Futuro Nazionale sbarca a Somma Lombardo ed entra in maggioranza in consiglio comunale



Nella calda estate un fulmine a ciel sereno irrompe nel consiglio comunale di Somma Lombardo. Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci in espansione in tutto il Varesotto, fa il suo ingresso ufficiale in città dalla porta principale: ovvero dalla sala del camino di Palazzo Viani Visconti, direttamente tra i banchi di maggioranza.


La nascita della sezione è rimasta riservata fino alla mattina di mercoledì 15 luglio, tanto che nemmeno il sindaco Silvio Pezzotta né altri esponenti della giunta ne sarebbero a conoscenza. A compiere il passo decisivo è il consigliere Giorgio Pivetti, eletto lo scorso giugno con Fratelli d’Italia ma separatosi dalla compagine meloniana per dare vita e rappresentare il nuovo gruppo consiliare. Insieme a lui c’è Andrea Mancini, primo dei candidati dell’Udc alle ultime elezioni amministrative, che assume la carica di coordinatore cittadino.

La conferenza stampa di presentazione ha sancito il debutto del comitato locale, tenuto a battesimo dal delegato del movimento, il Daniele Parisi e di Sara Rasconà, referente del comitato Varese 64.  Proprio Parisi e Rasconà, nell’ufficializzare FN in quel di Somma, hanno descritto il partito una realtà in forte crescita, che conta circa 1600 comitati in tutta Italia e viaggia spedita verso la soglia dei 140mila iscritti. Numeri che però, sottolineano i due, necessitano anche «di amministratori capaci che dimostrino il loro valore sul territorio», indicati in Mancini e Pivetti.


Il sostegno a Pezzotta, i nuovi equilibri, qualche malumore e “lo strappo in famiglia”

I fondatori della sezione di Somma Lombardo hanno espresso contemporaneamente due concetti cardine: il sostegno al sindaco Pezzotta e, al tempo stesso, la necessità di un cambio, sotto diversi punti punti di vista, a partire dagli equilibri fino alla ricalibrazione di alcune dinamiche vissute nella Città dei Tre Leoni durante e dopo la campagna elettorale.

Infatti, da quanto trasparso oggi, sicuramente qualcosa nell’ultimo mese e mezzo tra la maggioranza e il nuovo gruppo non è andato nella direzione auspicata dai due rappresentanti di Futuro Nazionale. Sempre Mancini ha spiegato che l’Udc si era spesa per unire la coalizione, offrendo anche la propria sede fisica in via Zancarini (proprio dove il centrodestra ha festeggiato la vittoria dopo 11 anni di amministrazione di centrosinistra), senza però ottenere alcun tipo di riconoscimento: «Se sono rimasto scottato? risponde Mancini -. Nell’ultimo mese e mezzo ci sono state alcune dinamiche che non mi sono piaciute nonostante l’impegno, così nelle ultime due settimane abbiamo deciso di portare avanti concretamente e con convinzione questo progetto. Con Giorgio (Pivetti, ndr) mi sono trovato subito in sintonia».

I rapporti all’interno della maggioranza si sarebbero alterati anche per un difetto di comunicazione all’interno della grande coalizione: esperienza che ha convinto i due esponenti a muoversi in totale autonomia, senza confrontarsi con gli alleati e senza avviare alcun dialogo con figure come Barcaro. «Noi alcune notizie, per esempio la composizione della giunta, le abbiamo scoperte dalla stampa a giugno» ha rivelato Mancini: «E adesso noi abbiamo fatto lo stesso».


L’addio all’UDC…

La decisione ha un impatto anche a livello personale e familiare. Il coordinatore locale ha infatti compiuto la scelta all’insaputa del cugino, Luigi Mancini, ex assessore alla sicurezza e senza dubbio tra i principali volti dell’ultima campagna elettorale (nominato recentemente amministratore di Spes Sport): «Con Luigi non ho ancora condiviso nulla a proposito di questa mia scelta. Non lo tradisco, ma lo scoprirà oggi. Ci potrà rimanere male, però poi lo risolveremo tra di noi. La politica è una cosa, l’amicizia e la parentela un’altra. Le motivazioni della scelta sono diverse e non è facile riassumerle in poche parole, sicuramente Il passaggio dall’UDC a Futuro Nazionale non significa rinnegare i miei valori di fondo, ma aderire ad un progetto nuovo e con idee concrete e potenzialmente realizzabili, da adattare alle esigenze della nostra città».


… a Fratelli d’Italia

Se da una parte è vero, come ribadito da Mancini, che «la politica è una materia in continuo cambiamento», dall’altra anche per Giorgio Pivetti i motivi del divorzio con la compagine della fiamma tricolore vanno comunque anche ricercati in un distinguo tra la leadership nazionale e la gestione sommese del partito. «La mia scelta odierna costituisce un atto di profonda coerenza nei confronti dei cittadini che mi hanno accordato la propria fiducia – ha spiegato il consigliere -. Chi ha seguito il mio percorso sa che ho sempre inteso l’impegno politico come un servizio guidato da fermi principi ideali: la giustizia sociale, lo sviluppo economico e la tutela del territorio. Ho deciso di aderire a Futuro Nazionale, un progetto politico in cui credo che esprime oggi la serietà e la lungimiranza necessarie per offrire risposte concrete alle esigenze dinamiche della nostra città di Somma Lombardo, Entro a far parte di questa nuova realtà con la determinazione di sempre, ponendomi a completa disposizione per la costruzione di un percorso solido e ambizioso, poiché ritengo che sia giunto il momento di volgere lo sguardo al futuro».

La lealtà alla giunta e la richiesta di rappresentanza

La nascita del nuovo gruppo consiliare non apre una crisi formale, ma pone un serio tema di redistribuzione dei pesi interni. Sia Pivetti sia Mancini hanno garantito che il sostegno alla giunta sommese non verrà meno, ma andrà ricalibrato sui nuovi pesi in consiglio comunale.


«Il nostro sostegno al sindaco Silvio Pezzotta è solido e fuori discussione: abbiamo sposato un progetto di città e lo porteremo avanti con massima serietà» ha confermato il coordinatore. Al contempo, Mancini ha inviato un avviso chiaro ai partner di coalizione per la gestione futura del governo cittadino: «È evidente, però, che l’efficacia di un’azione di governo passa anche attraverso il rispetto dei giusti equilibri politici e di rappresentanza, sia in Consiglio che in Giunta. Lavoreremo per garantire che ogni sensibilità della coalizione sia valorizzata nel modo migliore per il bene della nostra città di Somma Lombardo».

Un concetto ribadito dal consigliere Pivetti, che promette un’opposizione interna costruttiva ma intransigente sul piano dei rapporti di forza: «Il nostro sostegno sarà come sempre leale e costruttivo».






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