Waste management: CVC DIF acquisisce il 75% di EcoEridania


Il mercato italiano delle infrastrutture ambientali registra una delle operazioni di private equity più rilevanti dell’anno. CVC DIF, la piattaforma infrastrutturale del gruppo CVC Capital Partners, ha raggiunto un accordo per l’acquisizione del 75% di EcoEridania, leader nazionale nella gestione dei rifiuti speciali. L’operazione attribuisce alla società un enterprise value superiore a 1,1 miliardi di euro e rappresenta il primo investimento italiano di CVC DIF dopo l’apertura dell’ufficio di Milano.

L’acquisizione avviene attraverso il fondo DIF Infrastructure VIII e riguarda la partecipazione detenuta da iCON Infrastructure Operations (UK), che aveva investito in EcoEridania circa otto anni fa accompagnandone il percorso di crescita. Il closing è previsto nel quarto trimestre del 2026, subordinatamente alle consuete autorizzazioni regolamentari e alle condizioni sospensive previste dall’accordo.

Chi è EcoEridania

Fondata a Genova nel 1988 da Andrea Giustini, EcoEridania è il principale operatore italiano completamente integrato nella gestione dei rifiuti sanitari e uno dei maggiori player nazionali nel trattamento dei rifiuti industriali.

L’azienda offre un servizio che copre l’intera filiera: raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti speciali destinati a ospedali, strutture sanitarie, laboratori, industrie e aziende distribuite su tutto il territorio nazionale.

Nel 2025 il gruppo ha servito circa 27.000 clienti attraverso una rete composta da 22 impianti di trattamento e smaltimento, una flotta di circa 1.600 veicoli e una capacità di gestione pari a circa 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti. Queste dimensioni hanno reso EcoEridania uno degli asset più interessanti nel panorama europeo delle infrastrutture ambientali.

I dettagli dell’operazione

Con l’ingresso di CVC DIF, EcoEridania apre una nuova fase del proprio sviluppo. Andrea Giustini reinvestirà parte dei proventi derivanti dalla vendita aumentando la propria partecipazione di minoranza e continuerà a ricoprire il ruolo di presidente e amministratore delegato, garantendo continuità manageriale.

Per CVC DIF l’investimento si inserisce nella strategia di sviluppo di infrastrutture essenziali caratterizzate da elevata resilienza, ricavi ricorrenti e prospettive di crescita legate alla transizione ecologica. L’obiettivo sarà sostenere l’espansione organica e per acquisizioni della società, consolidandone la leadership in Italia e accelerandone l’internazionalizzazione.

Il processo competitivo aveva attirato oltre venti investitori internazionali, stando a informazioni trapelate sulla stampa secondo le quali alla fase finale erano arrivati anche Ardian e Swiss Life Asset Managers. Un fattore che conferma il forte interesse degli investitori infrastrutturali verso il comparto della gestione dei rifiuti speciali.

Gli advisor dell’operazione

L’operazione ha coinvolto numerosi advisor finanziari, legali e di due diligence.

Gli advisor dell’operazione

L’operazione ha coinvolto numerosi advisor specializzati. CVC DIF è stata assistita dagli advisor finanziari Citi e Jefferies e dallo studio legale Clifford Chance. PwC ha affiancato l’investitore nelle attività di due diligence commerciale, finanziaria, fiscale, cyber e model audit, mentre Strategy& (PwC) ha curato la sustainability due diligence, valutando gli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG) dell’azienda, oggi considerati elementi centrali nella determinazione del valore di un’infrastruttura ambientale.

Sul fronte del venditore, iCON Infrastructure è stata assistita da J.P. Morgan come advisor finanziario e da Chiomenti come consulente legale, mentre EY-Parthenon ha svolto le attività di due diligence commerciale e finanziaria ed EY quelle fiscali. Andrea Giustini, attraverso Roccaforte, si è invece affidato a Lazard come advisor finanziario esclusivo e agli studi Hogan Lovells e Cadwalader per la consulenza legale.

Il ruolo dell’advisor ESG

Particolarmente rilevante, in un’operazione che riguarda un operatore delle infrastrutture ambientali, è stato il lavoro svolto sulla ESG due diligence.

L’attività è stata affidata a Strategy& (PwC), che ha supportato CVC DIF nella valutazione delle performance ambientali, sociali e di governance di EcoEridania. La sustainability due diligence rappresenta oggi una componente fondamentale nelle acquisizioni infrastrutturali, perché consente all’investitore di verificare la qualità dei processi ambientali, la conformità normativa, i sistemi di governance e i potenziali rischi ESG che potrebbero incidere sul valore dell’investimento nel lungo periodo.

Nel caso di EcoEridania, l’analisi assume un’importanza ancora maggiore considerando che il core business dell’azienda è strettamente legato alla gestione dei rifiuti speciali, un settore caratterizzato da elevata regolamentazione, forte attenzione agli aspetti ambientali e crescente rilevanza dei criteri di sostenibilità nelle decisioni degli investitori istituzionali.

Un settore sempre più strategico

L’acquisizione conferma come il mercato della gestione dei rifiuti speciali sia ormai considerato una vera infrastruttura essenziale. Gli operatori del settore beneficiano infatti di una domanda strutturalmente stabile, di elevati livelli di regolamentazione e di flussi di cassa ricorrenti, caratteristiche particolarmente apprezzate dai fondi infrastrutturali.

Per CVC DIF l’investimento rappresenta l’ingresso in uno dei principali operatori italiani del settore ambientale, mentre per EcoEridania costituisce una piattaforma finanziaria per accelerare il percorso di crescita nazionale e internazionale nei prossimi anni.

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Maria Giovanna Lahoz

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