Confindustria, Michele Bauli confermato presidente di Speedhub


Michele Bauli è stato riconfermato presidente di Fondazione Speedhub, il Digital Innovation Hub di Confindustria Verona nato nel 2017 nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0. La conferma è arrivata in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, chiamata ad accompagnare le aziende del territorio in una fase caratterizzata dalla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale e dall’evoluzione dei modelli produttivi verso l’Industria 5.0.

La compagine sociale di Speedhub comprende il socio fondatore Confindustria Verona, insieme ad Assoimprenditori Alto Adige, Confindustria Trento, Confindustria Mantova, Mercitalia Logistics, Autobrennero Spa, Università di Verona, Consorzio ZAI e Fondazione LAST. Tra le nuove nomine all’interno del Consiglio di Amministrazione figura Valentina Gagliardo, presidente di COSP e componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona.

Valentina Gagliardo, già presidente del Gruppo Giovani di Confindustria.

La riconferma di Bauli consolida il percorso avviato dalla Fondazione nel sostegno alla digitalizzazione del sistema produttivo e nella costruzione di competenze innovative, con una particolare attenzione alle imprese e alle nuove generazioni.

«Ringrazio per questa conferma, che rappresenta una dimostrazione di fiducia e di apprezzamento per il lavoro svolto fino a oggi. In questi anni Speedhub ha rafforzato il proprio impegno a supporto delle imprese e della formazione delle nuove generazioni. Grazie alla collaborazione con ITS LAST, tra il 2025 e il 2026, sono stati coinvolti circa 200 studenti tra Verona, Vicenza e Padova in percorsi dedicati alle competenze digitali e all’innovazione», ha dichiarato il presidente Michele Bauli.


Michele Bauli.
Michele Bauli.

L’attività di Speedhub si è sviluppata anche attraverso la collaborazione con CIM&FORM, ente di formazione di Confindustria Verona, nell’ambito di iniziative sostenute dal Fondo Sociale Europeo.

«Significative anche le attività realizzate con CIM&FORM nell’ambito dei progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Le tre iniziative attualmente in corso, S-Team Generation, Data Loop e Human First, hanno già dato vita a quattro eventi dedicati all’innovazione e allo sviluppo delle competenze. A queste si aggiungono due percorsi in modalità Technology Playground, che hanno consentito agli studenti di sperimentare attività pratiche di apprendimento, e sei percorsi di Action Research realizzati insieme alle aziende per trasferire competenze e testare soluzioni innovative direttamente nei contesti organizzativi».

La prossima fase di sviluppo sarà fortemente legata all’intelligenza artificiale e alla capacità delle imprese veronesi di tradurre le nuove tecnologie in vantaggi competitivi, miglioramenti organizzativi e opportunità di crescita.

«Nei prossimi anni daremo continuità al percorso avviato, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nella comprensione dei benefici offerti dalle nuove tecnologie e nella loro trasformazione in opportunità concrete. Ci aspetta una fase di forte accelerazione spinta dall’intelligenza artificiale, rispetto alla quale Speedhub è già pienamente attivo nel guidare l’interesse delle imprese», ha concluso Bauli.

Da settembre 2025 a settembre 2026 Speedhub è inoltre impegnato nel progetto europeo ReCLAIM, vincitore della seconda open call lanciata da CIRCULOOS, insieme a E-DEAS Srl, Scorta Srl e Treccani Engineering Srl. L’iniziativa punta a sviluppare un sistema di supporto decisionale basato sull’intelligenza artificiale, destinato a estendere il ciclo di vita delle macchine industriali e a favorire l’adozione di modelli produttivi ispirati all’economia circolare.


All’interno del progetto, Speedhub cura attività di comunicazione e disseminazione e contribuisce all’analisi di sostenibilità attraverso metodologie LCA, Life Cycle Assessment, utilizzate per valutare l’impatto ambientale delle differenti strategie di riutilizzo, riparazione, retrofit, rigenerazione e riciclo dei macchinari.

Fin dalla sua costituzione, la Fondazione affianca le imprese nella valutazione del livello di maturità tecnologica e nella definizione di percorsi personalizzati per l’ottimizzazione dei processi produttivi e organizzativi. Le principali aree di intervento comprendono oggi intelligenza artificiale, cybersecurity e Industria 5.0, con attività di divulgazione, formazione, assessment e consulenza specialistica.

Speedhub mantiene inoltre relazioni con partner e istituzioni locali, nazionali ed europee specializzati nell’innovazione, con l’obiettivo di portare sul territorio nuove opportunità di crescita e facilitare l’incontro tra i bisogni delle aziende e le soluzioni tecnologiche più coerenti.

La Fondazione è inserita nel catalogo europeo dei Digital Innovation Hub e partecipa a network internazionali come l’Industry 5.0 Community of Practice e Funding Box, tra i principali facilitatori europei di cascade funding per startup e piccole e medie imprese. Tra le collaborazioni più recenti rientra CIRCULOOS, realtà specializzata nella sperimentazione di applicazioni di intelligenza artificiale nei processi di economia circolare.

All’interno di Confindustria Verona, Speedhub opera come parte di un più ampio ecosistema territoriale dell’innovazione, in sinergia con le Reti Innovative Regionali RIAV, RIVELO, Veneto Clima ed Energia e Tech4Life e con gli uffici dedicati alla finanza, al fisco e diritto d’impresa, alla progettazione europea e alla formazione.


Il sistema integrato costruito dall’associazione punta ad accompagnare le aziende lungo l’intero percorso di crescita: dall’elaborazione delle idee alla ricerca di partner, dalla presentazione dei progetti di ricerca e sviluppo fino all’individuazione delle opportunità di finanziamento più adatte sotto il profilo economico, fiscale e normativo.

Un ruolo centrale è svolto anche da CIM&FORM, che promuove percorsi di aggiornamento, upskilling e reskilling per sostenere l’evoluzione delle competenze professionali e l’integrazione delle tecnologie nei processi aziendali.

Le Reti Innovative Regionali costituiscono invece network tematici nei quali imprese, centri di ricerca e stakeholder del territorio collaborano allo sviluppo di progetti nelle filiere dell’agroalimentare, della logistica e della supply chain, dell’energia e dell’efficientamento energetico, della salute e del benessere delle persone.

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 Matteo Scolari

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