Un corridoio ecologico che prima è stato un corridoio industriale e, ancora prima, una via di storia. La Valle Olona è stata la protagonista della nuova puntata de La Materia del Giorno, la rubrica in diretta video di VareseNews. Ospite del direttore Marco Giovannelli è stato Paolo Landini, tecnico della Provincia di Varese, che di quella valle non si occupa soltanto per lavoro: ci vive.
«Sono passato dal vedere la schiuma sull’Olona e andare in bicicletta sulle traversine della ferrovia quando ero ragazzino, ad oggi», ha raccontato Landini, marnatese, cinquantun anni. «Tempo fa gli amici ti dicevano: ma tu vai in Valle Olona? Ci sono i tossici. Ora li vedi che vanno a correre, che vanno a camminare, che portano i figli a fare una passeggiata».
«Un luogo vissuto, una valvola di sfogo»
La trasformazione, per il tecnico della Provincia, è compiuta: «La Valle Olona io la racconto come un luogo veramente vissuto. Anche alla luce del periodo Covid, una vera valvola di sfogo. Adesso è un posto vivo».
Un elenco basta a rendere l’idea di quella vivacità: gli arrampicatori sulla massicciata della vecchia ferrovia a Cairate, i ragazzini del bike park, le famiglie che fanno picnic e i camminatori della Via Francisca del Lucomagno, la cui quarta tappa si sviluppa proprio da Castiglione Olona a Castellanza. Senza dimenticare che il fondo pianeggiante rende la valle il luogo ideale per allenarsi in vista di un cammino: «La distanza, tutto sommato, è facile perché tutto è in piano».
Ma è soprattutto una valle che “parla”. «Parti da Castiglione Olona con Masolino, poi ti parla dal punto di vista naturalistico, dal punto di vista architettonico – pensiamo al monastero di Torba, che fa parte dei beni UNESCO come bene seriale legato ai Longobardi – e poi troviamo tutta l’archeologia industriale, di aziende storicamente molto diverse tra loro: c’era la carta, c’era la tessitura, c’era la conceria».
Non a caso Giovannelli ha ricordato che la Valle Olona fu la prima ciclabile della provincia di Varese, intuizione dell’allora presidente Marco Reguzzoni, e ha proposto un itinerario per chi ha difficoltà a camminare: la passeggiata tra Castiglione Olona e Torba. «Ne ho portate tante di persone che mi dicevano: guarda, però non possiamo faticare. Poi mangi a Torba e torni indietro, e nemmeno si accorgono di aver fatto otto chilometri».
Cosa manca ancora: le stazioni, gli anelli, la manutenzione
Il quadro, però, non è privo di criticità. La Valle Olona è stata inserita nel Piano strategico della mobilità ciclistica della Provincia, in coerenza con il piano regionale, e proprio da lì arrivano le indicazioni ai Comuni e agli enti che operano lungo la valle, parchi compresi.
Il nodo principale, secondo Landini, sono i collegamenti con le stazioni ferroviarie. La valle è stretta fra la linea che serve Tradate, Abbiate Guazzone e Castiglione Olona e la Gallarate-Varese. «Non dico collegare tutte le stazioni, ma trovare quelle veramente strategiche, più funzionali, per creare una struttura che ti permetta di fare degli anelli: arrivo in treno, posso andare in bici giù in valle, fare un pezzo di ciclabile o un pezzo a piedi e risalire. Su questo c’è ancora tanto da fare ed è un impegno che dobbiamo assumerci un po’ tutti».
Il secondo tema è la promozione della dorsale «come se fosse un corridoio di livello regionale», con una visione che vada oltre il singolo collegamento. Il terzo, il più delicato, è la gestione e la manutenzione: «Serve un lavoro congiunto tra i soggetti che sul territorio hanno competenze di gestione – la Provincia stessa, i Comuni, magari anche il privato – per sviluppare un modello gestionale efficace. Le risorse non bastano mai». Anche perché il perimetro si allarga: dopo il lago di Varese, ha annunciato Landini, «a breve partiranno i lavori per la ciclabilità del lago Maggiore», con il primo lotto già finanziato che collegherà Sesto Calende ad Angera e Sesto Calende a Mercallo, verso il lago di Comabbio.
I progetti che si innestano sulla dorsale
Sulla dorsale, ha osservato Giovannelli, si innestano altre esperienze. Una già realizzata è il Sentiero Ritrovato, che connette Torba con il castrum di Castelseprio: «Un pezzettino, ma che ha avuto bisogno di una gestazione importante, e che è il raccordo che mancava completamente». L’altra è in fase di gestazione: Castiglione Olona è capofila di un bando per realizzare un ostello nel cuore del centro storico, progetto presentato a Fondazione Cariplo. «Non è semplicemente infrastrutturale, ma è di gestione: mette in campo la Via Francisca del Lucomagno e tutto il tessuto associativo ed economico».
A questo si aggiunge la rete dei parchi – Parco Pineta, PLIS RTO, Medio Olona – da cui, secondo il direttore, nasce «microeconomia vera»: «Non è Whirlpool, ma nemmeno un’aziendina. Pezzo a pezzo tutto questo produce economia, perché sono posti di lavoro, e dà la possibilità a tante persone che hanno la passione per queste cose di trovare un punto di riferimento».
Landini ha rilanciato sul fronte generazionale e formativo: «Le microeconomie possono essere di interesse per le nuove generazioni. Ma è importante anche il tema della formazione, fare in modo che si sviluppino competenze serie. La Provincia ha lavorato e continuerà a lavorare con le università e le scuole secondarie di secondo grado».
«Il momento in cui fai lo switch»
Un passaggio della chiacchierata è stato dedicato all’uso quotidiano della bicicletta – Landini va al lavoro pedalando – e alle barriere culturali che ancora lo frenano: «Sono la sicurezza, l’insicurezza della persona, gli stereotipi. C’è il tema: vai in bici al lavoro, non è figata, oppure puzzi quando arrivi».
Ma tutto, ha spiegato, dipende da un momento preciso, diverso per ciascuno: «C’è lo switch che fanno le persone. Io l’ho fatto per un motivo mio personale: andavo in bicicletta il sabato e la domenica, poi mi è nato il bambino e non potevo più usare la bici. Ho detto: vado in bici al lavoro e recupero. E da lì non ho più smesso, perché ho un sacco di benefici fisici e di portafogli». La chiave, per lui, è togliere la polvere e arrivare all’essenziale: «L’essenziale è che andare in bici fa bene alla salute. Non si cambia il mondo andando in bicicletta, ma è un modo che può aiutare il bene comune».
Da Milano alla Svizzera, in poche ore
Il fascino più grande, per Giovannelli, resta la capacità di questa dorsale di tenere insieme mondi diversi: si esce da Milano attraversando un’area fortemente antropizzata, si arriva alla Greenway dell’Olona e al parco di Legnano, poi alla LIUC di Castellanza – «la porta d’ingresso da Milano a una grande porzione della provincia» – e da lì si entra in un corridoio verde che risale la valle dei mulini fino al confine svizzero. «Tenere insieme così tante cose, e alla fine in poche ore, è una cosa fattibile da chiunque».
È la direzione su cui la Provincia sta già lavorando, con i progetti Interreg e il Canton Ticino come partner, i contatti con Città metropolitana di Milano e con il Comune di Legnano, che ha cantieri in corso proprio sul collegamento. «Abbiamo parlato del presente, abbiamo riecheggiato un po’ la storia, ma il futuro è ragionare con questa visione strategica», ha concluso Landini. «Agganciarsi a Milano vuol dire agganciarsi ai Navigli, alla Martesana, al Villoresi. Sembrano cose visionarie, ma con una bici concretamente lo fai, e a piedi con un percorso di più giorni lo fai. Si tratta di lavorarci, di fare un puzzle».
Un puzzle che Landini sta componendo anche fuori dai confini provinciali, con il progetto Lombardia Coop to Coop: a settembre la tappa Crema-Cremona chiuderà il cerchio, dopo ottocento chilometri percorsi a piedi. «Abbiamo scoperto una Lombardia inimmaginabile. Una delle uscite più incredibili è stata da Cormano a Rescaldina: uno si immagina chissà cosa, invece è una meraviglia. Non ci si crede finché non la fai».
Il consiglio finale è arrivato dal direttore: «A tutti quelli che non la conoscono, che arrivano da Milano, dalla Svizzera, o che partono da Varese: provate a farla, perché la Valle Olona vi rimane nel cuore».
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link






