Crescita del fatturato oltre i 57 milioni di euro, investimenti ambientali e attenzione alle persone: il percorso ESG di Guna entra in una nuova fase.
Con un fatturato che ha superato i 57 milioni di euro, una presenza in oltre 50 Paesi e quasi 300 collaboratori, Guna continua a consolidare il proprio percorso di crescita puntando su sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle persone. L’azienda farmaceutica italiana, tra i principali riferimento nel campo della Low Dose Medicine e fondata nel 1983 da Alessandro Pizzoccaro e Adriana Carluccio, ha recentemente pubblicato il suo secondo Report di Sostenibilità, redatto su base volontaria secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), confermando la volontà di integrare sempre più i principi ESG nella strategia aziendale.
Il documento racconta un percorso che affianca allo sviluppo del business un crescente impegno sui temi ambientali, sociali e di governance, sostenuto anche dall’attività del Comitato di Sostenibilità e Compliance, del Comitato Benessere e del Comitato Parità di Genere. A guidare questa evoluzione è anche la seconda generazione della famiglia imprenditoriale. Sofia Pizzoccaro, Executive Director, General Management & Operations, socia e membro del Consiglio di Amministrazione, rappresenta infatti il passaggio generazionale di un’impresa che ha costruito il mercato dell’omeopatia in Italia e che guarda al futuro con un approccio sempre più strutturato alla sostenibilità. In questa intervista racconta i risultati raggiunti con il secondo Report di Sostenibilità, gli obiettivi ambientali che guideranno i prossimi anni e il ruolo centrale che benessere, inclusione e responsabilità sociale ricoprono nella strategia di sviluppo di Guna.
Avete pubblicato il vostro secondo Report di Sostenibilità, quali sono i principali risultati raggiunti?
La pubblicazione del secondo Report di Sostenibilità rappresenta un passaggio importante perché conferma un percorso di crescita in cui i principi ESG guidano sempre più le nostre scelte strategiche e operative. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo consolidato risultati significativi sia sul piano sociale sia su quello ambientale e di governance. Tra i traguardi più rilevanti figurano la conferma delle certificazioni Top Employer, Great Place to Work e UNI/PdR 125 per la parità di genere, che valorizzano il nostro impegno verso un ambiente di lavoro inclusivo, meritocratico e attento alle persone. Abbiamo inoltre rafforzato la governance ESG attraverso il rinnovato “Comitato di Sostenibilità e Compliance” che ha ampliato la sua area di intervento, collaborando strettamente anche con l’Organismo di Vigilanza. In attuazione del Piano di Sostenibilità 2025-2027, a livello ambientale, abbiamo migliorato l’efficienza emissiva, riducendo del 10,1% l’intensità delle emissioni complessive, a parità di volumi produttivi.
Quali sono i principali obiettivi che vi siete posti sul fronte ambientale?
La nostra priorità è determinare l’effettivo impatto ambientale delle nostre attività, nell’ottica di una progressiva riduzione. Per questo motivo, nel 2025 abbiamo calcolato la nostra impronta carbonica estendendo il perimetro di analisi che ora include, oltre alle emissioni dirette prodotte dallo stabilimento produttivo, anche quelle di uffici e magazzini e delle auto aziendali. Nel 2025 abbiamo installato ulteriori pannelli fotovoltaici, raggiungendo una potenza di 300 kW.
Dal 2014 è attivo un sistema di trigenerazione sull’edificio di produzione, con una potenza di 180 kW elettrici, in grado di recuperare il cascame termico generato, e trasformarlo in energia frigorifera che viene utilizzata per soddisfare parzialmente le esigenze di refrigerazione degli impianti produttivi. Questo impianto ha permesso di ottimizzare il consumo energetico dello stabilimento, riducendo mediamente del 30% i consumi energetici del sito produttivo. A fine 2026 l’impianto verrà sostituito con un nuovo trigeneratore.
Altri progetti includono la creazione di una Comunità Energetica tra i nostri siti produttivi per massimizzare l’autoconsumo e il rinnovo del parco auto aziendale con sempre più veicoli ibridi ed elettrici. Stiamo inoltre introducendo motori ad alta efficienza per le unità di trattamento dell’aria, con un risparmio atteso fino al 30% sui consumi dei motori e una riduzione stimata dei consumi elettrici complessivi dello stabilimento tra il 3% e il 5%.
Avete ottenuto diverse certificazioni nell’ambito della valorizzazione del capitale umano: quanto è importante per voi il benessere delle persone che lavorano in azienda?
Per Guna il benessere delle persone è una leva strategica di crescita sostenibile. Le certificazioni Top Employer, Great Place to Work e UNI/PdR 125:2022 rappresentano un riconoscimento concreto di un modello organizzativo fondato su inclusione, ascolto e valorizzazione dei talenti. Oggi il 95% dei collaboratori ha un contratto a tempo indeterminato e il 51,5% della popolazione aziendale è costituito da donne. Abbiamo coinvolto 272 persone nell’indagine sul clima aziendale, registrando un tasso di partecipazione del 96% e un elevato livello di soddisfazione e coinvolgimento. Accanto alla formazione continua, con 6.844 ore erogate, promuoviamo iniziative dedicate al benessere psicologico, alla genitorialità, alla mindfulness e alla conciliazione vita-lavoro. Crediamo che creare valore per le persone significhi creare valore duraturo anche per l’azienda.
Qual è l’elemento distintivo che caratterizza il vostro approccio alla sostenibilità?
Il nostro approccio alla sostenibilità nasce dalla stessa visione che guida Guna fin dalla sua fondazione: mettere la Persona al centro, in armonia con la Natura. Per noi la sostenibilità non è un progetto parallelo al business, ma un principio che orienta ogni scelta, dalla ricerca scientifica alla gestione delle persone, fino agli investimenti ambientali. Crediamo che fare impresa in modo sostenibile significhi assumersi una responsabilità concreta nei confronti delle generazioni future, costruendo oggi le condizioni per un benessere duraturo. Per questo orientiamo le nostre scelte verso una crescita equilibrata, capace di coniugare innovazione, solidità economica e impatto positivo sulla società e sull’ambiente.
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Arianna De Felice
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