Pesca, il Team Dalù trionfa al II° Trofeo della Magna Grecia – “La Rotta dei Gelsomini”



Ogni grande vittoria racconta una storia. Quella del Team Dalù è la storia di tre pescatori con un bagaglio di esperienze straordinario che, pur affrontando la loro prima competizione ufficiale insieme, sono riusciti a trasformare competenza, sacrificio e spirito di adattamento
in un successo meritato. Con cinque catture valide, il Team Dalù ha conquistato il gradino più alto del podio del II° Trofeo della Magna Grecia – “La Rotta dei Gelsomini”, aggiudicandosi il prestigioso Poseidon Tritón, simbolo della vittoria nella manifestazione organizzata dall’ASD Reggio Calabria Big Game.

Tre storie, un’unica squadra

Al timone dell’imbarcazione troviamo Massimo Canale, 56 anni, reggino, proprietario e comandante dell’ALcustom da 30 piedi che porta il nome Dalù. Agonista nelle discipline del drifting al tonno e della traina d’altura, ha pescato in quattro continenti, confrontandosi con alcuni dei migliori campi di pesca del mondo. Il suo sogno è completare questo straordinario percorso arontando le acque della Nuova Zelanda.

Al suo fianco Bruno Giordano, autentico uomo di mare fin dall’infanzia. Da sempre il drifting rappresenta la sua più grande passione, disciplina alla quale ha dedicato anni di impegno, ottenendo numerose qualificazioni ai Campionati Italiani e partecipando a competizioni di prestigio come il Big Red e manifestazioni internazionali in Croazia. Eppure, come lui stesso racconta, è nel nostro Ionio che ha vissuto alcune delle emozioni più intense.

Completa l’equipaggio Paolo Palcani, 61 anni, fisherman dell’equipaggio Raymarine Italia, pescatore sin da bambino grazie agli insegnamenti del padre e protagonista da oltre vent’anni nella traina d’altura, con competizioni disputate tra Ostia, Ponza, Ventotene e molti altri importanti campi gara italiani.

Tre pescatori, tre personalità forti, tre esperienze diverse. Lo stesso Bruno Giordano descrive con una battuta l’equilibrio dell’equipaggio: “tre galli in un pollaio“. Ma aggiunge subito quale sia stato il vero segreto del successo: l’esperienza e la maturità di ciascuno hanno fatto da collante, permettendo di superare ogni differenza di vedute nei momenti più delicati della gara. Una squadra costruita… durante la gara

Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dall’intervista è che il Team Dalù non aveva mai gareggiato con qu esta formazione. L’intesa, raccontano con sincerità, non è stata immediata. I primi minuti sono serviti per prendere le misure reciproche, ma la lunga esperienza individuale di ciascun componente ha permesso di riconoscere rapidamente gli errori e correggerli.

Il momento decisivo è arrivato quasi subito. I primi due strike simultanei hanno costretto l’equipaggio a gestire una situazione
estremamente impegnativa, nella quale inizialmente non era ancora chiaro chi dovesse svolgere ogni compito. È stato proprio quel momento a trasformare tre grandi pescatori in un vero equipaggio.

Da lì in avanti tutto ha iniziato a funzionare con naturalezza. La strategia che ha fatto la differenza “La Rotta dei Gelsomini” non è un campo gara semplice. Fondali profondissimi, correnti variabili e continui spostamenti dei predatori impongono letture tecniche molto precise. Il Team Dalù ha affrontato la competizione affidandosi prima di tutto alla conoscenza dello Ionio maturata negli anni. Le uscite effettuate nei giorni precedenti hanno fornito indicazioni preziose, ma durante la gara è stata fondamentale la capacità di adattarsi continuamente alle condizioni del mare.

Dal punto di vista tecnico hanno scelto di:

  • pescare fin dall’inizio con otto canne grazie all’utilizzo dei divergenti;
  • differenziare le distanze e la tipologia delle esche;
  • monitorare costantemente l’attività dei predatori;
  • restare nell’area che si stava dimostrando più produttiva senza lasciarsi tentare da inutili spostamenti.

Una strategia semplice solo in apparenza, che ha richiesto concentrazione, coordinazione e una perfetta gestione dell’imbarcazione.

Prima la sicurezza, poi la competizione

Il rinvio della gara dal sabato al domenica mattina, deciso dall’organizzazione per motivi di sicurezza, è stato accolto con pieno favore dal Team Dalù. Pur disponendo di un’imbarcazione perfettamente in grado di affrontare le condizioni meteomarine del sabato, l’equipaggio ha condiviso senza esitazioni la scelta dell’ASD Reggio Calabria Big Game.

Una dimostrazione di come, nello sport, la tutela di tutti gli equipaggi venga sempre prima del risultato agonistico. Gli stessi vincitori pensavano che la sessione mattutina avrebbe ridotto il numero delle catture. I fatti hanno invece dimostrato il contrario.

Sportività e rispetto del mare

Tra i passaggi più significativi dell’intervista emerge la loro visione della pesca agonistica moderna. Per il Team Dalù il catch & release rappresenta una strada sulla quale tutto il movimento dovrebbe continuare a investire. I 12 rilasci documentati di tonno rosso effettuati durante il Trofeo sono un segnale importante, ma secondo i vincitori il percorso culturale deve proseguire, affinché il rilascio diventi sempre più una pratica ordinaria nelle competizioni sportive. Una posizione che testimonia il profondo rispetto verso il mare e le sue risorse.

Lo Ionio, un campo di gara unico

Avendo gareggiato in molti dei più importanti campi italiani, il Team Dalù riconosce nello Ionio reggino caratteristiche davvero particolari. La possibilità di raggiungere fondali abissali a poche miglia dalla costa rende questo tratto di mare ideale per la traina d’altura, regalando competizioni tecniche, spettacolari e ricche di catture. A questo si aggiunge un’organizzazione che, anno dopo anno, riesce a creare un clima di amicizia, condivisione e autentica passione per il mare.

Complimenti Campioni!

La vittoria del Team Dalù non è soltanto il risultato di una giornata perfetta. È il frutto di anni di esperienza, sacrifici, studio del mare, capacità di fare squadra e rispetto per lo sport. L’ASD Reggio Calabria Big Game si congratula con Massimo Canale, Bruno Giordano e Paolo Palcani per aver conquistato con merito il titolo della seconda edizione del Trofeo della Magna Grecia – “La Rotta dei Gelsomini”, scrivendo una pagina che resterà nella storia della nostra manifestazione. Complimenti Campioni… ci vediamo in mare per nu ove emozioni!


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Mirko Spadaro

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