tra i 515 e i 1.487 litri per la versione SUV, che diventano 527/1.460 litri sulla variante Sportback, sfiorando i valori piuttosto vicini a quelli della sorella maggiore Q6 e-tron.

Nuovi powetrain: più potenza, più efficienza

In questi anni, gli ingegneri Audi hanno lavorato duramente sul comparto tecnico, migliorando l’efficienza complessiva del powertrain del +10% rispetto al modello precedente. Questo risultato è stato raggiunto grazie al nuovo motore posteriore sincrono a magneti permanenti (PSM), a un software di gestione ottimizzato e a una trasmissione con minori attriti. 

La gamma si articola su tre configurazioni tecniche e due tagli di batteria agli ioni di litio (tecnologia Nichel-Manganese-Cobalto). Il pacco batteria più piccolo, da 63 kWh, è adottato dalle versioni base “e-tron” o “Custom edition”, e garantisce fino a 450 km con una singola ricarica. Il taglio di batteria più grande da 82 kWh, impiegato sulle più facoltose “performance” e “performance quattro”, offre autonomie che spaziano dai 554 km per la versione con trazione quattro, fino ai 592 km della versione con la sola trazione posteriore. 

A crescere, insieme all’autonomia, sono anche le potenze, spinte dal debutto del nuovo motore sincrono a magneti permanenti. La gamma parte dai 204 cv espressi nelle versioni d’accesso “e-tron” e “Custom Edition”, per poi salire a quota 286 cv nell’allestimento “performance” a trazione posteriore. Il vertice dell’offerta è invece rappresentato dai 340 cv della variante top di gamma “performance quattro”, forte della trazione integrale elettrica. 


Lato dinamica di guida, lo sterzo progressivo è ora più diretto e sono disponibili principalmente tre assetti, quali comfort, sportivo (ribassato di 15 mm) o regolabile, selezionabili attraverso le cinque modalità di guida presenti nel sistema.  

Ricarica più veloce e bidirezionale

Un’altra novità sostanziale arrivata con le nuove Q4 e-tron, riguarda i tempi di sosta alle colonnine High Power Charging (HPC). Sulla variante quattro”, la potenza massima in corrente continua (DC) sale a 185 kW (+10 kW rispetto a prima), consentendo alla vettura di passare dal 10% all’80% in meno di 28 minuti e recuperando fino a 185 km di autonomia in 10 minuti. In corrente alternata la ricarica arriva a 11 kW.

La vera novità tecnologica è l’introduzione della ricarica bidirezionale. Le batterie delle nuove Q4 e-tron possono sia ricevere energia che restituirla verso l’esterno, supportando di fatto le funzioni di Vehicle-to-Load (V2L) a 2,3 o 3,6 kW per alimentare dispositivi elettrici, e Vehicle-to-Home (V2H) – in fase di sviluppo – per cedere energia alla rete domestica.

La prova su strada

Durante la prova su strada, la nuova Audi Q4 e-tron mette in mostra un netto passo avanti sotto il profilo dinamico. Il merito va soprattutto alla nuova taratura delle sospensioni con ammortizzatori elettroidraulici, che rendono l’assetto più preciso e controllato in ogni situazione.

Selezionando le opzioni più sportive attraverso la schermata dei drive mode, la vettura cambia radicalmente carattere. In modalità Dynamic, ad esempio, l’assetto si irrigidisce, l’altezza da terra si riduce di 15 mm e il rollio si azzera quasi del tutto, regalando un ottimo feeling tra le curve. Nella guida di tutti i giorni, invece, basta selezionare la modalità Balanced: l’auto si ammorbidisce e assorbe con estrema disinvoltura le asperità dell’asfalto, garantendo un comfort di alto livello.


Anche sul fronte dei motori il salto generazionale è evidente. L’incremento di potenza si percepisce a pelle sin dalla versione d’accesso da 204 CV. La variante da 286 CV si conferma probabilmente la più equilibrata del listino (pronta, reattiva e con la giusta dose di grinta), mentre la top di gamma quattro da 340 CV è senza dubbio la più divertente ed efficace quando si decide di spingere sull’acceleratore.


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