Hai la CIE? Puoi usarla al posto dello SPID senza pagare


Molti italiani non sanno che la CIE può essere utilizzata per accedere a INPS, Agenzia delle Entrate, ANPR e agli altri servizi pubblici online. Ecco come attivarla gratuitamente e usarla dal telefono.

Stai pensando di attivare lo SPID e ti è stato chiesto di pagare per il riconoscimento, l’assistenza o il completamento della procedura?

Prima di spendere soldi, apri il portafoglio e controlla la tua carta d’identità.

Se possiedi una Carta d’Identità Elettronica, quella in formato tessera dotata di microchip, potresti avere già tutto ciò che ti serve per entrare nei principali servizi pubblici online.

INPS, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Nazionale, servizi comunali, portali sanitari e molte altre piattaforme permettono infatti di accedere non soltanto con SPID, ma anche selezionando il pulsante:

“Entra con CIE”

SPID e Carta d’Identità Elettronica sono entrambi strumenti ufficiali di identificazione digitale per accedere ai servizi online. La CIE, quindi, può essere utilizzata in alternativa allo SPID su tutti i portali che ne mostrano il relativo pulsante di accesso.

Questo non significa che la Carta d’Identità Elettronica si trasformi tecnicamente in uno SPID. Si tratta di due identità digitali differenti.

Nella pratica, però, entrambe consentono di svolgere moltissime operazioni online senza recarsi fisicamente presso gli uffici pubblici.

La differenza più interessante?

La CIE potrebbe essere già nel tuo portafoglio e l’attivazione delle sue credenziali digitali può essere effettuata direttamente online.

Prima di pagare per una determinata modalità di attivazione dello SPID, quindi, vale la pena controllare se il servizio di cui hai bisogno accetta già la Carta d’Identità Elettronica.

Potresti evitare una spesa e iniziare a utilizzare immediatamente un’identità digitale che possiedi già.

Attenzione: lo SPID non è sempre a pagamento

Prima di procedere è necessario fare una precisazione importante.

L’utilizzo dello SPID per il cittadino è gratuito e, una volta ottenute le credenziali, non è previsto un canone obbligatorio per usarlo.

Esistono però diverse modalità di attivazione. Alcune sono gratuite, mentre altre, come determinati riconoscimenti online tramite operatore o presso attività private convenzionate, possono prevedere un costo.

Quindi non sarebbe corretto affermare che per avere lo SPID bisogna necessariamente pagare.

Il punto è un altro:

Prima di scegliere una modalità di riconoscimento a pagamento per attivare SPID, controlla se puoi utilizzare gratuitamente la Carta d’Identità Elettronica che possiedi già.

In molti casi, per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, la CIE è più che sufficiente.

La cosa che molti cittadini ancora non sanno

Quando un sito pubblico richiede l’identificazione digitale, la maggior parte delle persone pensa immediatamente allo SPID.

È diventato talmente conosciuto che spesso viene utilizzato come sinonimo di identità digitale.

Per questo motivo alcuni cittadini si rivolgono a negozi, centri di assistenza o servizi online a pagamento senza sapere che la loro Carta d’Identità Elettronica può già svolgere una funzione simile.

Il Ministero dell’Interno definisce la CIE uno strumento di identificazione fisica e digitale che consente di accedere ai servizi online pubblici e privati aderenti, in Italia e anche nell’ambito dei sistemi europei compatibili.

La domanda da porsi, quindi, non dovrebbe essere soltanto:

“Come posso ottenere lo SPID?”

Prima bisognerebbe chiedersi:

“Ho già una Carta d’Identità Elettronica che posso utilizzare al suo posto?”

Molto spesso la risposta è sì.

La Carta d’Identità Elettronica, abbreviata in CIE, è il documento in formato tessera simile a una carta di credito.

Contiene:

  • la fotografia del titolare;
  • i dati anagrafici;
  • il codice fiscale;
  • un numero di serie;
  • un microchip contactless;
  • alcuni elementi di sicurezza fisici e digitali.

La presenza del microchip permette alla carta di essere utilizzata anche come strumento di autenticazione online.

La vecchia carta d’identità cartacea, invece, non può essere utilizzata per entrare nei servizi digitali attraverso CieID.

CIE e SPID: qual è la differenza?

SPID significa Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Viene rilasciato da gestori di identità accreditati e permette di accedere ai servizi online utilizzando normalmente un nome utente, una password e una seconda conferma tramite applicazione o codice temporaneo.

La CIE, invece, è rilasciata dallo Stato ed è contemporaneamente:

  • un documento di riconoscimento;
  • uno strumento fisico di identificazione;
  • un’identità digitale per l’accesso ai servizi online.

SPID e CIE non sono quindi la stessa cosa, ma possono essere utilizzati per raggiungere uno scopo simile: dimostrare digitalmente la propria identità.

Lo stesso portale dell’Agenzia per l’Italia Digitale indica SPID, CIE e Carta Nazionale dei Servizi tra gli strumenti utilizzabili per l’identificazione nei servizi online.

Cosa puoi fare con la Carta d’Identità Elettronica

La CIE può essere utilizzata sui siti che mostrano il pulsante “Entra con CIE”.

Tra le operazioni che, in base al servizio e all’amministrazione interessata, possono essere effettuate online rientrano:

  • consultare la propria posizione previdenziale;
  • accedere ai servizi dell’INPS;
  • entrare nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate;
  • consultare la propria situazione fiscale;
  • richiedere certificati anagrafici;
  • effettuare il cambio di residenza online;
  • accedere ai servizi sanitari regionali;
  • prenotare determinate prestazioni;
  • consultare pratiche amministrative;
  • presentare richieste a Comuni e amministrazioni;
  • verificare bonus e prestazioni;
  • accedere a servizi scolastici e universitari;
  • utilizzare alcuni servizi privati compatibili.

SPID e CIE consentono, per esempio, di accedere a numerosi servizi relativi a certificati, residenza, sanità, dichiarazioni fiscali, contributi, ISEE e prestazioni pubbliche.

La disponibilità effettiva deve essere verificata sul singolo portale.

Il segnale da cercare è molto semplice:

il pulsante “Entra con CIE”.

Cosa serve per attivare la CIE

Per utilizzare la Carta d’Identità Elettronica come identità digitale servono generalmente:

  • una CIE valida oppure già richiesta;
  • il codice fiscale;
  • il numero di serie della carta;
  • i codici PIN o PUK;
  • un numero di cellulare;
  • un indirizzo e-mail;
  • l’applicazione ufficiale CieID;
  • preferibilmente uno smartphone con tecnologia NFC.

Per le credenziali di livello 1 e 2 è possibile effettuare l’attivazione online anche prima di ricevere fisicamente la carta, purché la CIE sia già stata richiesta e siano stati forniti i propri contatti.

Dove trovare PIN e PUK della Carta d’Identità Elettronica

Quando viene richiesta una CIE, il cittadino riceve due importanti codici di sicurezza:

Il PIN serve per abilitare e utilizzare l’accesso ai servizi digitali.

Il PUK serve per sbloccare il PIN dopo tre inserimenti errati consecutivi e per impostarne uno nuovo.

Entrambi i codici vengono consegnati in due parti.

La prima metà si trova normalmente sulla ricevuta rilasciata dal Comune o dal Consolato al momento della richiesta della carta.

La seconda metà viene fornita insieme alla Carta d’Identità Elettronica al momento della consegna.

Per ottenere il codice completo bisogna quindi unire le due parti.

È importante conservare questi documenti. Fotografare PIN e PUK e lasciarli liberamente nella galleria del telefono non è proprio il piano di sicurezza dell’anno: meglio custodirli separatamente dalla carta.

Hai perso PIN o PUK?

Se hai perso il PIN ma possiedi ancora il PUK, puoi utilizzare quest’ultimo per impostare un nuovo codice.

Se hai perso il PUK, puoi provare a recuperarlo attraverso i sistemi ufficiali CIE, a condizione che siano stati associati e verificati i tuoi contatti.

In caso di difficoltà è possibile utilizzare l’assistenza ufficiale CIE oppure rivolgersi al Comune che ha rilasciato il documento.

Evita di affidare PIN e PUK a persone o servizi non verificati. Sono codici personali che proteggono la tua identità digitale.

Come attivare gratuitamente le credenziali CIE

La Carta d’Identità Elettronica può essere utilizzata attraverso tre livelli di sicurezza.

Per un utilizzo quotidiano semplice è possibile attivare le credenziali di livello 1 e 2.

La procedura ufficiale richiede di:

  1. accedere alla sezione di attivazione delle credenziali CIE;
  2. inserire i dati richiesti;
  3. confermare il numero di cellulare e l’indirizzo e-mail;
  4. scegliere le credenziali di accesso;
  5. impostare la modalità con cui autorizzare gli accessi;
  6. associare eventualmente l’app CieID.

L’utente può scegliere di autorizzare gli accessi attraverso l’app CieID oppure tramite un codice temporaneo OTP inviato via SMS.

Le credenziali di livello 1 e 2 possono essere attivate anche senza leggere fisicamente il microchip della carta durante ogni accesso.

I tre livelli di sicurezza della CIE

L’identità digitale collegata alla Carta d’Identità Elettronica prevede tre livelli di autenticazione.

Livello 1

Il primo livello richiede una coppia di credenziali, normalmente username e password.

È il sistema di accesso più semplice.

Livello 2

Il secondo livello aggiunge un’ulteriore verifica.

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Dopo l’inserimento delle credenziali, l’utente deve confermare l’accesso attraverso un secondo fattore, come:

  • un codice OTP;
  • una notifica nell’app CieID;
  • il codice personale dell’app;
  • il riconoscimento biometrico, quando disponibile.

Livello 3

Il terzo livello offre il massimo grado di sicurezza.

Richiede la lettura fisica della Carta d’Identità Elettronica tramite:

  • uno smartphone con NFC e app CieID;
  • oppure un computer dotato di lettore contactless e Software CIE.

I tre livelli sono previsti per adattare il grado di protezione alla sensibilità del servizio richiesto.

Non è il cittadino a decidere sempre quale livello utilizzare: il servizio online può richiedere una specifica modalità di autenticazione.

Come installare e configurare l’app CieID

Per usare comodamente la Carta d’Identità Elettronica dal telefono bisogna scaricare l’applicazione ufficiale CieID.

Dopo l’installazione, è possibile:

  1. aprire l’app;
  2. attivare o inserire le proprie credenziali CIE;
  3. certificare lo smartphone;
  4. creare un codice personale per l’app;
  5. abilitare, se disponibile, l’impronta digitale o il riconoscimento facciale;
  6. autorizzare gli accessi ai servizi online.

Una volta certificato il dispositivo, l’utente può entrare nei servizi da computer inquadrando con l’app il QR Code mostrato sullo schermo. L’accesso può quindi essere confermato con il codice dell’app oppure tramite biometria.

Come registrare fisicamente la carta sul telefono

Per utilizzare il livello 3 bisogna registrare o leggere la CIE tramite uno smartphone dotato di tecnologia NFC.

La procedura generale è questa:

  1. attiva l’NFC nelle impostazioni del telefono;
  2. apri l’app CieID;
  3. seleziona la funzione per registrare la carta;
  4. inserisci il PIN completo;
  5. appoggia la CIE sul retro dello smartphone;
  6. mantieni la carta ferma fino alla conclusione della lettura.

La posizione del sensore NFC varia in base al modello del telefono.

Se la carta non viene rilevata:

  • rimuovi temporaneamente la cover;
  • sposta lentamente la carta sul retro del dispositivo;
  • prova nella parte superiore o centrale;
  • evita di allontanarla durante la lettura;
  • controlla che la funzione NFC sia realmente attiva.

Non serve agitare carta e telefono come fossero due telecomandi degli anni Novanta. Di solito basta individuare il punto esatto del sensore e mantenerli fermi per qualche secondo.

Posso usare CieID senza NFC?

Sì, ma con alcune limitazioni.

La tecnologia NFC è necessaria per leggere fisicamente il microchip della carta e utilizzare l’accesso di livello 3.

Per gli accessi di livello 1 e 2, invece, è possibile utilizzare le credenziali CIE e confermare l’operazione tramite app o codice OTP, senza leggere ogni volta la carta.

Questo significa che anche chi possiede uno smartphone senza NFC può comunque utilizzare diverse funzioni dell’identità digitale CIE, dopo aver completato correttamente l’attivazione.

Come entrare con CIE da uno smartphone

Quando utilizzi direttamente il telefono:

  1. apri il sito o l’app del servizio pubblico;
  2. seleziona “Entra con CIE”;
  3. scegli la modalità tramite app CieID;
  4. autorizza l’apertura dell’app;
  5. inserisci il codice CieID o utilizza la biometria;
  6. conferma l’accesso.

Se il servizio richiede il livello 3, potrebbe essere necessario avvicinare la carta al telefono e inserire il PIN.

Come entrare con CIE dal computer

Quando accedi da PC, una delle modalità più pratiche è il QR Code.

Bisogna:

  1. aprire il sito pubblico;
  2. selezionare “Entra con CIE”;
  3. scegliere l’accesso tramite app CieID;
  4. attendere la comparsa del QR Code;
  5. aprire CieID sul telefono;
  6. inquadrare il codice presente sullo schermo;
  7. confermare l’operazione tramite codice personale o biometria.

In questo modo il telefono viene utilizzato per autorizzare l’accesso iniziato sul computer.

In alternativa è possibile usare un lettore contactless collegato al PC e il Software CIE ufficiale.

Devo andare al Comune per attivare CieID?

Normalmente no.

Le credenziali CIE possono essere attivate online utilizzando i dati del documento, i contatti associati e i codici di sicurezza.

È possibile iniziare l’attivazione dei livelli 1 e 2 anche dopo aver richiesto la carta e prima della sua consegna, utilizzando i dati presenti nella ricevuta rilasciata dall’operatore.

Potrebbe invece essere necessario rivolgersi al Comune in caso di:

  • dati di contatto mancanti o errati;
  • problemi non risolvibili con PIN e PUK;
  • documento difettoso;
  • smarrimento o furto;
  • impossibilità di recuperare le credenziali;
  • anomalie nei dati associati alla carta.

La CIE può sostituire completamente lo SPID?

Per moltissimi servizi pubblici sì, ma non è prudente affermare che possa sostituirlo in ogni situazione possibile.

La CIE può essere utilizzata nei portali che espongono il pulsante “Entra con CIE”. Le amministrazioni pubbliche devono rendere disponibili sistemi nazionali di identificazione digitale come SPID e CIE, mentre alcuni servizi privati potrebbero supportare soltanto determinate modalità.

Per questo motivo, prima di rinunciare allo SPID o decidere di non attivarlo, è utile controllare i siti utilizzati più frequentemente.

Avere sia SPID sia CIE può inoltre offrire una soluzione di riserva in caso di:

  • password dimenticata;
  • applicazione temporaneamente non funzionante;
  • telefono sostituito;
  • problemi con un gestore;
  • blocco momentaneo delle credenziali.

Ma per chi deve semplicemente entrare nei principali servizi pubblici e possiede già una CIE funzionante, attivare CieID può essere il primo passo più logico.

Conviene usare SPID o CIE?

Dipende dalle esigenze personali.

Può convenire la CIE quando:

  • possiedi già la Carta d’Identità Elettronica;
  • non vuoi sostenere eventuali costi per determinate modalità di riconoscimento SPID;
  • vuoi utilizzare un’identità digitale collegata direttamente al documento;
  • il servizio desiderato accetta “Entra con CIE”;
  • hai conservato PIN e PUK;
  • possiedi uno smartphone compatibile.

Può convenire mantenere anche SPID quando:

  • utilizzi servizi privati che non supportano CIE;
  • sei già abituato all’app del tuo gestore;
  • vuoi disporre di due sistemi alternativi;
  • ti serve una seconda identità digitale in caso di problemi tecnici.

Non si tratta quindi di una guerra tra SPID e CIE.

La vera opportunità è conoscere entrambe le possibilità e non pagare inutilmente per un servizio che, nel proprio caso, potrebbe non essere necessario.

Prima di pagare, controlla queste quattro cose

Potresti già utilizzare la CIE al posto dello SPID se:

✅ hai una Carta d’Identità Elettronica valida;

✅ hai conservato il PIN o almeno il PUK;

✅ possiedi un numero di telefono e un’e-mail associati;

✅ sul servizio che devi utilizzare compare “Entra con CIE”.

Se tutte queste condizioni sono presenti, prova prima ad attivare l’identità digitale CIE.

Potresti scoprire di avere già nel portafoglio la soluzione che stavi cercando altrove.

L’attivazione delle credenziali digitali collegate alla Carta d’Identità Elettronica e l’utilizzo dell’app ufficiale CieID non richiedono l’acquisto di uno specifico servizio di riconoscimento.

Rimangono naturalmente i costi sostenuti per il rilascio o il rinnovo fisico della Carta d’Identità Elettronica da parte del Comune.

Non è necessario rivolgersi a un intermediario per configurare l’identità digitale, salvo il caso in cui si desideri volontariamente ricevere assistenza.

Non affidarti ad applicazioni non ufficiali

Per attivare e utilizzare la Carta d’Identità Elettronica bisogna usare esclusivamente i servizi ufficiali.

Diffida da:

  • messaggi che chiedono di comunicare PIN o PUK;
  • link ricevuti tramite SMS sospetti;
  • applicazioni con nomi simili a CieID;
  • richieste di pagamento per “sbloccare” la carta;
  • telefonate che chiedono codici temporanei;
  • siti che promettono attivazioni immediate richiedendo i dati completi del documento.

Nessun operatore serio dovrebbe chiederti di inviare tramite chat una fotografia della carta insieme al PIN completo.

PIN, PUK, password e codici OTP devono rimanere personali.

Domande frequenti

La Carta d’Identità Elettronica diventa uno SPID?

No. CIE e SPID rimangono due sistemi diversi. La CIE può però essere utilizzata come identità digitale alternativa per accedere ai servizi che mostrano “Entra con CIE”.

Posso usare la carta d’identità cartacea?

No. Serve una Carta d’Identità Elettronica dotata di microchip.

Devo pagare per usare la CIE online?

L’attivazione delle credenziali CIE e l’utilizzo dell’app ufficiale non prevedono l’acquisto di un servizio di riconoscimento.

Lo SPID è a pagamento?

L’uso dello SPID per il cittadino è gratuito. Alcune modalità di attivazione e riconoscimento possono però essere a pagamento, mentre ne esistono altre gratuite.

Posso attivare la CIE prima di ricevere la carta?

Le credenziali di livello 1 e 2 possono essere attivate dopo aver richiesto l’emissione della CIE, utilizzando le informazioni disponibili e i contatti comunicati durante la richiesta. Per leggere fisicamente il microchip e utilizzare il livello 3 bisogna invece avere la carta.

È obbligatorio avere un telefono con NFC?

No, se si utilizzano le credenziali di livello 1 e 2. L’NFC è necessario per la lettura fisica della carta e per l’accesso di livello 3.

Posso accedere dal computer?

Sì. Puoi utilizzare l’app CieID per scansionare il QR Code mostrato sul PC oppure collegare un lettore contactless compatibile.

Cosa succede se sbaglio il PIN?

Dopo tre inserimenti errati il PIN può bloccarsi. Per sbloccarlo e impostarne uno nuovo è necessario il PUK.

Milioni di italiani utilizzano lo SPID per entrare nei servizi pubblici online, ma non tutti sanno che esiste un’alternativa probabilmente già presente nel loro portafoglio.

La Carta d’Identità Elettronica non “diventa” uno SPID, ma può essere utilizzata come identità digitale per accedere a INPS, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Nazionale e a molti altri servizi compatibili.

Prima di pagare una modalità di riconoscimento o un servizio di assistenza per attivare SPID, quindi, controlla:

  • se possiedi una CIE;
  • se hai PIN e PUK;
  • se puoi attivare CieID;
  • se il sito che devi utilizzare mostra “Entra con CIE”.

Potresti evitare una spesa e iniziare a utilizzare gratuitamente uno strumento che hai già.

Condividi questa guida con genitori, nonni, amici e colleghi. Molte persone stanno cercando di attivare lo SPID senza sapere che la loro Carta d’Identità Elettronica può già aprire la stessa porta digitale.

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Perché il futuro digitale va bene, ma possibilmente senza pagare due volte per entrarci.

Ruggieri Giulia


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Giulia Ruggieri

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