Camminare con Coop, lungo la Via Francisca:quando un negozio diventa un punto di partenza



Ogni volta è una scoperta diversa. Il momento del saluto mi riporta agli abbracci che vivevo da ragazzo, quando un’esperienza finiva e bisognava salutare gli amici fatti lungo il percorso. Il cammino svela ancora una volta la sua profondità e la sua bellezza. Anche stavolta, lungo la Via Francisca da Lavena Ponte Tresa a Varese, la magia si è rinnovata. E si è rinnovata, ancora una volta, grazie a Coop.

Via Francisca luglio 2026

Cinque anni di un’idea che continua a crescere

Cinque anni fa, con Coop Lombardia, ci siamo inventati un progetto che a molti sembrava un po’ folle: connettere a piedi i punti vendita di tutta la regione. Lombardia Coop to Coop è nato così, dall’incontro tra un’azienda che ha scelto di guardare al territorio e al benessere delle persone in modo autentico, e la nostra esperienza nei cammini con Varesenews e Spiritual tour. Oggi, a distanza di cinque anni, posso dire che quella follia si è trasformata in qualcosa di prezioso.

Quattordici uscite, la quindicesima arriverà a settembre. Cinquanta giorni di cammino, 700 chilometri percorsi insieme, oltre cento persone che hanno scelto di mettersi in marcia. Siamo partiti dalla Via Francisca del Lucomagno, 135 chilometri da Lavena Ponte Tresa a Pavia, incontrando quattro negozi Coop lungo la strada. Poi i navigli, la Martesana, il Villoresi, la via delle sorelle, quella delle abbazie, l’Adda. Abbiamo anche disegnato percorsi nuovi, come la via della legalità da Cormano a Rescaldina, tra i beni confiscati alla mafia. Siamo arrivati nei capoluoghi, ma soprattutto nei borghi, nelle piccole comunità dove la vera Lombardia si racconta senza filtri.

Quello che rende speciale questo progetto è vedere come si moltiplica. I comitati Coop dei vari territori hanno iniziato a organizzare camminate più semplici per scoprire la propria zona. Altre aziende, vedendo cosa nasceva da questa collaborazione, hanno cominciato a chiederci esperienze simili. Coop, in questo senso, non ha solo sostenuto un progetto: ne ha acceso altri.

Via Francisca luglio 2026

Nove persone, un solo passo alla volta

Dal 24 al 26 luglio ho camminato con nove persone arrivate da diverse zone della Lombardia. Sei donne e tre uomini, età diversissime, dalle ventenni, entrambe studentesse all’Università di Parma, fino alle settantenni. Agnese, Sveva, due Elena, Cecilia, Anna, Neven, Marco ed Ettore di Coop Lombardia. Da Milano, Lodi, Malnate, Varese, Pavia. Vite diverse, che andavano dallo studio alla pensione.

La maggior parte di noi non si conosceva. Eppure sono bastate poche ore perché sembrasse di condividere quell’esperienza da sempre. È il bello di questi cammini organizzati con Coop, ogni volta il gruppo diventa comunità in tempi brevissimi. Dal secondo giorno scatta la curiosità di conoscersi davvero, di confrontarsi, di affrontare insieme anche temi complessi.

Via Francisca luglio 2026

Un percorso che parla al cuore

Siamo partiti dal negozio Coop di Lavena Ponte Tresa, accolti dal sindaco Massimo Mastromarino. Prima sosta simbolica all’infopoint sul lungolago, nei locali dell’antica rimessa del tram, per timbrare le credenziali del cammino. Poi due chilometri lungo il Ceresio, con il sole che illuminava lo specchio d’acqua tra installazioni artistiche e murales, in un angolo del Varesotto profondamente trasformato negli ultimi anni.

Abbiamo camminato lungo il sedime della vecchia tranvia fino alla pausa pranzo nel parco dell’Argentera, poi verso Marchirolo e Cugliate Fabiasco, fino al Maglio di Ghirla. Grazie a Massimo abbiamo potuto scoprire questa straordinaria testimonianza di archeologia industriale del Settecento, dove le acque del torrente Margorabbia azionavano gli ingranaggi che battevano il ferro per generazioni.

Ancora un tratto lungo il lago di Ghirla, con il tempo per un bagno rigenerante, e siamo arrivati alla Badia di Ganna. Fondata nel 1095 dai monaci benedettini, custodisce uno splendido chiostro pentagonale e da secoli accoglie i pellegrini in transito lungo le vie prealpine. Un’oasi di pace che ogni volta mi lascia senza fiato. Cena e pernottamento ai Tre Risotti, coccolati da Sergio, sempre attento a chi cammina.

Via Francisca luglio 2026

Il Sacro Monte e l’arrivo a Varese

La seconda giornata si è aperta con un meteo perfetto. Da Ganna siamo saliti lungo il sentiero del Parco del Campo dei Fiori fino al valico Valicci e a Brinzio, per poi raggiungere la Rasa e fermarci a pranzo alle Sorgenti dell’Olona, dove nasce uno dei fiumi più importanti della storia lombarda.

Poi la salita al Sacro Monte, lungo le quattordici cappelle edificate agli inizi del Seicento, oltre trecento statue in terracotta e affreschi che da vent’anni sono Patrimonio Mondiale UNESCO. Cena e pernottamento tra l’hotel Due Colonne e il Borducan, dove abbiamo assaporato lo storico elixir all’arancia in un’atmosfera d’altri tempi, con lo sguardo che spaziava sui laghi e sulla pianura.

Via Francisca luglio 2026

L’ultima mattina ci siamo svegliati con la pioggia, ma è bastato il tempo della colazione perché smettesse. Discesa fino a Fogliaro, a casa di Ferruccio Maruca, il papà della Via Francisca. Poi il centro storico di Varese e i Giardini Estensi, dove abbiamo incontrato la vicesindaca Ivana Perusin per uno scambio sull’importanza di queste esperienze. Ultimi due chilometri fino alla Coop di via Daverio, per un momento finale insieme.

Quello che resta

Quaranta chilometri, tre giorni, due notti condivise. E ancora una volta la stessa scoperta: che questo cammino è un ponte capace di tenere insieme vite, esperienze e mentalità diverse, esaltando proprio la bellezza di quelle differenze. Con Coop, la cooperazione smette di essere una parola e diventa prassi, diventa vita vissuta un passo dopo l’altro. Vi aspettiamo a settembre, per la quindicesima tappa di questo viaggio che continua a crescere insieme a noi.





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