Migliaia di migranti assaltano Ceuta a nuoto. “Crisi umanitaria nell’enclave spagnola in Marocco”


Madrid, 30 luglio 2026 – Migliaia di migranti stanno arrivano da giorni a Ceuta, un’enclave spagnola in Marocco che, insieme a Melilla, è una  delle uniche due terre di confine tra l’Unione europea e l’Africa. A mezzogiorno centinaia di persone sono entrate in massa attraverso il valico di frontiera nella parte meridionale della Città Autonoma, unendosi 2.000 migranti arrivati nei giorni scorsi. Ma c’è anche chi prova a entrare a nuoto

Molti migranti – di cui molti arrivati a nuoto o su dei materassini gonfiabili – sono entrati in città tra urla di gioia, festeggiando il loro arrivo e ringraziando la polizia spagnola, rimasta a guardare mentre alcuni gridavano: “Addio Marocco, benvenuta Spagna!”.

Si tratta del più grande afflusso di migranti a Ceuta dal maggio 2021, quando oltre 10.000 persone entrarono dal Marocco in soli due giorni. L’enclave spagnola ha chiesto al governo nazionale di chiudere il confine con il Marocco e decretare l’emergenza nazionale, così come ha approvato la giunta dei portavoce dell’Assemblea della Città Autonoma. 

La tragedia: 62 migranti annegati in un anno

Non c’è fine allo stillicidio di morti fra i migranti che tentano di raggiungere a nuoto Ceuta. Ieri sono stati recuperati i corpi di due migranti al largo dell’enclave spagnola in Marocco, mentre nelle stesse ore sono state soccorse altre 117 persone che dalle coste magrebine tentavano di arrivare a bracciate alla città autonoma iberica.

Il primo cadavere di un giovane in costume da bagno è stato recuperato alle 7 del mattino nella zona dell’Almadraba. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, potrebbe essere rimasto in mare per diversi giorni. Un secondo cadavere, di un uomo tra i 25 e i 30 anni, con una muta di neoprene, è stato ritrovato nel primo pomeriggio di ieri al largo della zona della Piedra del Pineo.

Con questi ultimi due ritrovamenti, salgono a 62 i migranti morti nel tentativo di raggiungere a nuoto Ceuta negli ultimi 12 mesi, di cui 29 dall’inizio dell’anno, secondo il bilancio accertato dalle autorità locali.

I 117 migranti soccorsi dalla guardia costiera sono stati tutti trasferiti al Centro di permanenza temporanea per immigrati (Ceti), attualmente sovraffollato per la crisi migratoria registrata nelle ultime settimane.

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Molti migranti usano gonfiabili per raggiungere a nuoto la costa di Ceuta

Il presidente di Ceuta: “Invasi i centri di accoglienza”

“Ci troviamo in una situazione di assoluta emergenza umanitaria e sociale“, ha avvertito il presidente di Ceuta, Juan Vivas, del Partito popolare, alla televisione pubblica spagnola Tve.

“Negli ultimi giorni – continua Vivas – oltre 1.500 migranti sono arrivati a Ceuta via mare, al ritmo di 200 persone al giorno. I centri di accoglienza sono sovraffollati e invasi“, ha precisato Vivas, che ha chiesto la chiusura del confine con il Marocco. Anche i sindacati di polizia e della Guardia Civil denunciano una “situazione insostenibile”.

Arrivano a nuoto o scavalcano la cinta di confine

Centinaia di persone, tra cui minori, si sono radunate nel primo pomeriggio al confine tra la città marocchina di Fnideq (Castillejos) e Ceuta, tentando di attraversare illegalmente a nuoto o scavalcando la recinzione di confine. Secondo le testimonianze raccolte sul campo, le persone si sono radunate dopo che si erano diffuse voci sull’apertura del confine all’alba di oggi.

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Migranti tentano discavalcare il muro di conta del confien tra Ceuta e il Marocco

Sanchez: “Riporteremo Ceuta alla normalità”

“Il governo spagnolo è pienamente impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione a Ceuta. Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, collaborando con le autorità marocchine e internazionali e predisponendo le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile”, ha assicurato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez finito nel mirino dell’ultradestra di Vox, che lo accusa della crisi. 

Sanchez ha spiegato di aver telefonato al presidente della comunità  autonoma di Ceuta, Juan Jesus Vivas, per comunicargli la determinazione del governo a risolvere la situazione.

L’accordo con Rabat per i rimpatri 

Il Ministero dell’Interno spagnolo sostiene di aver concordato con Rabat l’attuazione di misure per rimpatriare “il prima possibile” in Marocco “tutti coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta”. Intanto, il ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, si recherà domani a Ceuta “per monitorare l’evolversi della situazione”. Il suo Ministero ha sottolineato “l’esemplare cooperazione della Spagna con il Marocco in tutti i settori, compresa la migrazione”, indicando le “reti di traffico di esseri umani” come responsabili degli ingressi di massa. “Le relazioni con il Marocco sono eccellenti e non sono in alcun modo influenzate dalle buone relazioni con l’Algeria”, hanno affermato fonti del ministero degli Esteri, allontanando i sospetti che l’accaduto potesse essere la ritorsione del Marocco per la recente visita di Sanchez ad Algeri.

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I migranti arrivano a nuoto dal Marocco

Il precedente del 2021: la crisi diplomatica tra Spagna e Marocco

L’ingresso di oltre 10.000 migranti a Ceuta nel maggio 2021 si è verificato quando Rabat ha allentato i controlli alle frontiere nel contesto della crisi con la Spagna. Il Marocco aveva espresso indignazione dopo che Madrid aveva concesso cure mediche al leader dei separatisti saharawi del Fronte Polisario, sostenuti dall’Algeria.

La crisi diplomatica si è conclusa nel 2022, quando la Spagna ha cambiato posizione sulla delicata questione del Sahara Occidentale, abbandonando la neutralità e riconoscendo il piano di autonomia proposto da Rabat per questa ex colonia spagnola.

Al 15 luglio, il governo non aveva registrato alcun arrivo di migranti via mare a Ceuta quest’anno. La principale via d’ingresso per i migranti irregolari in Spagna rimane l’arcipelago delle Isole Canarie, al largo della costa africana.

L’ultradestra di Vox: “Migranti convocati da Sanchez per assaltare i confini”

Il leader dell’ultradestra di Vox, Santiago Abascal, ha denunciato “l’invasione di migranti” accusando il governo di Sanchez di essere responsabile della crisi migratoria. In un messaggio pubblicato sui social, Abascal ha condiviso un video che mostra centinaia di migranti attraversare il confine e ha lanciato un “SOS Ceuta“. Il leader di Vox sostiene che i migranti “non fuggono da nessuna guerra, nè dalla povertà”, e accusa il governo di averne agevolato l’arrivo.

“Sono uomini in età militare, convocati dal governo corrotto di Sanchez per assaltare i nostri confini, in modo che possano poi vagare per le strade della Spagna gridando: Viva Pedro Sanchez”, ha affermato. Abascal collega l’immigrazione irregolare all’aumento della criminalità e attacca il capo del governo, accusandolo di esserne direttamente responsabile e di essere “il capo di una mafia” che agisce “disperatamente” per “rimanere al potere”.

Vox ha criticato iduramente anche il presidente della città autonoma di Ceuta, Juan Jesus Vivas, per aver richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale “come se fosse qualcosa che lo avesse colto di sorpresa”. 


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