Si è svolta oggi, venerdì 17 luglio 2026, la cerimonia di ringraziamento per le importanti donazioni ricevute dall’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna.
Anche Fondazione Cassa e Ail tra i donatori
Si tratta di un ecografo di ultima generazione donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, un fibroscan donato dall’Associazione AIL Ravenna e un manometro acquistato grazie alla raccolta di donazioni a favore del reparto.
L’ecografo andrà a potenziare l’attività diagnostica quotidiana del reparto, consentendo esami più accurati e una migliore definizione delle immagini. La nuova apparecchiatura permetterà di migliorare la presa in carico dei pazienti gastroenterologici ed epatologici, garantendo maggiore rapidità nei percorsi diagnostici e supportando le attività ambulatoriali e cliniche.
Il fibroscan rappresenta uno strumento di ultima generazione per la valutazione non invasiva delle patologie epatiche. Attraverso una metodica rapida, indolore e altamente precisa, consente di misurare la rigidità del fegato e il grado di fibrosi epatica, permettendo una diagnosi e un monitoraggio più tempestivi delle malattie croniche del fegato e riducendo, in molti casi, il ricorso a procedure invasive come la biopsia epatica. Si tratta di un apparecchio unico per l’ambito di Ravenna e centrale nel percorso diagnostico dei pazienti trapiantati di midollo, assistenza di prossima introduzione al “Santa Maria delle Croci”.
Il manometro, infine, consentirà di eseguire indagini funzionali specialistiche dell’apparato digerente, fondamentali per la diagnosi dei disturbi della motilità esofagea e anorettale. Si tratta di un’apparecchiatura altamente specialistica, al momento presente solo nel presidio ospedaliero di Ravenna in ambito aziendale, che permetterà di ampliare ulteriormente l’offerta diagnostica della Gastroenterologia e di offrire ai pazienti percorsi sempre più completi, appropriati e tempestivi.
Tanti partecipanti alla cerimonia di ringraziamento
All’iniziativa hanno preso parte l’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi; il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni; l’Assessora alle Politiche per la Salute del Comune di Ravenna Roberta Mazzoni; il direttore generale di Ausl Romagna Tiziano Carradori; la direttrice sanitaria di Ausl Romagna Francesca Bravi; il direttore della Direzione medica dei presidi di Ausl Romagna Davide Tellarini; il direttore del Dipartimento medicine specialistiche e della U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Ravenna Alessandro Mussetto; la direttrice della U.O. Accoglienza, URP, fundraising e marketing Elisabetta Montesi; la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi; il presidente di Ail Ravenna Alfonso Zaccaria.
Il direttore dell’U.O. Mussetto: “ora esami altamenti specialistici si potranno fare qui a Ravenna”
«Quella di oggi è una tappa importante per la crescita della Gastroenterologia di Ravenna. Grazie a queste donazioni, possiamo mettere a disposizione dei pazienti – ha dichiarato il direttore della U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Ravenna, Alessandro Mussetto – tre tecnologie di ultima generazione che miglioreranno in modo significativo la qualità della diagnosi e dei percorsi di cura. Il fibroscan, la nuova manometria esofagea e l’ecografo di ultima generazione consentiranno di eseguire esami sempre più accurati, rapidi e non invasivi, rafforzando la collaborazione con numerose specialità ospedaliere e con il territorio. Si tratta di un investimento che permetterà a molti pazienti di effettuare esami altamente specialistici direttamente a Ravenna, evitando trasferimenti in altri centri e garantendo una presa in carico più tempestiva ed efficace. Questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra e della generosità di chi ha creduto nel nostro progetto. Il mio sincero ringraziamento va alla Direzione aziendale, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, ad Ail Ravenna e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo traguardo. Il nostro impegno, da oggi, sarà quello di valorizzare al massimo queste tecnologie, mettendole al servizio dei pazienti e continuando a far crescere la qualità dell’assistenza nella nostra provincia e in tutta la Romagna».
Le altre dichiarazioni
«Questa donazione nasce dalla condivisione di un obiettivo comune: sostenere la crescita della sanità del nostro territorio – ha affermato la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi – attraverso investimenti concreti in innovazione e tecnologia. La Fondazione ha scelto di affiancare questo progetto perché crediamo che solo facendo rete tra le realtà locali sia possibile costruire una sanità sempre più qualificata e vicina ai cittadini. Per offrire cure di qualità è fondamentale continuare a investire nelle professionalità e nelle tecnologie, e le attrezzature presentate oggi ne sono un esempio concreto. La Fondazione continuerà a sostenere iniziative che contribuiscano a far crescere il livello dell’assistenza sanitaria, valorizzando le eccellenze presenti sul territorio e mettendole nelle condizioni di offrire ai cittadini servizi sempre più efficaci e innovativi».
«Abbiamo sostenuto con convinzione l’acquisto di questo fibroscan perché rappresenta uno strumento di grande valore non solo per la Gastroenterologia – ha aggiunto il presidente di AIL Ravenna, Alfonso Zaccaria – ma anche per il percorso trapiantologico e per la gestione di pazienti complessi. La possibilità di diagnosticare precocemente alcune complicanze del trapianto di cellule staminali significa offrire cure più tempestive e migliorare la qualità dell’assistenza. Questa donazione è stata resa possibile grazie a un importante lascito testamentario e alla generosità di tanti cittadini che negli anni hanno scelto di sostenere i nostri progetti. Continueremo a investire, insieme all’Azienda sanitaria e a tutte le istituzioni del territorio, in progetti che contribuiscano a far crescere la qualità della sanità romagnola, perché crediamo che puntare in alto sia il modo migliore per offrire ai cittadini cure sempre più efficaci e innovative».
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