partecipazione, rigenerazione urbana e visione condivisa per il futuro



Si è svolto nella serata di lunedì 14 luglio il primo incontro pubblico dedicato all’avvio del procedimento per la redazione dei nuovi Piani di Governo del Territorio (Pgt) dei Comuni di Sangiano e Caravate.


L’iniziativa ha rappresentato il primo momento di confronto con la cittadinanza nell’ambito di un percorso che accompagnerà le due Amministrazioni nei prossimi mesi verso la definizione dei nuovi strumenti urbanistici, attraverso un processo improntato alla partecipazione, alla trasparenza e alla collaborazione con il territorio.

Ad aprire la serata sono stati i sindaci Nicola Tardugno e Matteo Marchesi, che hanno illustrato il significato della scelta di sviluppare parallelamente i due Pgt.
Una collaborazione che nasce dalla presenza di numerosi temi condivisi tra i due Comuni e che consentirà di affrontare in modo coordinato questioni strategiche come la rigenerazione urbana, la tutela del paesaggio, il contenimento del consumo di suolo e la valorizzazione delle aree di interesse comune.


L’iniziativa rappresenta inoltre un’opportunità anche sotto il profilo istituzionale, grazie alla possibilità di accedere a specifici contributi regionali destinati ai percorsi di pianificazione sviluppati in forma associata.

Nel corso degli interventi è stato ricordato come il nuovo Piano di Governo del Territorio non nasca con l’obiettivo di promuovere nuove espansioni edilizie, bensì dalla volontà di costruire una visione più ordinata e coerente del territorio.

Negli anni, infatti, lo sviluppo urbanistico si è spesso caratterizzato da interventi frammentari. Il nuovo Pgt intende invece ricomporre tali elementi in un quadro unitario, mettendo al centro il recupero del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione delle aree dismesse e la rigenerazione urbana, regole comune per cittadini e professionisti.


Tra gli ambiti richiamati figurano alcune aree considerate strategiche, come il comparto del campo sportivo, l’area Scag, il sistema dei parcheggi del centro abitato di Sangiano, gli immobili appartenenti alla Curia e gli edifici ecclesiastici suscettibili di nuove funzioni di interesse pubblico.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle aree produttive e agli ambiti condivisi tra i due Comuni, e soprattutto l’area Colacem, per la quale le amministrazioni intendono avviare fin d’ora una riflessione sul futuro, così da prevenire l’approccio al termine della convenzione prevista per il 2029. L’obiettivo dichiarato è quello di affrontare le future interlocuzioni con una posizione condivisa, capace di tutelare il territorio e orientarne le future trasformazioni.


Durante l’incontro il dott. Davide Fantoni, dello Studio Idrogea, ha illustrato il ruolo della componente geologica e della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) nel procedimento di formazione del Piano.

È stato evidenziato come il Pgt non possa più limitarsi a disciplinare gli aspetti edilizi, ma debba confrontarsi con temi quali il cambiamento climatico, la sicurezza idraulica, la componente sismica, la tutela del paesaggio e l’evoluzione demografica.

Le analisi geologiche e ambientali costituiranno parte integrante del nuovo Piano e accompagneranno tutte le scelte urbanistiche.


L’arch. Brusa Pasquè, incaricata della redazione del Pgt, ha invece illustrato l’impostazione metodologica del lavoro, definendo il nuovo Piano una vera e propria “cassetta degli attrezzi” a disposizione dell’Amministrazione, dei professionisti e dei cittadini.

Il percorso partirà dalle istanze che verranno raccolte sul territorio, incoraggiando il supporto dei tecnici per la corretta compilazione delle proposte e valorizzando non soltanto le richieste dei singoli proprietari, ma anche le idee capaci di produrre benefici per l’intera collettività.


Particolare attenzione sarà dedicata anche alla semplificazione normativa, all‘aggiornamento del Regolamento Edilizio, all’utilizzo di basi catastali più precise e all’introduzione di strumenti orientati alla sostenibilità ambientale, quali il depaving, i tetti verdi e sistemi di premialità per il recupero degli edifici esistenti.

Un percorso aperto alla partecipazione

Uno degli aspetti maggiormente sottolineati durante la serata riguarda il carattere partecipativo dell’intero procedimento. Le amministrazioni hanno infatti presentato il cronoprogramma delle attività, chiarendo che la prima fase sarà dedicata alla raccolta delle osservazioni e delle proposte dei cittadini.

Il 31 luglio rappresenta il termine indicativo per la presentazione delle istanze, necessario per consentire ai professionisti di avviare il lavoro tecnico. Tuttavia, in un’ottica di massima apertura, è stato precisato che anche le osservazioni che dovessero pervenire nel corso del mese di agosto saranno comunque valutate, compatibilmente con l’avanzamento delle attività.


Entro il mese di novembre verranno predisposte le prime bozze degli elaborati urbanistici e della componente geologica. Successivamente, nel mese di dicembre, saranno organizzati tavoli tematici dedicati ai diversi portatori di interesse – associazioni, commercianti, professionisti, enti pubblici, amministrazioni limitrofe e cittadini – con l’obiettivo di approfondire i principali temi del Piano e raccogliere ulteriori contributi.

Il percorso proseguirà con la prima Conferenza di Valutazione della VAS, prevista orientativamente alla fine di gennaio 2027, momento nel quale saranno coinvolti gli enti competenti per l’acquisizione dei primi pareri tecnici.


L’obiettivo è completare il procedimento istruttorio e l’acquisizione dei pareri nel corso del primo semestre del 2027, così da poter procedere alle successive fasi previste dalla normativa.

Il confronto con i cittadini

La serata si è conclusa con un ampio spazio dedicato alle domande del pubblico.

Tra i temi affrontati figurano le modalità di presentazione delle osservazioni, la possibilità di avanzare proposte di interesse collettivo, le strategie per incrementare le aree verdi, il recupero delle aree agricole e il lavoro di aggiornamento del quadro conoscitivo del territorio, comprensivo della mappatura dei sottoservizi e della digitalizzazione dell’archivio edilizio comunale.


Le amministrazioni hanno ribadito come il nuovo Piano di Governo del Territorio non sia un documento costruito esclusivamente dagli uffici o dai professionisti, ma un progetto condiviso che intende raccogliere il contributo dell’intera comunità.

«Vogliamo costruire un Piano che non guardi soltanto all’oggi, ma ai prossimi decenni – hanno concluso i sindaci – mettendo al centro la qualità della vita, la rigenerazione del patrimonio esistente, la sostenibilità ambientale e una visione condivisa del futuro dei nostri territori. Per questo chiediamo ai cittadini di partecipare attivamente al percorso: il loro contributo sarà fondamentale per definire il Pgt che accompagnerà Sangiano e Caravate nelle sfide dei prossimi anni».






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